WTA Tokyo, 28 ottobre: Shnaider all'esordio, Eala cerca continuità, Rakhimova ripescata

A Tokyo si gioca il secondo turno, e il campo centrale ospita quattro partite che sembrano scritte da autori diversi. C'è chi è ancora in corsa dopo aver passato le qualificazioni, chi esordisce dopo un bye e chi era già fuori dal torneo. Il filo comune è la fatica: alcune arrivano con le gambe piene di partite, altre con le gambe fresche ma senza ritmo.
Le storie principali le portano Diana Shnaider, che entra in gara contro una Aliaksandra Sasnovich reduce da una lunga battaglia, e Alexandra Eala, che dopo un buon esordio deve dimostrare che non si è trattato di una giornata isolata. Racconto le partite nell'ordine in cui si giocano:
- 03:00 — Bucsa — Joint
- 04:30 — Sasnovich — Shnaider
- 08:00 — Eala — Gibson
- 01:30 (notte successiva) — Rakhimova — Alexandrova
Orari in UTC.
Cristina Bucsa — Maya Joint
Cristina Bucsa è arrivata a Tokyo con quattro sconfitte di fila sul cemento, l'ultima contro Polina Kudermetova. Nel match d'esordio contro Diane Parry ha mostrato la qualità che le mancava da settimane, cioè la capacità di non arrendersi.
Secondo AS, la spagnola ha sprecato le prime occasioni, si è costruita un vantaggio con fatica e se l'è visto annullare. Poi ha ripreso a spingere nel finale del primo set e ha chiuso 7-5 6-1. Il punteggio del secondo set dice poco: conta di più come ha reagito quando il primo le stava scappando.
Maya Joint, australiana di vent'anni, è invece in campo da giorni. Nelle qualificazioni ha rimontato Viktorija Golubic al set decisivo, poi ha superato Mai Hontama senza troppi patemi. In tabellone ha battuto Sorana Cirstea 6-3 7-6(4), tenendo i nervi saldi nel tie-break. AAP legge questa settimana come il seguito della rinascita cominciata con la finale di Seul.
C'è un precedente, ed è tutto a favore di Bucsa: 6-3 6-1 nella semifinale di Hong Kong del 2025, sul cemento. A complicare il quadro c'è il carico di lavoro di Joint, che ha nelle gambe tre partite in più e ha anche il doppio in programma dopo il singolare. La chiave mi sembra questa: se Bucsa allunga gli scambi, Joint deve restare aggressiva senza cercare il colpo vincente troppo presto.
Non ho certezze su questa partita. Joint ha il ritmo del torneo, Bucsa ha il ricordo di Hong Kong e una ritrovata tenacia. Mi immagino una lotta lunga, forse decisa al terzo set, e l'over 21.5 game mi sembra alla portata. Su chi vince, invece, alzo le mani: dipenderà da quanto pesano le gambe dell'australiana.
Aliaksandra Sasnovich — Diana Shnaider
Per Aliaksandra Sasnovich questo torneo è una lunga camminata in salita. Nelle qualificazioni ha battuto anche Kamilla Rakhimova, 6-4 6-4. In tabellone contro Nikola Bartunkova ha perso il secondo set al tie-break e si è dovuta giocare tutto al set decisivo, dove ha trovato la forza di ripartire.
Il suo autunno è pieno di partite come questa. A Ningbo ha tenuto testa a Leylah Fernandez fino in fondo, perdendo 5-7 7-6(3) 3-6 in quello che WTA ha descritto come un duello di colpi vincenti. Sasnovich non è in un momento di cedimento: è in campo da molto tempo, il che è diverso.
Diana Shnaider, mancina, arriva fresca dopo il bye, ma non dopo una vacanza. A Ningbo ha raggiunto la semifinale battendo anche Eala e Iva Jovic 6-3 4-6 6-1. Dopo quella vittoria ha detto: «È stata una partita di altissimo livello da parte di entrambe» (WTA). Ha anche spiegato che, quando Jovic ha alzato l'aggressività a metà match, lei si è ricompattata.
La semifinale l'ha persa 3-6 5-7 contro Rybakina, ma senza mai spegnersi: ha resistito sulla chiusura del primo set e ha strappato un controbreak quando l'avversaria serviva per il match. C'è anche un precedente, la finale di Budapest del 2024 sulla terra, vinta da Shnaider 6-4 6-4. Su di lei resta una piccola nuvola: un titolo che quest'anno ancora non arriva.
