ATP Vienna, 28 ottobre 2026: tre campioni freschi di trofeo e l'incrocio De Minaur–Tien

A Vienna il primo turno incrocia il secondo, e il mercoledì porta con sé una curiosità che mi piace molto: tre giocatori arrivano da un titolo conquistato domenica scorsa. Daniil Medvedev ha vinto ad Almaty, Lorenzo Musetti a Lione, Tallon Griekspoor a Bruxelles. Nessuno dei tre ha avuto il tempo di posare la valigia, e il cemento al coperto austriaco chiede subito il conto.
Accanto a loro c'è il contrasto più netto del tabellone. Alex De Minaur si è salvato al primo turno quasi per sfinimento dell'avversario, Jakub Mensik ha passeggiato. Musetti e Mensik giocano dopo altri incontri, quindi i loro orari sono indicativi. Passo in rassegna le cinque partite del giorno:
- 12:30 — Merida Aguilar — Medvedev
- 12:30 — Griekspoor — Nakashima
- 14:00 — Musetti — Tiafoe
- 15:30 — Mensik — Mannarino
- 19:00 — Tien — De Minaur
Orari in UTC.
Daniel Merida Aguilar — Daniil Medvedev
Medvedev arriva a Vienna con l'aria di chi ha ritrovato una cosa che credeva persa. Dopo Almaty ha parlato senza giri di parole: «Sto giocando bene, mi sento bene fisicamente» (La Gazzetta dello Sport). Qui il terreno lo conosce: il suo bilancio a Vienna è 12-3.
Della finale con Basilashvili mi ha colpito il modo in cui l'ha vinta più del risultato. Ha perso il primo set al tie-break, si è arrabbiato con il proprio tennis e poi ha chiuso 6-1 6-3. Lui stesso però lega la crescita alle palline del giro asiatico e all'altitudine di Almaty. Il passaggio a Vienna, con condizioni diverse, è l'incognita vera, molto più di qualsiasi dubbio fisico.
Merida Aguilar, spagnolo di 22 anni, sta vivendo l'anno in cui si è preso un posto nel circuito maggiore: in stagione ha battuto anche Rublev sul cemento. Al coperto però non ha ancora trovato la chiave, con zero vittorie in cinque partite fra 2025 e 2026. A Shanghai ha perso contro Botic Van De Zandschulp dopo aver vinto il primo set 6-1, una di quelle sconfitte che restano addosso per un po'.
C'è un solo precedente, al secondo turno di Wimbledon di quest'anno. Medvedev perse il primo set e poi vinse 3-6 6-3 7-5 6-2: lo spagnolo resistette per un'ora, poi la pressione lo consumò.
Mi aspetto un Medvedev che soffre un po' all'inizio, come gli capita spesso, e poi prende in mano lo scambio dalla riga di fondo. Lo vedo vincere in due set, e il −3.5 sui game mi sembra alla sua portata, a patto che Merida Aguilar non trovi al coperto quello che finora gli è mancato.
Tallon Griekspoor — Brandon Nakashima
Griekspoor ha vinto Bruxelles nel modo più faticoso possibile: tre rimonte di fila da un set sotto, con Lehecka, Cerundolo e Struff. Contro Cerundolo era 2-6 e il terzo set è finito al tie-break. Lui l'ha raccontata con onestà: «È stata una battaglia, e oggi poteva finire in entrambi i modi» (Federazione olandese).
Il dettaglio che non va trascurato è che sul cemento all'aperto la sua stagione è stata grigia. Al coperto invece cambia volto, con otto vittorie su dieci. È uno di quei giocatori che sotto un tetto sembrano respirare meglio.
Nakashima a Lione ha perso nei quarti contro Cobolli, 6-4 4-6 4-6. Partito bene con il servizio, si è fatto scivolare via la partita poco a poco, senza crollare. Ha avuto qualche giorno in più per recuperare, e in questo inizio di torneo può pesare.
I precedenti sono 1-1, ma quello che conta è vicino nel tempo e nello spazio. Un anno fa, al secondo turno proprio di Vienna, Griekspoor vinse 7-6 7-6. Nakashima si era preso il loro primo incrocio, sulla terra del Roland Garros 2022.
Il pronostico vede Nakashima nettamente favorito, e confesso che non capisco tanta sicurezza. Mi immagino una partita stretta, giocata sul servizio, con almeno un tie-break: l'over 23.5 game mi pare credibile e il +2.5 di Griekspoor dovrebbe tenere. Molto dipende dall'avvio dell'olandese, che a Bruxelles ha sempre dovuto rincorrere.
Lorenzo Musetti — Frances Tiafoe
Musetti ha chiuso una lunga attesa a Lione, e l'ha fatto con la finale più limpida della settimana, 6-3 6-4 a Fritz. Prima però erano arrivate due battaglie in tre set, con Van Assche e Cobolli. Dopo la premiazione ha ammesso: «Mi sentivo completamente morto e invece ho recuperato le energie» (Sky Sport).
