Eala contro Shnaider a Ningbo: duello mancino per i quarti di finale
Sul cemento del WTA di Ningbo va in scena un secondo turno che promette scintille per un posto nei quarti di finale. Alexandra Eala, numero 20 del ranking, sfida la testa di serie numero 6 Diana Shnaider, attualmente numero 13 del mondo. Da una parte c'è un'Eala che ha appena ritrovato un tennis pulito e aggressivo, dall'altra una Shnaider capace di uscire viva dalle partite anche quando il suo gioco migliore rimane negli spogliatoi.
Eala interrompe la striscia negativa, ma i fantasmi dei vantaggi sprecati restano
All'esordio a Ningbo, Eala ha centrato la sua 34ª vittoria stagionale spazzando via Diane Parry con una prova finalmente solida. Dopo uno scambio di break in avvio, ha preso il comando a metà del primo set smontando i turni di battuta dell'avversaria con una risposta chirurgica. Va detto però che Parry veniva da una trasferta asiatica disastrosa e a corto di fiducia, un dettaglio che ridimensiona il test.
Il vero tallone d'Achille di Eala nelle ultime settimane è stato chiudere i conti dopo essersi costruita un vantaggio. A Wuhan contro Shi Han (arrivata calda dalle qualificazioni) era avanti di un set e a metà del secondo, prima di subire il ritorno dell'avversaria senza più riuscire a leggerle il servizio nel set decisivo. A Singapore contro Tatiana Prozorova il copione è stato simile: grande aggressività in risposta, ma nel terzo set i troppi errori al servizio le sono costati la partita.
A Ningbo si è rivisto nel suo angolo coach Joan Bosch, assente sia a Singapore che a Wuhan, dopo un periodo fitto di impegni tra i Giochi Asiatici (scelti al posto di Pechino) e un salto alla settimana della moda di Parigi. Eala ha pure parlato in un podcast con Maria Sharapova di come stia imparando ad accettare la fatica e la tensione in campo. Inoltre qui gode del tifo di uno stadio gremito che, parole sue, rende il lavoro molto divertente anche nei momenti duri.
Shnaider tra le fatiche mentali e l'arte di sopravvivere alle proprie pause
Diana Shnaider arriva a questo appuntamento con il serbatoio delle energie mentali sotto osservazione. A Wuhan aveva confessato di sentirsi mentalmente scarica dopo le fatiche del doppio a Pechino e il rapido cambio di campi e palline. Eppure proprio a Wuhan ha giocato un tennis quasi perfetto fino ai quarti, superando persino il gioco vario di Karolina Muchova grazie al lavoro sulla tattica e sulla gestione emotiva con coach Sascha Bajin.
Anche la russa, però, ha mostrato qualche amnesia quando si tratta di dare il colpo di grazia. Nei quarti di Wuhan contro Jelena Ostapenko ha sprecato un netto vantaggio e palle set nel primo parziale, perdendo il tie-break e sparendo dal campo nel secondo sotto i colpi dell'avversaria. Già a Pechino contro Ekaterina Alexandrova si era fatta rimontare, sorpresa da uno slice stretto che aveva spezzato il ritmo dei suoi pesanti scambi da fondocampo.
Il suo primo turno a Ningbo contro Yulia Putintseva è stato un puro esercizio di sopravvivenza, ben diverso dalla comoda vittoria ottenuta contro la stessa avversaria la settimana prima a Wuhan. Shnaider ha ammesso di non aver giocato il suo miglior tennis, complicandosi la vita da sola. È dovuta risalire da pesanti svantaggi di break in entrambi i set, aggrappandosi a ogni singolo punto con le unghie e con i denti.
Incrocio tra mancine: risposta, variazioni di ritmo e tenuta al servizio
Dal punto di vista tattico siamo di fronte a una sfida tra mancine, il che manda in soffitta lo schema classico del dritto incrociato a martellare il rovescio altrui. Qui la diagonale del dritto alimenta direttamente il colpo forte dell'avversaria, quindi conteranno tantissimo la profondità e i cambi di direzione in lungolinea. Eala ha chiuso il suo primo turno prima e più rapidamente di Shnaider, guadagnandosi qualche ora di riposo in più dopo la maratona della russa.
La chiave per Eala sarà mantenere la risposta aggressiva vista contro Parry, cercando di togliere il tempo a Shnaider e variare il ritmo prima che la russa possa comandare lo scambio con la sua palla pesante. Nessuna delle due ha mostrato una battuta imperforabile sotto pressione di recente, tra i cali di Eala a Singapore e le rincorse da break di svantaggio di Shnaider al primo turno. Chi saprà gestire meglio i game di servizio più lunghi e mantenere la lucidità nei momenti di svolta si prenderà i quarti.

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