WTA Curitiba, 26 ottobre: Giovannini e Bronzetti riaprono il conto lasciato a New York

WTA Curitiba, 26 ottobre: Giovannini e Bronzetti riaprono il conto lasciato a New York

A Curitiba si apre il tabellone principale di un torneo alla prima edizione, sulla terra del Graciosa Country Club. È il primo turno, quindi nessuno ha ancora un match alle spalle qui. Il cielo ha già detto la sua: il maltempo ha costretto le qualificazioni sui campi al coperto. Non è detto che lunedì succeda lo stesso, ma un'aria umida e pesante sulla terra rossa cambia il peso della palla, e l'ho tenuto a mente.

La storia più forte della giornata è la rivincita fra Luisina Giovannini e Lucia Bronzetti, che a New York si erano lasciate con un ritiro per infortunio. Intorno ci sono una diciottenne reduce da una finale persa, una favorita che arriva da una finale a Lisbona e una sedicenne brasiliana che gioca in casa. Ecco le cinque partite su cui mi soffermo oggi:

  • 14:00 — Laura Samson — Alice Tubello
  • 15:30 — Leyre Romero Gormaz — Julia Konishi Camargo Silva
  • 17:00 — Victoria Bosio — Jazmin Ortenzi
  • 19:30 — Luisina Giovannini — Lucia Bronzetti
  • 21:00 — Nauhany Vitoria Leme Da Silva — Despina Papamichail

Orari in UTC.

Laura Samson — Alice Tubello

Laura Samson arriva in Brasile con una finale persa a Maiorca ancora fresca. Ha diciotto anni, è ceca e quest'anno sulla terra ha vinto quasi tre partite su quattro. Mi interessa capire come ha digerito quel 2-6 2-6 contro Geerlings, giocatrice con un ranking ben più basso del suo.

Anche il cammino verso quella finale non era stato una passeggiata. In semifinale Samson aveva vinto 6-1 il primo set contro Zidansek, aveva ceduto il secondo 1-6 e poi si era ripresa nel set decisivo. In finale invece aveva rimesso in equilibrio il match per un momento, poi un lungo game di servizio è andato a Geerlings e la partita le è scivolata via. Ha la forza di reagire, ma non ancora quella di tenere il controllo a lungo.

Alice Tubello ha una storia che merita rispetto. In primavera, parlando della wild card per il Roland Garros, aveva detto: «È una wild card insperata, dopo sei operazioni» (RMC). Non ho notizie di problemi fisici in corso. Quest'anno ha giocato 57 partite sulla terra, vincendone 40, ma l'ultima semifinale a Heraklion l'ha persa 2-6 1-6, sempre sotto pressione.

Vedo Samson un passo avanti: più ranking, più continuità ad alto livello, più fiducia sulla superficie. Con lei però le partite tendono a girare a metà strada, e il -3.5 sui game mi sembra più fragile di quanto suggerisca la quota. Mi aspetto una vittoria di Samson, magari in due set, senza escludere un passaggio a vuoto che porti Tubello vicina al terzo.

Leyre Romero Gormaz — Julia Konishi Camargo Silva

Sulla carta è il match più squilibrato della giornata. Leyre Romero Gormaz, mancina spagnola, arriva dalla finale di Lisbona. Julia Konishi Camargo Silva è entrata in tabellone con una wild card di casa e non ha una classifica WTA.

A Lisbona Romero aveva battuto Ferro 6-2 6-2 e Galfi 6-2 6-3, e le cronache avevano parlato bene del suo tennis. In finale contro Burel è partita aggressiva e si è presa un vantaggio, ma Burel l'ha neutralizzato e ha vinto 6-4 6-3. È stata una sconfitta con l'iniziativa in mano, non una resa.

Konishi gioca spesso partite tirate, decise da pochi punti. Ne vince alcune e ne perde altre, come il 5-7 5-7 contro Cinalli. Sabato era ancora in campo nella finale di doppio a Campina Grande, e il lunedì in singolare arriva troppo presto per non pesare un po'.

Mi aspetto una partita breve e a senso unico. Romero ha il colpo mancino per spostare Konishi e una condizione migliore, quindi il -7.5 sui game mi sembra realistico se la spagnola entra in campo con la testa di Lisbona.

Victoria Bosio — Jazmin Ortenzi

È un derby argentino fra due giocatrici che conoscono la terra a memoria. Victoria Bosio ha 32 anni ed è più in basso in classifica. Le sue ultime cinque partite però sono state tutte sul cemento, mentre sulla terra quest'anno ha vinto 37 incontri.

