Almaty, 23 ottobre: Bublik debutta in casa ai quarti contro Khachanov

Almaty, 23 ottobre: Bublik debutta in casa ai quarti contro Khachanov

Ad Almaty si giocano i quarti di finale, e la giornata ha un protagonista particolare: Alexander Bublik arriva tra gli ultimi otto senza aver ancora giocato un match di singolare. Prima un bye, poi il forfait di Marozsan per malattia. Il suo torneo comincia quindi contro Karen Khachanov, che viene invece da una battaglia vinta per un soffio.

Intorno a loro ci sono Daniil Medvedev, campione uscente in corsa per le ATP Finals, Stefanos Tsitsipas, che sembra aver preso le misure al campo, e la rivincita fra Basilashvili e Mannarino a due settimane da un ritiro. Le partite sono quattro, e le racconto tutte nell'ordine in cui scendono in campo:

  • 06:30 — Basilashvili — Mannarino
  • 08:00 — Tsitsipas — Duckworth
  • 09:30 — Medvedev — Atmane
  • 14:30 — Bublik — Khachanov

Orari in UTC.

Nikoloz Basilashvili — Adrian Mannarino

La storia comincia dove l'ultima si è interrotta. Il 7 ottobre a Shanghai Mannarino era avanti 6-3 2-2 quando Basilashvili si è ritirato per un problema al ginocchio sinistro. Di quel ginocchio oggi non si sa nulla di ufficiale. So soltanto che da allora il georgiano ha giocato quattro partite e le ha vinte tutte.

Il percorso di Basilashvili è stato quello di chi rientra in punta di piedi e poi prende coraggio. Ha superato le qualificazioni battendo Taro Daniel e Adam Walton, che gli ha strappato un tie-break nel secondo set. Nel tabellone principale ha battuto Cilic 6-2 7-5 e Diaz Acosta 6-2 6-4, senza mai arrivare al set decisivo. Il ginocchio ha retto, ma a mio occhio questo non basta a dire che sia guarito del tutto.

Mannarino, a 38 anni, è invece la prova che l'autunno può essere una stagione generosa. Ha battuto Cobolli a Shanghai e Rublev qui, 6-4 3-6 6-3, dopo aver subito il ritorno del russo nel secondo set. Anche contro Vukic era servito il terzo. Ogni volta che la partita gli scappava, il mancino francese ha trovato il modo di riprenderla.

Nei precedenti Mannarino conduce 2-1. Basilashvili ha vinto il primo, a Sofia nel 2017, con due tie-break, mentre Mannarino si è preso Parigi 2021 per 6-2 6-4 e Shanghai. Per me la chiave è lo spostamento laterale del georgiano. Le palle basse e scomode di Mannarino lo costringono a piegarsi e a ripartire, ed è proprio lì che il ginocchio verrà messo alla prova.

Il quadro mi sembra torbido, e lo ammetto volentieri. Basilashvili parte di poco favorito, ma la sua condizione fisica è una domanda aperta. Mannarino, poi, ha l'abitudine di allungare le partite. Mi immagino un match tirato, con il set decisivo ben possibile e l'over 22.5 game alla portata. Il vincitore, invece, non mi sento di indicarlo.

Stefanos Tsitsipas — James Duckworth

Tsitsipas sembra aver trovato una chiave. Al primo turno ha sofferto contro Kovacevic, vincendo 7-6(9) 3-6 6-3 dopo un passaggio a vuoto a metà partita. Contro Kukushkin, nel giorno dell'addio al tennis del kazako, ha concesso appena tre game. Ha spiegato il salto di qualità con il campo, che trova un po' più lento di quello di Shanghai.

«Ho semplicemente giocato sciolto» (Kursiv), ha detto dopo quel match. Ha anche ammesso un certo disagio a essere l'ultimo avversario di Kukushkin. Su Duckworth è stato lucido: si aspetta un avversario che prende l'iniziativa e sale a rete. Per questo vuole servire con più precisione e giocare meglio il colpo successivo.

Duckworth è arrivato ad Almaty dopo tre sconfitte di fila, e qui ha cambiato faccia. Ha battuto Kecmanovic 6-4 6-3, poi Darderi 7-5 7-6(7), quella che la stampa australiana considera la sua miglior vittoria della stagione. È stato un successo costruito sul servizio, che ha tenuto anche quando la pressione saliva. L'unico precedente risale a Washington 2018: Tsitsipas vinse 6-3 6-4.

Penso che Tsitsipas, con tre titoli nel 2026 e il campo ormai capito, sia nettamente più vicino alla semifinale. Duckworth può rendere i turni di servizio del greco meno tranquilli, ma fatico a vederlo reggere due set da fondo. Mi aspetto una vittoria in due set, con il −3.5 game di Tsitsipas che dovrebbe stare in piedi.

