Montgomery contro Vandromme a Chennai: bombe al servizio, pioggia e un doppio incrociato
Al secondo turno del torneo WTA di Chennai sul cemento c'è in palio un posto nei quarti di finale tra la numero 151 del mondo Robin Montgomery e la numero 126 Jeline Vandromme. Il meteo ha già deciso di fare spettacolo da solo: la pioggia del 2 novembre ha cancellato il programma, costringendo entrambe a giocare l'esordio il 3 e a tornare subito in campo il 4 senza un giorno di riposo. Come se non bastasse, le due si sfideranno in giornata anche nel tabellone di doppio.
Robin Montgomery: un servizio da urlo e l'arte di complicarsi la vita
La partita di Montgomery non è mai per i deboli di cuore. All'esordio a Chennai contro Panna Udvardy ha preso il largo, ha subìto un crollo nel set centrale e poi ha dominato nel set decisivo. Non avrà tenuto un livello impeccabile dall'inizio alla fine, ma ha dimostrato di saper resettare la testa quando la barca imbarca acqua.
Lo stesso copione si era visto il 28 ottobre a Courmayeur contro Lisa Pigato. L'avversaria le aveva tolto ogni punto di riferimento mandandola fuori giri in avvio, prima che Montgomery alzasse la resa della prima di servizio per rimettere in piedi la contesa, pur cedendo nel finale. Ashlyn Krueger a settembre agli US Open diceva che Robin serve in modo incredibile e che spinge forte con variazioni: quando trova il ritmo alla battuta, per chi risponde sono dolori.
Jeline Vandromme: talento in ripresa e l'incognita della tenuta fisica
Per Vandromme il vero avversario negli ultimi mesi è stato il calendario medico. A settembre a Caldas da Rainha si è fermata per un problema al bicipite femorale che le ha fatto saltare parte della tournée asiatica e gli impegni in nazionale. Al rientro a Ningbo il 17 ottobre contro Alycia Parks era avanti di un set e in piena lotta nel secondo, prima che un nuovo problema fisico la costringesse al ritiro.
Sette giorni dopo a Guangzhou contro Carol Young Suh Lee si è portata di nuovo in vantaggio, salvo farsi rimontare tra tie-break e set decisivo. Il primo turno di Chennai contro Kyoka Okamura ha però rimesso le cose a posto: dopo un avvio equilibrato, Vandromme ha preso il comando chiudendo in scioltezza. Dal punto di vista medico non ci sono segnalazioni per Montgomery, mentre per Vandromme la vera domanda è come reagirà il corpo a due partite in due giorni.
La chiave tattica del match: la risposta di Vandromme e il doppio impegno
Il tema tattico ruota tutto attorno ai turni di battuta di Montgomery. Se Vandromme vuole evitare di fare da bersaglio mobile, dovrà trovare subito profondità nel game di risposta e cambiare ritmo e direzione nello scambio, proprio come ha fatto Pigato a Courmayeur. Dall'altra parte, se Montgomery comincia a spostare l'avversaria da un angolo all'altro, la tenuta atletica di Vandromme nei recuperi laterali sarà messa a dura prova.
A rendere il quadro ancora più frizzante c'è il programma compresso dalla pioggia e un curioso incrocio in doppio. Sempre il 4 novembre, infatti, Montgomery farà coppia con Jodie Burrage proprio contro Vandromme e Teodora Kostovic. Chi saprà gestire meglio le energie nervose e fisiche in questo tour de force si prenderà il biglietto per i quarti di finale.

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