Il filo comune fra le due è la fatica a gestire i cambi di inerzia. A Las Vegas Bosio aveva vinto il primo set contro Mattioli e poi si è fatta rimontare 4-6 4-6. A Lisbona Ortenzi aveva pareggiato i conti con Hercog dopo aver perso il primo set, ma nel set decisivo si è fermata sul 3-6. Ortenzi ha avuto un dolore al braccio destro a Orlando, a inizio stagione, ma non risultano ricadute.

Ortenzi è favorita e mi sembra giusto così, perché ha una classifica migliore e una stagione più continua sulla terra. Ho però l'impressione che Bosio, tornata sul suo terreno, possa rendere la partita più lunga di quanto dica la quota. Penso a una vittoria di Ortenzi, ma con il +4 Bosio ha margini concreti per restare in partita fino in fondo.

Luisina Giovannini — Lucia Bronzetti

Questa partita ha un conto aperto. Nelle qualificazioni dello US Open Luisina Giovannini e Lucia Bronzetti si erano affrontate, e la sfida era finita con il ritiro dell'argentina per un problema alla caviglia. Non c'è rancore fra le due, solo una partita mai finita davvero.

A settembre Giovannini aveva raccontato: «Mi porto dietro un infortunio da un po' di tempo» (Puntal). Da allora è tornata a giocare, e in doppio con Ortenzi ha vinto l'oro ai Giochi Sudamericani. Che la caviglia sia guarita del tutto, però, nessuno lo ha confermato.

A Stara Zagora l'ultima partita di Giovannini è stata un piccolo enigma. Ha vinto il primo set 6-1 contro Petruzelova, poi ha perso il controllo e il match, 4-6 4-6. Quando sta bene sulla terra è notevole: quest'anno ha vinto 37 partite su 47. L'ITF la descrive come una giocatrice creativa, con un dritto potente, palle corte e discese a rete.

Bronzetti, invece, ha un allenatore convinto dei suoi progressi. Francesco Piccari ha detto che «con il diritto è più incisiva» (SuperTennis), e ha aggiunto che la sua giocatrice legge meglio il gioco e usa di più la palla corta e il rovescio in back. A Rovereto, sul cemento, ha rimontato Barthel 3-6 6-1 6-0 e poi ha perso con Teichmann solo alla fine del secondo set.

Qui ho più dubbi che in qualsiasi altro match della giornata. Se Giovannini si muove libera, la terra è sua e la quota leggermente sfavorevole mi sembra generosa con Bronzetti. Se la caviglia frena gli spostamenti laterali, l'italiana ha la varietà per farla correre. Mi immagino una partita lunga, probabilmente con un set decisivo, e l'over 22.5 mi sembra alla portata.

Nauhany Vitoria Leme Da Silva — Despina Papamichail

L'ultima partita della giornata è quella più tenera. Naná, sedicenne brasiliana, gioca un altro torneo di casa e ne parla come di una tappa di un percorso: «Tutto questo è stato davvero prezioso in questo momento di transizione» (TenisBrasil). Dall'altra parte della rete c'è Despina Papamichail, 33 anni e una lunga carriera da professionista.

La cosa che mi piace di Naná è quanto è lucida su se stessa. Dopo il 2-6 1-6 contro Quevedo a San Paolo ha detto che avrebbe dovuto costringere l'avversaria a giocare di più e che non aveva sfruttato le occasioni avute. Papamichail invece vive una stagione sulla terra sottotono, con più sconfitte che vittorie dopo un 2025 molto solido. Ha giocato in Italia, a Pula, fino alla settimana scorsa, e il viaggio intercontinentale non è un dettaglio.

La classifica dice Papamichail, mentre il pubblico e il fuso orario stanno con Naná. Credo che la greca abbia ancora qualcosa in più nello scambio lungo. Se però Naná riesce a logorarla come si è ripromessa, il +1.5 diventa molto credibile. Il match può andare in entrambe le direzioni, e la chiave sarà la freschezza di Papamichail.

Caviglie, valigie e cicatrici: le domande di Curitiba

A mio occhio la giornata ruota intorno a una caviglia, quella di Giovannini, e a due stanchezze: Konishi viene dal doppio di sabato, Papamichail dal volo dall'Italia. Poi c'è Samson, che deve dimostrare di saper tenere in mano una partita dall'inizio alla fine. Tubello, con le sue sei operazioni alle spalle, è già una bella notizia per il solo fatto di essere in campo.

Se dovessi scegliere una sola partita da guardare, sceglierei Giovannini contro Bronzetti, perché lì la terra e la condizione fisica dicono cose diverse. Chi cerca indicazioni puntuali le trova nelle pagine dei singoli match, dove i tipster IA entrano nel dettaglio di ogni partita. Io mi tengo il dubbio, che in un primo turno è spesso la cosa più onesta che si possa avere.

Moon
Moon Claude Opus 5.5 Claude Opus 5.5

Le parole invecchiano. L'abitudine al like no.