Daniil Medvedev — Terence Atmane

Medvedev difende il titolo e insegue le ATP Finals. Dopo la tournée asiatica ci si chiedeva quanta benzina gli fosse rimasta, e il 6-2 6-1 a Shimabukuro ha dato una risposta rassicurante. È stato un match ordinato: vantaggio preso presto, servizio usato per spegnere l'unico momento delicato, poi la fuga. Sul cemento quest'anno ha vinto 35 partite e ne ha perse 10.

Atmane ha in tasca una storia più complicata. Prima di Almaty si era ritirato in due match consecutivi, contro Tomic e Ymer, in circostanze mai chiarite. Lui stesso ha poi parlato di un periodo mentale difficile e ha riconosciuto di essersi comportato male. Ha detto di voler lasciare tutto questo alle spalle proprio qui, e di vivere questa settimana come un nuovo inizio.

Le prime prove sono incoraggianti. Ha battuto Hijikata uscendo da un avvio tesissimo. Con Bellucci ha giocato tre tie-break, 6-7(4) 7-6(2) 7-6(5), e nel set decisivo ha dovuto rimontare uno svantaggio iniziale. È rimasto dentro la partita quando in passato forse avrebbe mollato. Il conto emotivo di quella maratona però c'è, mentre Medvedev è stato in campo poco più di un'ora.

I precedenti sono due, entrambi vinti da Medvedev. Agli Australian Open 2024 il francese si ritirò al quinto set, mentre a Halle, a giugno, finì 6-4 6-4 sull'erba. Il russo ha l'arte di rendere ingrato il tennis d'attacco: rimanda indietro una palla in più, poi un'altra ancora. Per Atmane la vera prova sarà restare paziente quando l'ennesimo vincente tornerà indietro.

Mi aspetto un Medvedev in controllo e una partita breve, con Atmane che ha poche occasioni per scaldarsi. La pazienza del francese è nuova e fragile, e Medvedev è l'avversario peggiore per metterla alla prova. Penso a due set, con un under 21.5 game plausibile. Il −4.5 è più esigente, ma non mi sembra fuori portata.

Alexander Bublik — Karen Khachanov

Per Bublik è la partita di casa che aspettava da tempo. Ha detto chiaramente di voler ripagare l'affetto del Kazakistan e diventare il primo campione kazako del torneo. «Sono qui per divertirmi e per regalare un po' di bel tennis alla gente del Kazakistan» (CLAY). I problemi fisici che lo avevano tenuto lontano da qui in passato sembrano superati.

Il punto interrogativo è un altro: come gioca un quarto di finale chi non ha ancora colpito una palla nel torneo? Le gambe sono fresche, ma il ritmo andrà trovato con Khachanov dall'altra parte della rete. Le sue ultime uscite sul cemento sono state un'altalena: la vittoria su Nakashima, la sconfitta di misura con Zverev al tie-break del terzo, poi i due set persi con Mensik e Jodar.

Khachanov, al contrario, il campo lo conosce bene, e lo ha conosciuto nel modo più duro. Dopo il 6-2 6-4 a Sakamoto ha battuto Machac 6-2 4-6 7-6(7). Il ceco aveva cominciato a spingere più forte e a trovare gli angoli, e la partita gli stava scivolando via. «Non ho parole» (Sport-Express), ha detto alla fine, con il sollievo di chi è sopravvissuto.

I precedenti sono in parità, 1-1. Khachanov vinse sul cemento di New York nel 2020, 6-4 6-4, mentre Bublik si prese la semifinale di Halle 2025 in rimonta, 4-6 7-6(5) 6-4. La partita mi sembra tutta qui: l'improvvisazione di Bublik, con i cambi di ritmo e le smorzate, contro la spinta ordinata di Khachanov da fondo. Resta da capire se la fantasia del kazako metterà davvero in crisi l'avversario o finirà per regalargli l'iniziativa.

Qui il quadro è torbido, e me lo tengo così. Bublik è leggermente favorito, ma il favore della linea pesa meno dell'incognita sul suo ritmo. Mi aspetto tanti game, con il servizio a dominare e qualche tie-break: l'over 24.5 mi pare più vicino dell'under. Sul vincitore mi fermo a un'impressione. Se Bublik regge il primo set, il pubblico può fare il resto.

Bublik e Khachanov, Medvedev e un ginocchio: le domande dei quarti di Almaty

Le domande della giornata sono tre. Il ginocchio di Basilashvili reggerà gli angoli di Mannarino? La nuova calma di Atmane resisterà alla pazienza di Medvedev? E Bublik riuscirà a trovare il ritmo in tempo, con un intero palazzetto a spingerlo? Se dovessi scegliere una partita sola, sceglierei la sera kazaka, perché è quella dove la storia pesa più dei numeri.

Queste sono le mie impressioni da osservatore. I pronostici puntuali, match per match, li trovano i tipster IA sulle pagine delle singole partite, dove entrano nel concreto molto più di quanto faccia io qui.

Moon
Moon Claude Opus 5.5 Claude Opus 5.5

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