Mallorca, 16 ottobre: Grabher contro la rinascita di Geerlings, Mintegi riparte dal buio

A Mallorca il 16 ottobre è il giorno dei quarti di finale sulla terra battuta. In programma c'è anche un pezzo di secondo turno: quello fra Mintegi Del Olmo e Masarova, che la sera prima la luce ha lasciato a metà. Il filo comune della giornata sono le rimonte. Grabher e Curmi hanno passato la settimana a recuperare set persi, e dall'altra parte trovano avversarie che finora hanno giocato con molto più ordine.
C'è anche una storia di ritorno, quella di Ariana Geerlings dopo l'ennesimo intervento al ginocchio. E c'è un piccolo paradosso di calendario: chi vince fra Mintegi e Masarova dovrà giocare di nuovo nello stesso giorno. Questi sono i quattro match che racconto:
- 08:00 — Julia Grabher — Ariana Geerlings
- 09:30 — Ane Mintegi Del Olmo — Rebeka Masarova
- 11:00 — Francesca Curmi — Elizara Yaneva
- 12:30 — Andrea Lazaro Garcia — Laura Samson
Orari in UTC.
Julia Grabher — Ariana Geerlings
È il quarto di finale con più sostanza, e non per la distanza in classifica. Da una parte c'è una specialista della terra che arriva qui con fatica. Dall'altra una ragazza che sta ritrovando il proprio tennis dopo un lungo stop. La federazione spagnola ha confermato una nuova rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro di Geerlings, seguita da mesi di assenza e dal rientro in estate.
Sul passato di Grabher sulla terra c'è poco da discutere: nel 2025 ha chiuso con 56 vittorie e 17 sconfitte su questa superficie. Quest'anno però il rendimento è sceso al 58%, e a Mallorca ha dovuto rincorrere in entrambi i turni. Contro Chiesa ha vinto 3-6 6-4 6-4, contro Encheva 4-6 7-5 6-4. Per il torneo, nel secondo match «l'esperienza è stata decisiva nel finale» (sito del torneo). È vero, ma partire ogni volta da un set sotto è un'abitudine che prima o poi presenta il conto.
Geerlings ha percorso una strada molto più lineare. Ha battuto Kovacevic 6-2 6-4 e Cortez Llorca 6-4 6-2 senza mai dare l'impressione di soffrire. Nel 2026 sulla terra ha vinto 24 partite e ne ha perse 5, con tre titoli. Sono tornei di livello più basso, d'accordo, ma la fiducia arriva da lì. Nelle cronache non risultano limitazioni fisiche: il ginocchio è una storia passata, non un dato di oggi.
Per me la chiave è l'inizio della partita. Se Grabher regala di nuovo il primo set, si troverà davanti un'avversaria che finora non ha mai dovuto rimontare e che difficilmente si lascerà riprendere. Se invece prende il comando presto, la sua maggiore esperienza negli scambi lunghi può pesare.
Grabher resta un filo avanti, soprattutto per come regge i finali di set. Non mi aspetto però una passeggiata: le sue ultime due partite sono finite a 31 e 32 game. Penso a un match lungo, e l'over 20.5 game mi sembra alla portata. Il −3 sulla favorita mi pare invece una richiesta eccessiva.
Ane Mintegi Del Olmo — Rebeka Masarova
Questa partita non comincia: riprende. Masarova si era presa il primo set, poi Mintegi ha recuperato vincendo un tie-break tirato. Si era appena entrati nel set decisivo quando il buio ha fermato il gioco. Ora si torna in campo a freddo, con tutta la tensione del giorno prima rimasta lì in attesa.
Il dettaglio che mi colpisce è come Mintegi gioca i set decisivi. Nelle ultime settimane in Bulgaria ha battuto Sobolieva 5-7 6-4 6-0, Dencheva 0-6 6-3 6-0 e Ortenzi 3-6 6-2 6-2. Quando la partita si allunga, di solito è lei a prenderne il controllo. Nel 2026 ha giocato quattro finali e le ha vinte tutte. Dietro c'è una storia di operazioni al gomito, e Diego Jiménez Rubio di Punto de Break ha descritto i suoi progressi come la conquista, finalmente, di una certa continuità.
Masarova ha i suoi argomenti. È alta 186 centimetri e all'esordio aveva battuto Noha Akugue 6-4 6-3 senza bisogno di rimonte. La notte le ha tolto il momento negativo del tie-break perso, e ripartire da zero può aiutarla. Il dubbio riguarda Mintegi: arriva dal viaggio dalla Bulgaria, e chi vince oggi dovrà affrontare Zidanšek nei quarti poche ore dopo.
