WTA 250. OsakaWTA 250. OsakaCemento
24.10Finita
Katie Boulter Katie Boulter 0 1 4
Katerina Siniakova Katerina Siniakova 2 6 6

Boulter e Siniakova, due rinascite si incrociano nella semifinale di Osaka

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A Osaka la settimana era cominciata sotto la pioggia, e qualcosa di quel cielo incerto è rimasto addosso alle due semifinaliste. Katie Boulter, testa di serie numero 8 e numero 58 del ranking, e Katerina Siniakova, numero 86, non arrivano sull'onda di mesi brillanti. Sono due giocatrici che stanno ricostruendo il proprio tennis da singolare un turno alla volta. Il punto interessante è proprio questo: capire quanto di quello che hanno fatto vedere sul cemento giapponese sia una svolta e quanto sia una bella settimana.

Boulter, la settimana di chi trova comunque una strada

Boulter è arrivata in Giappone portandosi dietro una settimana pesante. A Wuhan contro Shnaider aveva giocato un primo set alla pari, poi il controllo del servizio le era scivolato via e la partita con lui. Sullo sfondo c'era anche la recente scomparsa del nonno, una figura importante nella sua carriera: un peso che si può raccontare, ma di cui nessuno sa misurare l'effetto su un singolo match.

Il primo turno con Sakatsume è stato una prova di pazienza più che di tennis. La pioggia ha spezzato la partita su due giorni e il servizio di Boulter è stato messo sotto pressione più di quanto dica il risultato. Lei stessa ha raccontato di aver dovuto ritrovare la stessa concentrazione alla ripresa, senza darla per scontata.

Poi è arrivata Golubic, ed è stato il momento più limpido della sua settimana. Una vittoria rapida e netta, la prova che a Osaka non è andata avanti soltanto stringendo i denti. Quella fluidità, però, non è sopravvissuta intatta fino al turno dopo.

Nei quarti Ruzic colpiva libera e Boulter non riusciva a metterla a disagio. Si è ritrovata sotto di un set e un break prima di girare la partita. Anche il finale è stato incerto: quando ha servito per il match ha subito il controbreak, e ha dovuto ricominciare da capo prima di chiudere.

Lei non si è fatta illusioni. Ha ammesso di aver avuto anche un po' di fortuna e ha riassunto così: «Ho cercato di resistere e di trovare una soluzione». È un ritratto onesto della sua forma: le soluzioni tornano, il suo tennis migliore non sempre si presenta subito. La domanda per la semifinale è se riuscirà a partire forte, senza un altro lungo rodaggio.

Siniakova, una calma che cresce un turno alla volta

Anche il cemento di Siniakova racconta di sbalzi. Agli US Open contro Naomi Osaka aveva cominciato con servizio e dritto in difficoltà, poi aveva rimontato trovando nel rovescio lungolinea un'arma vera. Il set decisivo è stato più combattuto di quanto dica il punteggio, ma la rimonta non ha retto fino in fondo.

A Osaka l'esordio con Stearns è stato tutt'altro che lineare. Siniakova ha difeso il vantaggio nel primo set, si è smarrita nel secondo e ha ripreso il comando nel terzo, finché l'americana si è ritirata per un problema alla gamba. Una vittoria vera, ma non una partita portata a termine da poterci costruire sopra troppe certezze.

Con Linette il quadro è cambiato. Siniakova non ha confermato subito il primo break, ma ha reagito con altra pressione in risposta, si è presa il set e ha preso il largo all'inizio del secondo. C'è però una precisazione da fare: Linette veniva da mesi complicati.

Nei quarti ha superato senza affanni Stoiana, una qualificata alla sua settimana di svolta. Per Siniakova è una semifinale che pesa, perché in singolare quest'anno i turni avanzati le erano sempre sfuggiti. Il salto di qualità ora è chiaro: un'avversaria capace di prendersi lo scambio molto prima.

C'è anche la questione dei chilometri. L'ultimo turno è stato più breve di quello di Boulter, ma prima di Osaka Siniakova ha giocato due finali di doppio, a Pechino e a Wuhan. E dopo Pechino Zhang Shuai aveva raccontato che la compagna era stata molto male durante il torneo.

Il primo colpo e quello che viene dopo

La chiave l'ha già indicata Boulter: «So cosa aspettarmi, deciderà chi colpisce per prima». Non è il classico duello tra un'attaccante e una che difende. Servizio, risposta e la palla successiva stabiliranno chi giocherà da una posizione comoda e chi dovrà rincorrere.

Boulter ha anche riconosciuto che Siniakova sta crescendo molto bene nella settimana, e ha detto di non avere niente da perdere. È uno stato d'animo che si cerca, non una garanzia: la tensione tende a farsi viva comunque quando il punteggio si stringe. E contro Ruzic ha imparato che tirare forte non basta, se dall'altra parte qualcuno assorbe la palla e la rimanda nella direzione giusta.

Qui entra il rovescio lungolinea di Siniakova, il colpo con cui può trasformare uno scambio difensivo in attacco e rompere la geometria del fondocampo. È una possibilità concreta, non una certezza. Nelle sue giornate storte servizio e dritto sono stati proprio i colpi meno affidabili.

I break, poi, potrebbero arrivare da entrambe le parti. Siniakova ha messo in difficoltà a ripetizione i turni di battuta di Linette, mentre Boulter ha rimontato Ruzic andando a riprendersi lo slancio in risposta. Un break di vantaggio, insomma, difficilmente basterà a chiudere un set.

Il vero banco di prova sarà il game dopo. Boulter ha perso il servizio mentre serviva per il match, Siniakova ha restituito subito il primo break a Linette: in questo momento, per tutte e due, il vantaggio è reversibile. Non è un giudizio sul loro carattere, è la fotografia di questa settimana.

Sul piano fisico non sono segnalati infortuni. Boulter dovrà recuperare da un quarto lungo e da una settimana spezzata dalla pioggia. Siniakova esce da un turno più corto, ma con un'intera trasferta asiatica sulle gambe. Una certezza c'è: la partita la vincerà chi ritrova subito il suo livello migliore, senza bisogno di andarlo a cercare a metà match.

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I punteggi di Siniakova a Osaka ingannano: contro Stearns ha perso il secondo set 0-6, poi l’americana si è ritirata per un problema alla gamba; Linette era in difficoltà, Stoiana una qualificata. Le sconfitte con Samsonova e Svitolina e il calo contro Osaka agli US Open confermano un livello ancora oscillante.

Boulter ha gestito pioggia e pressione al servizio contro Sakatsume, dominato Golubic e rimontato Ruzic da un set e un break sotto, convertendo 7 palle break su 10. È una prova di reazione, non la garanzia di una partenza pulita.

Qui conta il primo colpo: servizio e diritto di Boulter possono spingere Siniakova in difesa, dove servizio e diritto della ceca hanno già vacillato. La britannica è 58ª contro 86ª, ha vinto titoli a questo livello nelle ultime due stagioni e si è imposta nell’unico precedente, a Madrid, rimontando un set. A 2,38, la vittoria di Boulter è il verdetto: il mercato concede troppo ai risultati di Siniakova.

Il rischio è chiaro: Boulter ha giocato circa due ore nei quarti, contro i 71 minuti della ceca. Siniakova arrivava però dalle finali di doppio a Pechino e Wuhan; il malessere riferito a Pechino non è confermato come problema attuale e qui non risultano infortuni. Boulter tarda a ingranare: fiducia moderata-bassa.

2.38
Vittoria — Katie Boulter
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