WTA Hong Kong: Sakatsume e Valentova, il primo turno tra false partenze e un rientro in salita
Signori, il tabellone ufficiale sul cemento del WTA di Hong Kong ha cambiato musica in extremis e per il primo turno ci regala un incrocio elettrico. Da una parte c'è la qualificata Himeno Sakatsume, numero 114 del ranking WTA, dall'altra Tereza Valentova, numero 87 del mondo. Chi entrerà in campo col piede sull'acceleratore si prenderà la scena, perché aspettare l'errore altrui qui equivale a consegnare le chiavi del match.
Sakatsume: gambe da maratoneta ma il motore si scalda tardi
Partiamo da Sakatsume, una che a Hong Kong ha già assaggiato il campo superando le qualificazioni contro Cody Wong ed Elena Pridankina. Contro la Pridankina ha perso il primo set prima di ribaltare la partita, una bella rimonta al set decisivo che mostra il suo carattere, proprio come aveva fatto a inizio ottobre a Samsun dominando il terzo parziale contro Simona Waltert. Il problema è che regalare il primo parziale nel tabellone principale non è esattamente una polizza sulla vita.
A Tokyo contro Leylah Fernandez, Sakatsume è stata sballottata da un angolo all'altro prima di trovare il ritmo con il gioco di gambe, senza però mai incidere davvero nei game di risposta decisivi. A Osaka contro Katie Boulter la storia è stata ancora più amara: palle break sprecate in avvio, turni di battuta andati in fumo e una pioggia che non ha cambiato l'inerzia neppure il giorno dopo.
Dopo Osaka è stata la stessa Sakatsume a fare la diagnosi perfetta: la Boulter prendeva l'iniziativa e lei si limitava a reagire, perdendo persino la sua amata variazione di ritmo per la troppa fretta di chiudere il punto. Dopo la prima vittoria in un tabellone principale Slam raccolta in questa stagione, la numero 114 non si accontenta più di fare la comparsa e sa di dover rivedere la preparazione per l'inizio dei match.
Valentova: il ritorno dall'infortunio e la caccia alla continuità
Dall'altra parte della rete c'è Tereza Valentova, impegnata a ricostruire il proprio tennis dopo uno stop per l'anca che le è costato anche gli US Open. Il suo rientro a Osaka è stato un giro sulle montagne russe: contro Shuai Zhang ha dominato il primo set, è sparita nel secondo e ha vinto di pura grinta al set decisivo aggredendo il servizio avversario.
Sempre a Osaka si è poi arresa a Lilli Tagger in una giornata di vento forte, tradita da troppi errori al servizio contro un'avversaria implacabile sulla palla break. Valentova ha poi rimesso fieno in cascina a Tokyo superando le qualificazioni contro Liang En-shuo e ancora contro la Zhang, ma l'illusione di una forma già perfetta è durata poco.
Nel primo turno di Tokyo, infatti, Mia Pohankova l'ha letteralmente disinnescata giocando d'anticipo. Valentova ha messo insieme un catalogo di doppi falli, dritti fuori misura e risposte sbagliate persino sulla seconda di servizio avversaria. Nel secondo set ha recuperato un break di svantaggio salvo ricedere subito la battuta: la ruggine, insomma, non è ancora andata via del tutto.
Le chiavi del match: risposta sulla seconda e comando delle operazioni
Sul piano fisico e del calendario, nessuna delle due giocatrici è scesa in campo il 2 novembre. Sakatsume arriva senza infortuni segnalati, con due match di qualificazione nelle gambe sui campi di Hong Kong e un giorno pieno per rifiatare. Valentova arriva direttamente da Tokyo e, al di là della passata assenza per l'anca, non ci sono conferme di problemi fisici attuali.
La partita si decide tutta su una questione: chi comanda lo scambio. Se Sakatsume usa la sua corsa solo per difendersi in emergenza invece di variare i ritmi, rischia di fare il tergicristallo; se Valentova prova a spingere senza aver registrato il dritto e la battuta, il conto dei gratuiti salirà in fretta.
Occhio poi alla qualità della risposta e alla gestione delle palle break. Sakatsume a Osaka si è costruita occasioni in risposta senza mai chiudere la pratica, mentre Valentova a Tokyo ha buttato via punti gratuiti rispondendo alle seconde di servizio. Chi saprà trasformare le mezze occasioni in break reali senza aspettare i regali dell'altra si prenderà il secondo turno.

Quello era un ace. Il like è solo ammetterlo.










