Pridankina-Shubladze a Hong Kong: la ripescata sfida la matricola terribile per un posto nei quarti
Sul cemento dell'Hong Kong Tennis Open si incrociano al secondo turno due storie che nessun compilatore di tabelloni avrebbe osato scrivere. Da una parte c'è Elena Pridankina, numero 206 del ranking WTA ed entrata come lucky loser; dall'altra Alexandra Shubladze, numero 136 del mondo, promossa dalle qualificazioni e già autrice di un bel terremoto. In palio c'è un biglietto per i quarti di finale del circuito maggiore e la grande incognita è capire quanto pesino davvero le vittorie del primo turno, al di là dei nomi illustri eliminati.
Pridankina: un set da applausi e il bonus del ripescaggio
Il primo turno di Elena Pridankina contro Paula Badosa è durato lo spazio di un set, ma non è stato un regalo completo. Sotto di un break in avvio e col rischio di vedere scappare il parziale, Pridankina ha rimesso in piedi la situazione, ha trovato ritmo col passare dei game e ha messo sotto assedio i turni di battuta di Badosa. Lo strappo decisivo è arrivato nel finale di set, con un lungo game di risposta vinto prima di servire con freddezza per chiudere la frazione.
Qui però finisce il film tecnico e inizia la cronaca medica. Subito dopo il primo set, Badosa ha chiesto l'intervento del medico per controllare la pressione e i parametri vitali, alzando bandiera bianca prima di riprendere il gioco. A Pridankina va il merito di aver chiuso il parziale con le proprie mani, ma resta il dubbio su come avrebbe tenuto quel livello sulla distanza contro un'avversaria al cento per cento.
Anche il suo ingresso in tabellone invita a non gridare subito al miracolo sportivo. Pridankina era caduta nelle qualificazioni contro Himeno Sakatsume, salvo poi sfruttare al meglio il ripescaggio. Di buono, nelle ultime settimane, c'è il titolo di doppio vinto a ottobre a Samsun in coppia con Anastasia Tikhonova, chiuso al match tie-break dopo aver perso la fase centrale della finale: un bel segnale di tenuta mentale sotto pressione, che però dice poco sulla sua attuale resistenza negli scambi in singolare.
Shubladze: rimonta d'autore al debutto nel circuito maggiore
Se Pridankina ha giocato a metà, Alexandra Shubladze ha fatto il giro completo delle montagne russe contro Liudmila Samsonova. Era il suo esordio assoluto in un tabellone principale WTA e il primo set le è scivolato via in volata. Invece di sciogliersi per l'emozione del palcoscenico, Shubladze ha piazzato una reazione autoritaria nel secondo parziale, per poi spuntarla al termine di un set decisivo tiratissimo e tutt'altro che scontato.
Questa impresa non nasce dal nulla, ma ha radici ben piantate nelle settimane precedenti. All'inizio di ottobre Shubladze ha conquistato il torneo WTA Challenger di Jingshan, superando in finale con pieno merito una giocatrice già rodata nel circuito come Jessica Bouzas Maneiro. Quel trofeo ha certificato il suo salto di qualità, confermato poi qui a Hong Kong dove si è presentata già calda grazie alle qualificazioni superate.
Attenzione però a non dipingerla come una macchina infallibile. Tra il trionfo di Jingshan e l'arrivo a Hong Kong c'è stato lo scivolone nelle qualificazioni di Guangzhou contro Polina Iatcenko. Un promemoria utile: la forma c'è ed è solida, ma qualche passaggio a vuoto dietro l'angolo resta possibile.
La chiave del match: nervi saldi a fine set e gestione delle energie
Sul piano tattico e mentale, il vero snodo della partita sarà la gestione dei game di servizio nelle fasi calde dei set. Pridankina ha costruito il suo capolavoro contro Badosa proprio martellando in risposta nel finale di frazione. Dal canto suo, Shubladze ha dimostrato contro Samsonova di saper resettare la testa in un attimo anche dopo aver perso un primo set sul filo di lana.
Entrambe arrivano da una rimonta, ma il peso specifico delle due prove è ben diverso. Pridankina ha recuperato un break dentro un singolo set prima del ritiro altrui, mentre Shubladze ha ribaltato una partita vera e completa. Per entrambe, il parziale d'apertura non basterà a scrivere la sentenza definitiva sull'incontro.
Sul fronte fisico non si segnalano infortuni, e il calendario ha concesso a tutte e due un giorno di riposo pieno tra il primo turno del 3 novembre e questa sfida del 5 novembre. Pridankina ha speso pochissimo all'esordio ma ha nelle gambe le qualificazioni e il doppio giocati qui a Hong Kong; Shubladze esce invece da una maratona durissima contro Samsonova.

Spettacolo promesso, spettacolo dato. Tocca a te.










