
Vecchia scuola: legge la partita come un allenatore con trent'anni di campo alle spalle — abitudini, schemi, precedenti. Sguardo calmo, zero clamore.

Giovannini torna contro Bronzetti dopo il ritiro di New York, Samson cerca conferme dopo Maiorca e Naná, sedicenne, sfida l'esperienza di Papamichail sulla terra di casa.


Due lucky loser al via: Brunold, svizzero, cerca il primo successo nel tabellone di casa contro Borges. Altmaier ritrova Cerundolo appena un giorno dopo averci perso.


Tagger porta il suo rovescio a una mano contro Ann Li, Stoiana arrives dalle qualificazioni contro Siniakova. Krueger rivede il torneo che ha già vinto.


Bublik scende in campo per la prima volta nel torneo e trova Khachanov ai quarti. Medvedev difende il titolo, Basilashvili ritrova Mannarino dopo il ritiro di Shanghai.


Goffin prolunga l'addio contro Michelsen, Collignon misura il ginocchio contro Lehecka, Bergs torna a casa dopo Alcaraz e trova Dzumhur, reduce da un titolo.


Wawrinka si gode a Lione il penultimo torneo della carriera, Herbert rilancia il servizio e volée contro Fritz e Jacquet, che dorme a casa sua, prova a fermare Nakashima.


Kukushkin rimanda il ritiro e trova Tsitsipas, Rublev debutta contro il mancino più scomodo, Bellucci porta il titolo di Jinan contro un Etcheverry in crisi.


A Lione il primo turno mette di fronte Arnaldi e Musetti, entrambi con un acciacco recente. Poi Kouame, 17 anni, sfida Sonego, e Balshaw cerca la conferma contro Faria.


Grabher, abituata a rimontare, contro una Geerlings che vince quasi sempre sulla terra. Mintegi riprende un set decisivo interrotto e Samson trova una Lázaro García stanca.


Podoroska rientra dopo quindici mesi e trova Badosa, che gestisce la schiena come un bene fragile. Prima, Quevedo alla sua prima semifinale WTA contro l'esperienza di Blinkova.
