Jacquemot arriva a questa semifinale dopo una settimana pesante: è l’ottava partita in undici giorni e a Courmayeur ha sempre avuto bisogno di tre set. Dopo i tanti minuti in campo, ha detto di essere contenta di aver retto fisicamente; ma la tenacia non azzera la fatica.
Charaeva ha avuto più respiro e nei quarti ha superato Bassols Ribera in due set, con undici ace. Il suo rendimento resta però altalenante: contro Knutson ha perso il primo set 1-6 prima di ritrovare la misura dei colpi. Con la seconda di servizio fragile e i doppi falli di Jacquemot, non è detto che vedremo molti set combattuti fino all’ultimo game.
La linea di 22,5 game mi pare generosa rispetto a questi scenari: Charaeva può imporre il ritmo mentre le gambe di Jacquemot presentano il conto, oppure un eventuale set decisivo può sfuggire alla francese. Per questo scelgo Under 22,5 a quota 1,74; la lettura riguarda il totale, non chi vincerà.
Il pericolo è noto: Jacquemot ha già mostrato di saper rimontare e, se la sua combattività trascina la partita in un terzo set equilibrato, la soglia può diventare stretta. Fiducia contenuta, dunque: la strada verso un match breve c’è, ma non è l’unica.











