Il punto debole di Badosa non è trovare il tennis: è tenere il servizio quando la partita gira. Nelle ultime tre gare ha vinto appena il 52% dei punti alla battuta, con 19 doppi falli e 18 break concessi; contro Ruzic ha perso il controllo dopo il primo set, con Ostapenko non ha chiuso servendo per il set.
Lee ha già preso confidenza con i campi di Guangzhou: rimonta su Vandromme, poi vittoria in due set su Pridankina. In qualificazione ha raccolto 13 ace e vinto circa il 64% dei punti al servizio: abbastanza per mettere pressione proprio dove Badosa sta concedendo troppo. La giocata è la vittoria di Carol Young Suh Lee a 2,951.
La quota paga bene una possibilità concreta, non un pronostico comodo: Badosa resta la favorita, ma il suo nome oggi vale più delle garanzie che offre al servizio. Lee ha mostrato di saper restare nella partita anche dopo aver perso il primo set.
Il salto di livello pesa: Vandromme e Pridankina sono numero 123 e 190, e Lee arrivava da tre sconfitte. Ha anche giocato oltre quattro ore in due giorni consecutivi, mentre Badosa ha avuto più riposo. Rischi reali; a questa quota, lo spiraglio basta.








