Guangzhou: il sangue freddo di Teichmann contro le montagne russe di Sönmez
Sul cemento del Guangzhou Open il secondo turno offre un bel rompicapo tra la numero 168 WTA Jil Teichmann e la testa di serie numero 6, nonché numero 64 del mondo, Zeynep Sönmez. Da una parte c'è chi rientra da uno stop forzato con il ghiaccio nelle vene nei finali di set, dall'altra chi trasforma ogni partita in un film d'azione a causa di un servizio ballerino.
Teichmann: il rientro dall'infortunio e la freddezza nei momenti chiave
Jil Teichmann è in piena ricostruzione dopo un infortunio alla gamba destra che l'ha tenuta lontana dal campo fino al rientro in Italia a inizio mese. A Rovereto contro Lucia Bronzetti ha mostrato subito gli artigli: nel finale di un secondo set tiratissimo ha tenuto il servizio di pura autorità e ha piazzato il break decisivo subito dopo.
Sempre a Rovereto è poi arrivato lo stop contro Lucie Havlickova, segno che la continuità da un match all'altro è ancora un cantiere aperto. All'esordio qui a Guangzhou nel derby svizzero contro Simona Waltert, però, Teichmann ha vinto un primo set lottato per poi salire di colpi e chiudere al primo match point utile.
Sönmez: rimonte da thriller, ma la prima di servizio balla troppo
Zeynep Sönmez ama decisamente il brivido e il suo esordio contro Sara Sorribes Tormo lo conferma in pieno. Dopo una partenza lanciata, la numero 6 del seeding ha subito la pressione in risposta dell'avversaria nel secondo parziale, scambiando break su break prima di cedere la frazione nel finale e rimettere ordine solo nel set decisivo.
Questo copione da montagne russe si era già visto a Osaka: sotto di un set e di un break contro Maya Joint, Sönmez ha ribaltato tutto tra continui cambi di inerzia, salvo poi crollare nel turno successivo contro Ann Li. Quando Li ha neutralizzato la sua prima di servizio, per Sönmez si è spenta la luce, un po' come a Wuhan dove, passate le qualificazioni, ha vinto il primo set contro Yulia Putintseva prima di perdere il controllo del match.
La capacità di alzare il livello a tratti non le manca, come si era visto persino in un secondo set combattuto contro Coco Gauff. L'allenatore Issam Jellali, il preparatore fisico e mentale Mehmet Bayraktar e il nuovo sponsor principale HDI Sigorta firmato a inizio ottobre le danno una struttura solida, ma in campo serve continuità.
La chiave tattica sul cemento di Guangzhou: tenuta atletica e turni di battuta
Il nodo tattico della sfida ruota tutto attorno all'efficacia della prima di servizio di Sönmez e al colpo successivo. Se la sua battuta non le permette di comandare subito lo scambio, Teichmann ha già dimostrato a Rovereto e al primo turno qui in Cina di saper punire con chirurgica freddezza nei game che contano.
Dal punto di vista fisico non si segnalano nuovi infortuni per nessuna delle due, ma entrambe si sono iscritte anche al tabellone di doppio: Teichmann in coppia con Waltert, Sönmez insieme ad Anna Bondar. Se la battaglia dovesse allungarsi, Teichmann dovrà testare la tenuta della sua gamba destra sulla distanza, mentre Sönmez dovrà evitare di trasformare ogni turno di battuta in una trincea per non dover inseguire sempre nei game di risposta.

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