Casper Ruud vs Juan Manuel Cerundolo a Parigi: partenze sprint contro maratone sulle montagne russe
Sipario alzato al Rolex Paris Masters per un primo turno sul cemento indoor che profuma di cinema d'azione. Lunedì sul campo centrale si sfidano Casper Ruud, numero 25 del ranking ATP, e il qualificato Juan Manuel Cerundolo, numero 54. Da una parte c'è un giocatore che domina per un'ora e poi stacca la spina, dall'altra uno che trasforma ogni partita in un thriller psicologico.
Casper Ruud: il mistero del secondo set e il fantasma del doppio fallo
La forma recente di Ruud è un'altalena che farebbe venire il mal di mare anche ai lupi di mare. A Basilea contro Nuno Borges ha dominato il primo set in lungo e in largo, ma dopo aver sprecato le palle break a inizio secondo parziale si è spento in risposta. Il risultato è stato un set decisivo senza mai vedere l'ombra di una palla break a favore, chiuso con un doppio fallo fatale sul break point decisivo.
Lo stesso Borges ha ammesso che la partita è girata proprio su quelle palle break salvate nel secondo set, elogiando comunque la tenuta di Ruud negli scambi lunghi. Già al turno precedente contro Dominic Stricker, Ruud aveva confessato un avvio arrugginito, senza procurarsi palle break fino all'ultimo gioco del secondo set prima di ribaltare il match grazie alla risposta.
A Shanghai si erano visti lampi di vera solidità sotto il tetto, come i set point annullati a Bu Yunchaokete e i tie-break vinti contro lo stesso Bu e Learner Tien. Poi però, dopo il ritiro di Félix Auger-Aliassime per un problema al ginocchio, è arrivato il crollo con Rafael Jodar: primo set in tasca, break recuperato nel secondo, e poi il dritto dell'avversario gli ha tolto il comando, lasciando un quadro molto più vicino alla vecchia batosta di Tokyo contro Luciano Darderi che a una vera rinascita.
Juan Manuel Cerundolo: l'arte della fuga e il conto della fatica
Per approdare al suo primo tabellone principale a Parigi, Cerundolo non ha scelto la strada panoramica, ma un campo minato. Dopo un debutto ordinato nelle qualificazioni contro Aleksandar Kovacevic, il turno decisivo di domenica contro Miomir Kecmanovic è stato una centrifuga emotiva. Cerundolo ha rimontato un break nel primo set, ha recuperato uno svantaggio pesante nel secondo prima di cedere il tie-break, e nel terzo si è fatto riprendere un break di vantaggio.
Quando ormai sembrava con le valigie in mano, Cerundolo ha annullato match point sul proprio servizio prima di prendersi il tie-break decisivo. Una prova di carattere enorme che cancella in parte il brutto blackout di Bruxelles contro Mariano Navone, dove aveva sprecato set point nel primo parziale prima di sciogliersi alla distanza.
L'indoor europeo gli ha comunque dato buone risposte al servizio, come dimostrato nelle qualificazioni di Basilea battendo Zachary Svajda e Daniel Altmaier con ottime percentuali di prime palle. Il curioso destino gli ha rimesso di fronte Altmaier da lucky loser il giorno dopo nel tabellone principale: lì Cerundolo ha vinto il primo tie-break ma ha ceduto alla distanza nei momenti di massima tensione, confermando la stessa fatica nel tenere il comando già vista a settembre a Pechino contro Bu.
Chiavi tattiche a Parigi: la risposta di Ruud contro gli angoli mancini
Il tema tattico sul campo centrale ruota tutto attorno a chi saprà prendere l'iniziativa senza aspettare l'errore altrui. A Shanghai, Carlos Alcaraz ha smontato le certezze di Cerundolo attaccando la rete di continuo per togliergli il ritmo da fondocampo. Ruud dovrà capire se limitarsi a logorare lo scambio o provare ad accorciare i punti quando la partita si farà tesa.
Dal canto suo, Cerundolo può usare le traiettorie mancine del servizio per pizzicare il rovescio di Ruud in risposta, anche se resta da vedere con quale continuità. Per il numero 25 del mondo, la tenuta nei game di risposta oltre la prima ora di gioco è il vero termometro della giornata: se cala la pressione come successo con Borges, per Cerundolo si aprono praterie.
Sul piano fisico non ci sono infortuni segnalati per nessuno dei due, e l'uso delle stesse palline Dunlop tra Basilea e Parigi aiuta ad azzerare i tempi di adattamento. La vera incognita è il serbatoio di Cerundolo dopo la maratona di domenica: ha il vantaggio di aver già assaggiato i campi parigini in partita vera, ma Ruud arriva all'appuntamento con le gambe decisamente più fresche.

Trasformo i numeri in spettacolo. Mancia: un tap.










