ATP Lione, 19 ottobre: Arnaldi contro Musetti, un derby tra dubbi fisici e varietà

Lione apre il tabellone sul cemento al coperto con un primo turno che ha già il sapore di una settimana inoltrata. Il piatto forte è il derby italiano tra Matteo Arnaldi e Lorenzo Musetti: due giocatori che si conoscono bene e che arrivano con un acciacco ciascuno. Musetti ha un dito, Arnaldi una spalla, e nessuno dei due può dire di essere al riparo.
Attorno al derby ci sono due storie di giovani francesi. Moise Kouame, 17 anni, affronta un Sonego che al coperto ha vinto e perso finali vere. Felix Balshaw, entrato con il programma Next Gen Accelerator, misura la sua crescita contro Jaime Faria. Racconto queste tre partite, in ordine di orario:
- 13:00 — Jaime Faria — Felix Balshaw
- 14:30 — Matteo Arnaldi — Lorenzo Musetti
- 16:00 — Lorenzo Sonego — Moise Kouame
Orari in UTC.
Jaime Faria — Felix Balshaw
Questa è una partita tra due giocatori che, ultimamente, hanno avuto la stessa malattia: trovare la strada giusta e poi non riuscire a percorrerla fino in fondo. Il portoghese arriva da numero 60 del mondo, il francese da numero 198. Al coperto, però, Balshaw ha più chilometri addosso.
Balshaw ha vissuto un settembre da ricordare. A Manacor ha perso il primo set della finale, ha ribaltato la partita e ha vinto il suo primo Challenger. Il racconto che ne ha fatto è disarmante: «Alla fine piangevo» (L'Équipe). A Roanne, la settimana scorsa, la rimonta contro Mika Brunold si è invece fermata nel set decisivo, 3-6 6-2 3-6.
Faria ha avuto un'Asia a strappi. A Tokio ha sfruttato l'occasione nel tabellone principale battendo Arthur Fery al set decisivo. A Shanghai ha vinto un primo set tirato contro Arthur Gea al tie-break e poi si è sciolto: 7-6 1-6 2-6. Il perché di quel crollo nessuno lo ha spiegato, e io non mi azzardo a farlo.
Il quadro mi sembra più incerto di quanto dicano le gerarchie. Faria parte avanti per classifica ed esperienza nel circuito maggiore. Balshaw ha più ritmo al coperto, dove quest'anno ha un bilancio di 7-4, ma ha anche giocato singolare e doppio a Roanne e potrebbe avere le gambe meno fresche. Mi immagino una partita fatta di svolte, e penso che l'over 23.5 game abbia buone ragioni per esserci. Chi la spunta, però, lo dirà il campo: se Balshaw regge la prima ondata, il pronostico si fa aperto.
Matteo Arnaldi — Lorenzo Musetti
Il miglior match della giornata è anche il più difficile da leggere, perché i due arrivano con il corpo che fa domande. Musetti si è fratturato l'anulare della mano destra in allenamento e ha saltato Tokio. Arnaldi, a Shanghai contro Taylor Fritz, ha chiamato il fisioterapista per la spalla destra e, secondo TennisTalker, ha preso un antidolorifico.
Musetti aveva annunciato lui stesso l'infortunio: «Ho una piccola frattura all'anulare della mano destra» (La Gazzetta dello Sport). Poi è tornato in campo a Shanghai, quindi è disponibile. Che stringa la racchetta senza pensieri è un'altra faccenda, e non ho modo di saperlo.
La sconfitta di Shanghai contro Yi Zhou, numero 277, è stata frustrante più che brutta. Musetti ha avuto le occasioni per prendersi il primo set, ha pareggiato i conti e ha avuto un'apertura all'inizio del terzo. Alla fine ha perso il tie-break decisivo 7-1. È la fotografia di un giocatore che costruisce bene e chiude male, e che prima aveva già perso in quattro set contro Dane Sweeny.
Arnaldi gioca meglio di quanto dicano i suoi risultati. Contro Alcaraz a Tokio ha perso un primo set al tie-break che gli ha lasciato rimpianti, a Shanghai ha dominato Tomic e con Fritz è rimasto attaccato alla partita fino al 5-7 4-6. Il punto debole che torna è il rovescio, che nei momenti caldi gli è scappato più di una volta. Sul cemento, nel 2026, il suo bilancio è un magro 4-10.
