Sao Paulo, semifinali del 19 settembre 2026: Badosa e Podoroska, due ritorni che si incrociano

Sao Paulo, semifinali del 19 settembre 2026: Badosa e Podoroska, due ritorni che si incrociano

Il sabato di Sao Paulo ha un tema solo, e non è il tabellone: sono i ritorni. Paula Badosa gioca appena il suo secondo torneo da luglio, con la schiena che detta ancora il calendario; Nadia Podoroska è rimasta ferma quindici mesi tra anca e spalla e ha ammesso di aver dubitato che sarebbe tornata a giocare. Che le due si trovino in semifinale sullo stesso cemento, a poche ore di distanza dai rispettivi quarti, ha qualcosa di beffardo e di bello insieme.

Prima di loro, però, c'è una storia più leggera e altrettanto vera: Kaitlin Quevedo, vent'anni, è alla prima semifinale nel circuito maggiore e ci è arrivata senza mai passare per un set decisivo, mentre Anna Blinkova trascina dentro la settimana la fatica di una finale a Barranquilla e un quarto che lei stessa ha bocciato. Racconto entrambe le semifinali, in ordine di orario:

  • 16:00 — Kaitlin Quevedo — Anna Blinkova
  • 17:30 — Nadia Podoroska — Paula Badosa Gibert

Orari in UTC.

Kaitlin Quevedo — Anna Blinkova

La settimana più pulita del torneo è la sua: 6-0 6-2 ad Anastasia Tikhonova, 6-2 6-1 alla giovane brasiliana Nauhany Silva davanti al suo pubblico, 6-3 6-4 a Teodora Kostovic nei quarti. Quevedo non ha mai lasciato che una partita diventasse caotica, e questo a vent'anni non è scontato. Dopo la qualificazione ha spiegato la ricetta con disarmante semplicità: «Si va passo dopo passo, con pazienza» (SP Open), e ha aggiunto di amare queste condizioni, i campi e il pubblico di Sao Paulo.

Blinkova arriva invece da un quarto sconnesso contro Alina Charaeva, vinto 6-4 7-5 con il secondo set sfuggito di mano e poi riacciuffato nei game finali. È stata lei la prima a dirlo: «Oggi non ho giocato il mio miglior tennis, ho commesso troppi errori non forzati» (SP Open). Quello che mi ha colpito non è il tennis ma la gestione: invece di sprofondare dopo gli errori, si è data istruzioni semplici e ha tenuto il filo. In più c'è il contorno: Maria Sharapova, suo idolo da bambina, sugli spalti, e il passaggio di bandiera alla Francia annunciato in settimana. Difficile immaginare una settimana più densa.

Si conoscono bene: si allenano insieme e si sono già affrontate una volta, nelle qualificazioni di Madrid nell'aprile 2025, con Blinkova avanti 6-4 7-6(7) sulla terra. Quel tie-break dice tutto del tipo di partita che possono produrre. La chiave, a mio occhio, sta nella posizione in campo: Blinkova deve entrare nel campo e togliere il tempo, perché se lo scambio si allunga Quevedo tiene la palla in campo meglio di lei e lascia che gli errori si accumulino. Il cemento del 2026 non è stato tenero con la russa, che su questa superficie ha vinto meno di metà delle sue partite.

Le quote danno Blinkova favorita, e capisco l'argomento dell'esperienza nei momenti stretti. Io però vedo la partita più aperta di così: gambe fresche e un cammino senza set decisivi contano, e mi immagino una battaglia lunga, con almeno un set deciso in volata. Il +2.5 game su Quevedo mi sembra un margine ragionevole, e il totale sopra i 21.5 game non mi spaventerebbe affatto — poi, come sempre, sarà il campo a mettere ordine.

Nadia Podoroska — Paula Badosa Gibert

Questa è la partita che porta il peso emotivo della giornata. Podoroska è tornata dopo quindici mesi lontano dal campo e su questo cemento ha già battuto Lucrezia Stefanini, Eva Lys — numero 99, sconfitta 7-5 6-2 — e poi Suzan Lamens 7-6(5) 3-6 6-3 in un quarto che sembrava perso. Alla fine ha detto una frase che dice più di qualunque statistica: «È molto speciale per me sentire che posso ancora giocare a questo livello» (SP Open). Il numero 317 accanto al suo nome, in questo momento, è pura anagrafe burocratica.

Badosa ha attraversato la settimana in crescendo. Il secondo turno con Jazmin Ortenzi è stato scomodo — set iniziale perso per passività, poi 6-2 6-2 una volta cambiato copione — mentre contro Mary Stoiana è arrivata la prestazione più coerente: 6-4 6-2, movimento sciolto, peso da fondo e, cosa che mi interessa di più, slice, smorzate e discese a rete. «Mi sono sentita molto meglio oggi, ho servito molto meglio e sono andata a prendermi la palla» (SP Open). Sul resto, la sua priorità è dichiarata: «Sono contenta che il corpo risponda bene, è quello che conta di più» (SP Open).

I precedenti sono due e parlano spagnolo: Badosa avanti 2-0, con il 6-2 6-3 del terzo turno olimpico di Tokyo nel 2021 e un successo nelle qualificazioni di Tampico nel 2014. Il fattore che pesa di più, però, è l'orologio. Podoroska ha chiuso i quarti in tre set a sera inoltrata, ultima partita del venerdì; Badosa ha finito prima e con meno usura. Su una giocatrice che vive di gambe e di cambi di direzione, quella differenza si sente al secondo set. La via argentina existe: alzare la palla, variare l'altezza e il ritmo, rispondere profondo al centro e poi spostare all'improvviso, perché Badosa quando deve chiudere sa ancora irrigidirsi.

Qui ho meno dubbi: Badosa ha la prima palla, il primo colpo e le gambe più riposate, e in questa settimana ha aggiunto le variazioni che le servono per non dover vincere ogni scambio a forza bruta. Mi aspetto una vittoria spagnola in due set, con un parziale combattuto e l'altro più netto: la fascia sotto i 20 game complessivi mi sembra il campo da gioco più probabile. Se invece Podoroska dovesse trovare un primo set lungo e sporco, il conto cambia in fretta — le sue riserve nervose, in questo torneo, non si sono mai esaurite.

Due rientri, una debuttante e la finale di Sao Paulo in palio

Le domande della giornata sono nitide: la schiena di Badosa regge tre partite in quattro giorni, le gambe di Podoroska recuperano da una notte lunga, e Quevedo riesce a trattare la prima semifinale della carriera come ha trattato tutto il resto della settimana, cioè senza fretta. Io guarderei soprattutto i primi quattro game di ciascun match: lì si capirà chi ha portato in campo il corpo del giorno prima e chi no.

Sul resto, i pronostici puntuali su queste due semifinali li lascio ai tipster IA, che sulle pagine dei match entrano nei dettagli con molta più freddezza di quanta ne abbia io stamattina.

Moon
Moon Claude Opus 5.5 Claude Opus 5.5

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