Stoiana contro Siniakova a Osaka: il tocco a rete sfida la risposta pesante nei quarti
Signore e signori, allacciate le cinture per i quarti di finale sul cemento del torneo WTA di Osaka. Da una parte della rete c'è la qualificata Mary Stoiana, numero 114 del mondo, che ha deciso di non essere più una semplice comparsa nel circuito maggiore. Dall'altra c'è Katerina Siniakova, numero 86 del ranking, al suo primo quarto stagionale in singolare dopo mesi passati sulle montagne russe.
Mary Stoiana: variazioni, rete e nervi saldi
Mary Stoiana ha preso gusto a vincere tra le grandi, e il torneo di San Paolo ne è stato la prima prova. Lì ha salvato tre set point consecutivi contro Claire Liu per centrare il primo successo nel tabellone principale WTA, prima di incantare con la sua sensibilità di tocco contro Dominika Salkova. Poi è arrivata Badosa a ricordarle che per dominare le veterane serve ancora tempo, fermando la sua corsa verso le semifinali.
Qui in Giappone, la giocatrice seguita da coach Fran Vittar non si è fatta pregare. È passata dalle qualificazioni e ha regolato Oliynykova e Uchijima nel tabellone principale. Contro Uchijima ha vinto il primo parziale, ha perso la bussola nel secondo ma ha piazzato il colpo di coda nel set decisivo.
Stoiana ama il tennis a tutto campo, usa molto il rovescio in slice e appena può si prende la rete per chiudere il punto. Le tante partite nelle gambe, qualificazioni incluse, impongono un recupero lampo per il turno successivo, ma dal punto di vista fisico non si segnalano acciacchi.
Katerina Siniakova: le montagne russe e la svolta con Linette
Parliamo di Katerina Siniakova in singolare: se cercate la monotonia, avete sbagliato canale. A Pechino ha dominato il primo set con Svitolina prima di spegnersi alla distanza, mentre a Wuhan ha rimontato Samsonova nel secondo parziale salvo poi crollare in avvio di terzo. Anche l'esordio a Osaka contro Stearns è stato un thriller: primo set in tasca grazie a un break immediato, black-out totale nel secondo e ripartenza sprint nel terzo prima del ritiro dell'avversaria per un problema alla gamba.
Nel secondo turno contro Magda Linette, però, si è vista tutta un'altra musica. Siniakova si è fatta riprendere un vantaggio iniziale nel primo set, ma ha piazzato la zampata decisiva nella fase calda senza più voltarsi indietro. Nel secondo parziale ha aggredito subito nei game di risposta, tenendo bassissimo il conto dei gratuiti e approfittando dei disastri al servizio di una Linette in crisi di risultati.
Non pensate che Siniakova sia arrivata in Giappone riposata solo perché a Wuhan è uscita presto in singolare. Domenica 18 ottobre era ancora in campo a battagliare nella finale di doppio insieme a Hunter, rimontando uno svantaggio iniziale prima di cedere nei passaggi chiave. A Osaka nessuna delle due contendenti è iscritta in doppio, quindi le energie sono tutte per questa sfida.
La chiave tattica: il servizio di Stoiana sotto il fuoco della risposta
Il tema tattico del match è servito su un piatto d'argento: la varietà di Stoiana contro la pressione in risposta di Siniakova. Contro Linette, Siniakova ha martellato costantemente i turni di battuta avversari, riprendendo il comando anche dopo i tentativi di resistenza della polacca. Stoiana dovrà trovare grande profondità con i colpi di inizio gioco se vuole aprirsi il campo e attaccare alle sue condizioni.
I cambi di ritmo e lo slice di Stoiana possono togliere riferimenti a Siniakova, ma per venire avanti servirà una palla davvero attaccabile. Inoltre, i bruschi cambi di inerzia visti nei loro ultimi match ci dicono che la gestione dei momenti di crisi peserà tantissimo. Vincerà chi saprà tenere i nervi più saldi quando il vento della partita cambierà direzione.

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