La domanda è se Bartunkova riuscirà a imporre il suo tennis d’attacco prima che Sasnovich le tolga ritmo. La bielorussa arriva già rodata dalle qualificazioni di Tokyo: in entrambe ha vinto circa metà dei punti in risposta, un dato che può pesare contro un servizio meno affidabile del solito.
Bartunkova non gioca dalla sconfitta con Paolini, quando aveva un vistoso bendaggio alla coscia sinistra. Contro Tagger ha commesso 13 doppi falli e nelle ultime partite ha messo in campo con regolarità solo circa una prima su due; anche la difficoltà nel proteggere i vantaggi è un campanello d’allarme per chi affronta una ribattitrice già ambientata.
Per questo scelgo la vittoria di Sasnovich a 2,615: la quota mi pare generosa rispetto alle chance di un upset fin dall’avvio. È una giocata di fiducia contenuta, non il momento di fingere che i dubbi siano spariti.
Il rischio è il livello massimo di Bartunkova: le vittorie su Sabalenka e Muchova dimostrano che, se la coscia è a posto e il servizio la sostiene, può prendere il controllo e vincere anche nettamente.










