Rybakina e l'incognita del piede: a Ningbo c'è la sorpresa Kawa
Signore e signori, allacciate le cinture per i quarti di finale sul cemento del Ningbo Open. Da una parte della rete c'è la regina del circuito, la testa di serie numero 1 del mondo Elena Rybakina; dall'altra, la qualificata numero 128 del ranking Katarzyna Kawa, invitata a sorpresa al gran ballo. Il vero intrigo qui non è il divario in classifica, ma il contrasto tra una campionessa ancora tutta da verificare e un'outsider caldissima.
Elena Rybakina: una fuoriserie ai box
Il debutto di Elena Rybakina a Ningbo è durato quanto un caffè al bar. Contro Polina Kudermetova ha preso subito il comando, ma l'avversaria ha chiesto l'intervento medico e si è ritirata prima ancora di chiudere il primo set. Risultato: energie risparmiate, sì, ma zero indicazioni sulla sua tenuta nei momenti caldi.
E i dubbi restano, perché l'ultima partita vera completata a Pechino contro Alina Charaeva aveva fatto suonare più di un campanello d'allarme. Dopo un primo turno di battuta pieno di errori, Rybakina aveva rimediato rispondendo in modo aggressivo, salvo poi dilapidare un vantaggio nel secondo parziale e cedere il break decisivo nel terzo per colpa di un rovescio sbagliato. La spiegazione era arrivata subito dopo: poco sonno dopo il trionfo allo US Open e un fastidioso problema al piede.
Proprio quel piede, legato a vecchi guai alla parte inferiore della gamba, l'ha costretta a saltare Wuhan e resta l'osservato speciale della settimana. A New York avevamo ammirato una Rybakina capace di ribaltare un primo set perso contro Zheng Qinwen e Coco Gauff, prima di piegare Aryna Sabalenka al set decisivo con colpi pesantissimi anche senza l'aiuto costante della prima di servizio. A Ningbo vuole difendere il titolo e blindare il trono mondiale, ma ha ammesso che la priorità oggi è gestire la salute dopo una stagione lunghissima.
Katarzyna Kawa: il coraggio paga sul cemento
Se Rybakina ha appena acceso i motori, Katarzyna Kawa viaggia già a pieno regime. Nelle qualificazioni ha approfittato dei ritiri di Katie Volynets e Daria Snigur per prendere le misure al campo, poi nel tabellone principale si è ritrovata di nuovo davanti Snigur — una giocatrice in fiducia che a Pechino aveva rimontato persino Paolini. Proprio a Pechino, Kawa si era fatta rimontare da Snigur nel set decisivo quando era avanti comodamente; stavolta invece ha incassato un primo set a senso unico e ha firmato una rimonta di puro carattere.
Il capolavoro però è arrivato contro Belinda Bencic, quella che Kawa stessa ha definito la vittoria più importante della sua carriera in singolare. La numero 128 del mondo è partita forte strappando subito il servizio, ha subìto il contro-break e ha persino fallito il game in cui doveva servire per il primo set. Invece di sciogliersi, si è presa il parziale grazie a un lunghissimo game di risposta giocato sul filo dei nervi.
Nel secondo set Kawa è salita ancora di livello, tenendo il servizio con autorità e piazzando un altro affondo sulla battuta di Bencic senza più voltarsi indietro. Ha confessato di aver sentito la pressione dal primo all'ultimo quindici, ma di essersi salvata restando coraggiosa e tirando vincenti sui punti pesanti. Così si è regalata il primo quarto di finale a livello WTA sul cemento, senza alcun problema fisico all'orizzonte.
Palle pesanti e ritmo partita: le chiavi del quarto di finale
Non ci sono precedenti in archivio tra le due. Kawa ha dimostrato contro Bencic di saper aggredire in risposta e di spingere quando la palla scotta, mentre Rybakina allo US Open ha dominato gli scambi da fondo anche quando la prima di servizio faceva i capricci. Il nodo tattico è semplice: capire se Kawa riuscirà a disinnescare lo schema servizio e dritto di Rybakina prima che la numero uno prenda il sopravvento.
Occhio poi alle condizioni di gioco, perché dopo il suo esordio lampo Rybakina ha fatto notare che a Ningbo le palle sono pesanti e le condizioni difficili. Far viaggiare la palla richiederà braccio e gambe, ed è qui che il cronometro diventa un fattore. Se Kawa dovesse allungare gli scambi, il piede di Rybakina e la sua mancanza di ritmo partita verrebbero messi per la prima volta sotto esame in questo torneo.

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