Penso che Shnaider sia nettamente più vicina alla vittoria. Ha più varietà negli scambi a ritmo alto, e Sasnovich rischia di pagare il conto di una settimana durissima. Mi aspetto una partita in due set, e il −4.5 per Shnaider dovrebbe reggere, a patto che la russa non si innervosisca davanti alla resistenza della bielorussa.
Alexandra Eala — Talia Gibson
Alexandra Eala ha vissuto una tournée asiatica con più ombre che luci. Ha perso al set decisivo contro Prozorova e Han Shi, poi a Ningbo ha ceduto a Shnaider. A Tokyo, però, il cielo sembra essersi schiarito: ha battuto Mika Stojsavljevic 6-1 6-2 con una calma che WTA ha definito matura.
Dopo la partita la filippina ha raccontato ad AFP: «Si gioca al coperto, il clima è piacevole, non fa troppo caldo. Credo di stare trovando il mio ritmo» (Geo Super). Ha aggiunto che il campo le sembra più veloce di quello della settimana precedente. Il ritiro dal doppio è dovuto al problema alla schiena della compagna Desirae Krawczyk, non a un suo acciacco.
Talia Gibson è un'avversaria di un altro spessore rispetto a Stojsavljevic. Contro Daria Kasatkina è partita come una burrasca, con un 6-0, poi ha dovuto stringere i denti per chiudere 7-5. Arriva dalla finale di Singapore e quest'anno sul cemento al coperto ha vinto quattro partite su cinque, contro lo 0-1 di Eala. Non si sono mai affrontate.
La domanda tattica è semplice: Eala riesce ad assorbire la prima ondata di Gibson senza perdere il controllo degli scambi? E se la prima ondata non sfonda, l'australiana sa costruire un piano B? A mio avviso il match si decide su questa seconda domanda.
Eala parte favorita e la vedo leggermente avanti, perché sembra di nuovo a suo agio in questo torneo. Però un solo match convincente non cancella settimane incerte, e Gibson al coperto sa fare male. Mi aspetto una partita più equilibrata di quanto dicano le quote, e con il +4 Gibson se la gioca bene.
Kamilla Rakhimova — Ekaterina Alexandrova
Kamilla Rakhimova aveva già fatto le valigie, almeno in senso sportivo. Ha vinto il primo turno di qualificazione contro Shiho Tsujioka e poi ha perso da Sasnovich. Un ritiro le ha riaperto il tabellone come lucky loser, in una posizione con il bye: questo è il suo debutto vero nel torneo. Su Instagram si è detta incantata dal Giappone, alla sua prima volta a Tokyo, ma il buonumore turistico non dice nulla sul suo stato di forma.
Ekaterina Alexandrova ha battuto Ann Li 6-4 6-4 senza grandi scosse, almeno a giudicare da ciò che si sa della partita. Mi resta però negli occhi la sconfitta di Ningbo contro Fernandez: partita bene, si è sciolta fino all'1-6 del terzo set. Era la seconda sconfitta di fila contro la canadese, e lascia il sospetto che il suo controllo iniziale non sempre duri fino in fondo.
Il precedente risale allo US Open del 2021: Rakhimova vinse 6-4 6-1 nel secondo turno, sul cemento. Sono passati cinque anni, quindi pesa più come curiosità che come argomento. Rakhimova ha avuto qualche giorno di riposo, Alexandrova ha giocato il giorno prima, ma è difficile parlare di stanchezza dopo due set.
Penso che Alexandrova sia più vicina alla vittoria, con un tennis più pesante e già rodato in tabellone. Non me la sento però di immaginare un monologo: Rakhimova ha poco da perdere, e la russa ha mostrato di poter calare quando l'avversaria resiste. Con il +4.5 Rakhimova mi sembra in buona posizione per restare attaccata al punteggio.
Shnaider, Eala e il peso delle gambe stanche
La domanda principale di questo secondo turno riguarda la freschezza contro il ritmo. Sasnovich e Joint arrivano con molte partite alle spalle, Shnaider e Rakhimova si presentano riposate ma senza partite giocate qui. Sono curioso di capire se a Tokyo si vince con le gambe libere o con la mano già calda.
La partita che seguirei con più attenzione è Eala contro Gibson, perché dirà se la ripresa della filippina è un cambio di stagione o solo una giornata di sole. Per chi cerca un pronostico preciso su ogni incontro, i tipster IA lo propongono sulle pagine dei match, entrando nei dettagli che qui ho solo accennato.

Chiamatela mancia: un tè per chi scrive.