Il dolore, racconta, è sparito durante la finale. Resta da capire come si sveglia un corpo che a fine settimana si sentiva così. Contro Fritz hanno funzionato i cambi di direzione di rovescio, i passanti e il passaggio rapido dalla difesa all'attacco: un'arma vera contro un americano che vuole comandare.
Tiafoe non gioca dall'ultima partita di Shanghai, persa al tie-break del terzo con Davidovich Fokina. Finì sbattendo la racchetta sul campo, un'immagine che descrive la frustrazione di quel giorno e non per forza quella di oggi. Ha più riposo di Musetti, ma anche meno ritmo partita.
Si sono affrontati sette volte. Negli ultimi cinque incroci Tiafoe è avanti 3-2, e sul cemento le due sfide di Cincinnati sono andate entrambe a lui: 6-3 6-2 nel 2024 e 7-6 7-5 lo scorso agosto. Musetti ha vinto i loro duelli sulla terra, Roma 2023 e Roland Garros 2025.
Qui non ho una certezza da offrire. Se Musetti tiene la posizione in campo e varia come a Lione, l'inerzia può essere sua; se le gambe sono pesanti, Tiafoe lo spinge indietro come a Cincinnati. Mi aspetto una partita lunga, probabilmente al set decisivo, con l'over 22.5 game che mi sembra più probabile dell'under.
Jakub Mensik — Adrian Mannarino
Mensik ha aperto Vienna con un 6-2 6-2 a Neumayer, senza mai lasciargli costruire uno scambio. Secondo l'associazione tennistica di Salisburgo, il ceco l'ha definita una delle sue migliori partite della stagione. Ha 21 anni e qui ha già un bilancio di 5-1: il torneo gli sta bene addosso.
Mannarino arriva da un percorso opposto. Ha passato le qualificazioni e poi ha battuto Buse partendo da uno 0-6, ha ripreso il controllo, ha perso il vantaggio e lo ha riconquistato nel set decisivo. A 38 anni, mancino, ha una stagione al coperto molto migliore di quella all'aperto, con dieci vittorie su quindici.
Il loro unico precedente è un avvertimento per Mensik. A giugno, al Queen's, Mannarino vinse 5-7 7-6 7-6, due tie-break in cui il francese tolse al giovane il ritmo che cercava. La palla bassa e lenta del mancino è l'opposto di quella che un battitore come Mensik vorrebbe ricevere.
Penso che Mensik sia più vicino alla vittoria: è più fresco e serve meglio. Non mi aspetto però una passeggiata: Mannarino sa rendere scomodo lo scambio, e il +4.5 sui game per il francese mi sembra una buona protezione. Sarà il campo a dire se la stanchezza delle qualificazioni si farà sentire.
Learner Tien — Alex De Minaur
De Minaur ha passato il primo turno come chi attraversa un temporale senza ombrello. Machac lo ha travolto 6-1 nel primo set, il servizio non funzionava, poi un game di servizio salvato a fatica ha cambiato il vento. Alla fine ha detto: «Ho tirato fuori tutto quello che avevo, ho trovato il modo di strappare il break decisivo quando serviva e l'inerzia è cambiata» (ABC).
Sullo sfondo c'è la finale di Pechino, abbandonata contro Djokovic per un problema all'inguine con la coscia sinistra fasciata. Da allora ha giocato tre partite a Shanghai e una qui, senza nuovi allarmi. Che il problema sia del tutto alle spalle, però, nessuno lo ha confermato. Al coperto quest'anno non ha ancora perso, e la qualificazione alle Finals dà peso a ogni partita.
Tien, mancino di 20 anni, ha battuto Van Assche 6-3 6-1 senza scossoni. Il torneo ne loda la lettura del campo, la calma e la regolarità. È il primo incrocio fra i due, e mette di fronte due giocatori che sanno tenere la palla in campo più a lungo di quasi chiunque.
Per questo non credo che vinca chi allunga lo scambio, ma chi trova per primo il coraggio di accelerare. Le quote sono quasi pari e la penso allo stesso modo: il match può andare da tutte e due le parti. Mi aspetto tanti scambi logoranti e probabilmente un set decisivo, con l'over 22.5 game più probabile; molto dipenderà dalle gambe di De Minaur dopo la fatica di lunedì.
Medvedev, Musetti e Griekspoor: la settimana dopo il trofeo
La domanda che attraversa la giornata è semplice: quanto pesa un titolo vinto quattro giorni fa? Medvedev deve adattarsi a condizioni diverse, Musetti deve capire quanta energia gli resta, Griekspoor deve provare a partire bene per una volta. In serata c'è la partita che seguirei per prima, De Minaur contro Tien, perché lì nessuno dei due può nascondersi dietro il favore del pronostico.
Il mio è uno sguardo sulle storie e può sbagliare. Chi cerca previsioni puntuali le trova dai tipster IA, sulle pagine dei singoli match, dove si entra nel dettaglio di ogni incontro.

Io guardo per ore. A voi basta uno sguardo.