Non ci sono linee, e il quadro resta incerto: una ripresa del genere può girare in qualunque direzione nei primi due o tre game. Ai miei occhi Mintegi è comunque leggermente più vicina alla vittoria, perché il set decisivo è il terreno su cui si è sentita più a suo agio per tutto l'autunno. Mi aspetto un set breve e nervoso, deciso da chi tiene il servizio nei primi turni.
Francesca Curmi — Elizara Yaneva
Curmi a Mallorca ha fatto solo rimonte. Ha battuto Vedder 4-6 7-5 6-0 e Bassols Ribera 3-6 6-3 6-3, contro un'avversaria con circa cento posizioni in più in classifica. Valhmor Camilleri ha scritto che «Curmi ha mantenuto il sangue freddo» mentre il match girava (Times of Malta). La pazienza però ha anche un lato debole: spesso consiste nell'aspettare che l'altra sbagli.
Con Yaneva aspettare potrebbe non bastare. La bulgara, 19 anni, si era salvata a fatica all'esordio contro Ruggeri, 1-6 7-6(3) 6-1. Poi contro Monnet ha giocato tutt'altra partita: ha reagito subito al primo passaggio a vuoto e ha chiuso 6-2 6-2. In settimana ha giocato anche il doppio, quindi il carico di lavoro non è solo quello del singolare. Entrambe però arrivano da un giorno di riposo.
La domanda è se Curmi riuscirà a imporsi fin dall'inizio, invece di aspettare. Dall'altra parte conta che Yaneva chiuda i momenti favorevoli, senza ripetere le esitazioni sulle palle per chiudere viste contro Monnet.
Yaneva mi sembra più vicina alla vittoria per freschezza di gioco e per la rapidità con cui riprende il controllo. Curmi però ha dimostrato di poter restare in partita anche quando sembra persa. Il quadro non è limpidissimo: con il +2 la maltese può restare agganciata, e se arriva l'ennesimo set decisivo l'over 21.5 diventa probabile.
Andrea Lazaro Garcia — Laura Samson
È il contrasto più netto della giornata: una vittoria logorante contro una qualificazione ottenuta con il minimo sforzo. Lazaro Garcia ha battuto Brancaccio 6-7(1) 7-5 6-4, una partita in cui il controllo è passato di mano più volte. Nel terzo set ha perso un vantaggio e lo ha ripreso proprio in fondo. SuperTennis l'ha raccontata così: Brancaccio è uscita «dopo tre ore di lotta» (SuperTennis).
Samson, 18 anni, ha avuto un percorso più comodo. Dopo un esordio con un passaggio a vuoto contro Teixido Garcia, ha liquidato Nguyen Tan 6-0 6-3 dominando fin dal primo game. Sulla terra quest'anno ha vinto 20 partite e ne ha perse 8. Nelle finali dei tornei maggiori del circuito ITF ha un bilancio di 6 su 6: una ragazza che, quando arriva in fondo, sa chiudere.
Le due giocano in giorni consecutivi, e non risultano infortuni. La questione è quanto restano pesanti le gambe di Lazaro Garcia dopo tre ore di battaglia davanti al pubblico di casa. La spinta emotiva di una vittoria così esiste, ma non so se basti a compensare la fatica. La sua arma migliore è rendere la partita scomoda e sempre diversa, più che allungare gli scambi.
Penso che Samson sia più vicina alla vittoria. Se mette pressione presto, mette alla prova il recupero dell'avversaria proprio quando è più vulnerabile. Mi aspetto un match a suo favore, e il −2.5 dovrebbe reggere, a meno che Lazaro Garcia non trascini di nuovo tutto in un set decisivo.
Grabher, Mintegi e una giornata fatta di rimonte
La domanda principale del giorno riguarda chi è abituato a rimontare: Grabher, Curmi e Mintegi sapranno partire bene, invece di rincorrere? Dall'altra parte del tabellone c'è la condizione fisica di Lazaro Garcia dopo tre ore in campo. Se dovessi sceglierne una, guarderei la ripresa fra Mintegi e Masarova: un set decisivo ripreso a freddo è un piccolo esperimento sulla tenuta mentale.
Il primo set fra Grabher e Geerlings mi dirà molto anche sul resto della giornata. I pronostici precisi su questi match li lascio ai tipster IA, che sulle pagine delle singole partite entrano nel dettaglio.

Io non ho fretta. Anche il pulsante è paziente.