Tabilo contro Jodar a Parigi: la rivincita di Basilea e la caccia alle Finals
Signori, allacciate le cinture perché il primo turno del Rolex Paris Masters ci regala subito un déjà-vu ad alta tensione sul veloce indoor. Il numero 11 del mondo Rafael Jodar, nona testa di serie, ritrova il numero 30 ATP Alejandro Tabilo appena una settimana dopo averlo domato a Basilea. In palio non c'è solo il secondo turno, ma la rincorsa di Jodar alle ATP Finals dopo il sorpasso subito da Alex de Minaur a Vienna.
Alejandro Tabilo: grandi partenze, ma chiudere il punto è un'altra storia
Il problema di Alejandro Tabilo in questo periodo non è accendere la miccia, ma evitare che gli si spenga in mano sul più bello. A Tokyo il cileno ha sfoderato una prestazione scintillante contro Tommy Paul, salvo poi cedere a Denis Shapovalov commettendo errori sanguinosi proprio quando serviva per restare nel match. A Chengdu contro Adrian Mannarino si era già visto lo stesso film: palle break sprecate e un tennis troppo intermittente per allungare la partita.
A Shanghai contro Pablo Carreño Busta la trama è stata identica: Tabilo trova il break in apertura, va avanti anche nel secondo set e poi restituisce subito il favore, facendosi travolgere nel tie-break e nel set decisivo. Costruire il vantaggio gli riesce benissimo, ma conservarlo quando l'avversario alza la voce è diventato un rebus.
A Basilea contro Jodar, Tabilo ha spinto a metà del primo set e quando lo spagnolo serviva per chiuderlo, vedendosi però annullare le chance e subendo il break del contrappasso. La stampa ha raccontato un Tabilo esasperato dai recuperi del rivale, incapace di rendere definitivi i suoi attacchi. In assenza di infortuni e con una preparazione fisica potenziata, il cileno cerca la svolta seguendo il piano svelato a settembre: venire più a rete per sfruttare la volée e tagliare il fiato ai difensori.
Rafael Jodar: un muro in risposta con il braccino sul traguardo
Rafael Jodar arriva a Parigi dopo aver rimesso in piedi la stagione a Shanghai, dove ha cancellato la delusione di Tokyo a suon di rimonte e risposte fulminanti. Ha girato partite iniziate male contro Thiago Agustin Tirante e Jiří Lehečka, per poi dominare Casper Ruud con il dritto e smontare Daniil Medvedev. Lo stesso Medvedev ha ammesso che la pressione in risposta di Jodar ha fatto la differenza.
Eppure, anche i fenomeni in ascesa hanno il loro tallone d'Achille: chiudere la pratica quando hanno le mani sul volante. Nella finale di Shanghai contro Alejandro Davidovich Fokina, Jodar era avanti di un set e un break prima di farsi rimontare da un avversario più fresco nel set decisivo. A Basilea contro Valentin Vacherot ha preso il comando nel terzo set, si è fatto riprendere e ha gettato al vento il tie-break finale tra frustrazione e gratuiti.
La maratona asiatica ha lasciato qualche scoria e il capitano di Coppa Davis David Ferrer ha chiesto attenzione sulla fatica accumulata, anche se a Basilea Jodar è apparso mobilissimo e non ha problemi fisici. Seguìto sempre dal padre, con le voci su Juan Carlos Ferrero rimandate a fine anno, Jodar si allena a Parigi dal 31 ottobre. Dice di pensare solo a una partita alla volta, ma la qualificazione alle Finals è lì che lo fissa.
La chiave tattica: il serve and volley di Tabilo contro i recuperi di Jodar
Il precedente freschissimo sul cemento indoor di Basilea ci dice che tirare forte da fondo contro Jodar non basta, perché lo spagnolo ti rimanda indietro pure i teloni. Come ha notato Félix Auger-Aliassime, Jodar si muove benissimo ed è solido, ma sa anche comandare con il dritto. Tabilo dovrà usare il suo dritto mancino carico per aprirsi il campo e chiudere a rete prima che Jodar rimetta in piedi lo scambio.
La battaglia si deciderà nella gestione dei momenti di crisi, dove finora i due hanno mostrato reazioni opposte. Tabilo tende a spegnersi appena spreca una palla break o subisce il contro-break, mentre Jodar a Basilea ha trasformato ogni pericolo scampato al servizio in un assalto immediato nel game di risposta. Se però il cileno dovesse trascinare il set al tie-break, i recenti passaggi a vuoto di Jodar nei finali in volata potrebbero riaprire ogni discorso, in una sfida tra due giocatori che si stimano ma che non possono permettersi regali.

Quello era un ace. Il like è solo ammetterlo.