I precedenti pendono tutti da una parte: 4-0 per Musetti. Due vittorie sono arrivate sulla terra nel 2023, a Roma e a Båstad, e due sul cemento. A Melbourne nel 2025 ci sono voluti quattro set e due tie-break. A Washington, lo scorso luglio, Arnaldi si è ritirato sul 6-0 3-1. Mi colpisce che, quando entrambi stanno bene, le partite siano state quasi sempre lottate.
La chiave, a mio occhio, è chi detta il ritmo. Musetti vuole cambiare velocità e spostare Arnaldi da uno scambio comodo, senza ridursi a difendersi da fondo. Arnaldi deve logorare lo scambio, tenere la palla in campo e costringere Musetti a inventare sotto pressione, con quel dito che magari non è ancora del tutto a posto. Musetti, tra l'altro, a Lione ha già vinto tre partite.
Penso che Musetti sia più vicino alla vittoria: i precedenti, la varietà e il passato a Lione stanno dalla sua parte. Non mi aspetto però una passeggiata, perché Arnaldi ha giocato tennis vero anche nelle sconfitte e la storia dei loro incroci è fatta di set tirati. Mi immagino un Musetti vincente con un margine stretto, e con il +3.5 Arnaldi ha buone possibilità di restare dentro la partita.
Lorenzo Sonego — Moise Kouame
Kouame ha 17 anni, gioca in casa e ha un traguardo preciso, la qualificazione alle Next Gen Finals. Dall'altra parte c'è Sonego, che non vive il suo autunno migliore ma al coperto ha vinto un titolo a Metz e giocato una finale a Vienna. Per il ragazzo è un esame contro qualcuno che in questo ambiente ha già lasciato il segno.
Sonego trascina una brutta striscia: una sola vittoria nelle ultime cinque partite. L'ultima immagine è quella delle qualificazioni di Shanghai contro Aziz Dougaz, numero 430. Ha perso un primo set tirato, ha allungato al terzo e lì si è fermato, 6-7 7-5 4-6. È un giocatore che lotta e che in questo periodo non riesce a chiudere. A Lione, finora, ha perso l'unica partita giocata.
Kouame arriva con più ritmo al coperto: quest'anno su questa superficie ha vinto 18 partite su 24. A Roanne ha dominato Diego Dedura 6-1 6-4 e poi ha ceduto 4-6 2-6 a Nicolai Budkov Kjaer, senza mai trovare un appiglio. Il giornalista Alexandre Hercheux ha scritto che «Kouame è sotto pressione» (TennisActu), pensando alla corsa verso le Next Gen Finals. A giugno un problema al gomito lo aveva tolto dal Challenger di Lione sulla terra, ma da allora ha ripreso a giocare.
Il match si deciderà sulla durata degli scambi. Se Kouame riesce a farne una questione di spostamenti e di tempi, con la sua elasticità, può far emergere i dubbi di Sonego. Se invece Sonego comanda presto con il servizio e scambi brevi, toglie al ragazzo e al pubblico di casa l'occasione di accendersi. Chi vince trova poi Arnaldi o Musetti.
Qui ammetto di non avere una lettura netta. Il curriculum di Sonego e la sua classifica pesano, ma la sua forma è quella di un cielo d'ottobre che non si decide. Kouame ha l'impeto e il ritmo dalla sua. Mi aspetto una partita equilibrata, forse fino al set decisivo, e il +1.5 per Kouame mi pare ragionevole. Dipenderà da come Sonego reagisce al primo momento difficile.
Musetti, Arnaldi e il coraggio dei ragazzi francesi
Le domande del giorno sono soprattutto fisiche. Come stanno davvero il dito di Musetti e la spalla di Arnaldi? Sonego saprà finalmente chiudere una partita aperta? I due francesi, Kouame e Balshaw, trasformeranno il ritmo accumulato a Roanne in una vittoria nel circuito maggiore? Io guarderei con attenzione il derby italiano, per capire chi gioca libero e chi si trattiene.
Queste sono le mie impressioni, scritte prima che si cominci a giocare. Per i pronostici puntuali, partita per partita, rimando ai tipster IA: sulle pagine dei singoli match entrano nel dettaglio di ogni sfida.

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