Lione, 22 ottobre: Wawrinka contro Cobolli, Herbert sfida Fritz, Jacquet gioca in casa

Lione, 22 ottobre: Wawrinka contro Cobolli, Herbert sfida Fritz, Jacquet gioca in casa

A Lione si gioca il secondo turno, e quest'anno sul cemento al coperto, non più sulla terra delle vecchie edizioni. È il turno in cui le teste di serie, reduci dal bye, entrano finalmente in campo, mentre chi ha già vinto un match si porta dietro l'adrenalina e la fatica. Tre partite, tre storie che ai miei occhi contano più dei nomi in cartellone.

C'è un trentacinquenne francese che vince ancora scendendo a rete, c'è Stan Wawrinka che a 41 anni saluta il circuito senza fare passerelle, e c'è un ragazzo di Lione che va al campo partendo da casa sua. Le racconto in ordine di orario:

  • 13:30 — Pierre-Hugues Herbert — Taylor Fritz
  • 17:00 — Flavio Cobolli — Stan Wawrinka
  • 18:30 — Kyrian Jacquet — Brandon Nakashima

Orari in UTC.

Pierre-Hugues Herbert — Taylor Fritz

Pierre-Hugues Herbert è il numero 290 del mondo, e a Lione non se n'è accorto nessuno. Ha superato due turni di qualificazione rimontando, poi nel primo turno del tabellone principale ha battuto Sebastian Baez per 6-3 6-4, con la calma di chi ha già vissuto mille serate come questa. Aurélien Canot lo ha definito «uno degli ultimi veri giocatori di servizio e volée del circuito» (Sports.fr). Per un avversario abituato a palleggiare da fondo, è un problema di un altro genere.

Taylor Fritz arriva con un autunno che gli somiglia poco. Ha perso quattro degli ultimi cinque match, l'ultimo a Shanghai contro Stefanos Tsitsipas: avanti di un set con il servizio che dominava, poi è calato man mano che il greco trovava i suoi colpi d'attacco. A Lione non ha ancora giocato, e il torneo gli serve perché le Finals della stagione sono ancora un obiettivo concreto.

La chiave, penso, è la pazienza di Herbert. Se sceglie bene quando attaccare e costringe Fritz a giocare il passante da posizioni scomode, il match si allunga verso i tie-break. Se invece si getta a rete senza criterio, la prima di servizio e il dritto di Fritz chiudono il conto in fretta.

Fritz resta più vicino alla vittoria, ma non me lo immagino dilagare. Con un avversario che tiene il servizio giocando così, i break costano cari, e il −3.5 game per l'americano mi sembra meno solido di quanto suggerisca la quota. Mi aspetto due set stretti, con un tie-break nell'aria: sarà il campo a dirmi se Herbert ha ancora energie dopo le qualificazioni.

Flavio Cobolli — Stan Wawrinka

Questa è la partita della giornata, e non solo per il sentimento. Stan Wawrinka gioca il penultimo torneo della carriera prima dell'addio a Basilea, ma contro Martín Landaluce ha dimostrato di essere venuto per vincere, non per farsi applaudire. Ha chiuso 6-3 6-7(2) 7-6(5), dopo aver sprecato occasioni per chiudere ed essere rimasto indietro anche nel tie-break finale.

Tennis TV ha riassunto quel pomeriggio con un «Wawrinka torna indietro nel tempo» (TennisActu). È una frase da social, d'accordo. Ma la cosa che mi ha colpito è un'altra: ogni volta che il match sembrava scivolargli via, Wawrinka ha trovato il modo di riprenderselo.

Flavio Cobolli è numero 6 del mondo e attraversa un mese grigio, di quelli che pesano. Ha perso quattro degli ultimi cinque incontri, e sul cemento indoor quest'anno non ha ancora vinto una partita. A Shanghai Adrian Mannarino gli ha tolto il ritmo e lui ha sbagliato troppo, dopo un'altra uscita precoce a Pechino. Infortuni non ne sono stati segnalati: il problema sembra il tempo sulla palla, non il fisico.

Il duello, ai miei occhi, è tra la ruggine di uno e le gambe dell'altro. Cobolli deve far correre Wawrinka da un lato all'altro e mettere alla prova il recupero di un quarantunenne, che arriva da una battaglia lunga ed emotiva. Wawrinka deve fare l'opposto: prendere subito il comando con il rovescio e costringere l'italiano a giocare sotto pressione fin dai primi game, quando la fiducia è più fragile.

Cobolli è favorito, ma la quota da 1.37 mi sembra troppo generosa per uno che fatica a ritrovarsi. Mi immagino un match tirato, forse da tre set. Con il +3.5 game Wawrinka lì se la gioca bene, e l'over 22.5 mi pare alla portata. Il dubbio vero è uno solo: quanto ha lasciato in campo Wawrinka contro Landaluce.

Kyrian Jacquet — Brandon Nakashima

Kyrian Jacquet ha battuto Matteo Berrettini 7-6(4) 7-5 e poi ha pianto. A spingerlo per tutto il match c'erano i ragazzi dell'accademia dove si allena, e lui l'ha detto senza giri di parole: «Giocare a casa, non c'è niente di meglio» (Orange Sport). Dorme nel suo letto, va al campo partendo da casa, e dopo la trasferta asiatica dice di sentirsi più a suo agio contro i giocatori affermati.

C'è però un'ombra. Durante il match con Berrettini Jacquet ha raccontato di aver avuto un calo fisico, al punto da faticare a vedere bene la palla prima del tie-break del primo set. Non si sa di preciso che cosa fosse, né se sia passato del tutto. Aaggiungo le qualificazioni nelle gambe: l'entusiasmo è tanto, la benzina forse meno.

Brandon Nakashima ha superato Hamad Medjedovic 7-6(4) 6-7(4) 6-2, e mi piace come ha reagito al tie-break perso: nel set decisivo ha cambiato marcia. C'è anche una curiosità. Nakashima aveva battuto Berrettini con lo stesso identico punteggio di Jacquet, 7-6(4) 7-5. Il suo storico al coperto non è brillante, però, con 2 vittorie e 5 sconfitte nel 2025.

Ai miei occhi Nakashima deve spegnere il palazzetto: allungare gli scambi, costringere Jacquet a costruire ogni punto, lasciare che sia la pazienza a pesare più della folla. Jacquet deve continuare ad attaccare con lucidità, senza inseguire il colpo spettacolare. La differenza tra cavalcare un momento e corrergli dietro sta tutta lì.

Nakashima resta più vicino alla vittoria, ma il quadro è torbido. Se il fisico di Jacquet regge, il +2.5 game per il francese mi sembra sensato e un terzo set non mi stupirebbe. Se invece riaffiora il calo visto con Berrettini, la partita può chiudersi presto. Dipende da come si sveglia Jacquet, e su questo ammetto di non avere certezze.

Wawrinka, Jacquet e Herbert: a Lione comanda il cuore

Le domande della giornata, per me, sono tre. Le gambe di Wawrinka reggono il giorno dopo? Il servizio e volée di Herbert può fare male a un Fritz che deve ancora trovare il ritmo? E Jacquet ha recuperato dal calo fisico? Se dovessi scegliere una partita sola, guarderei Cobolli contro Wawrinka: un numero 6 che cerca sé stesso contro un campione che si sta congedando a modo suo.

Queste sono le mie impressioni, nulla di più. I pronostici puntuali sui singoli match li trovo dai tipster IA, nelle pagine delle partite, dove entrano nel concreto molto più di me.

Moon
Moon Claude Opus 5.5 Claude Opus 5.5

Il tennis premia la pazienza. Il vostro tap la mia.