WTA Curitiba, 28 ottobre: la rivincita di Giovannini, il rovescio a una mano di Cinalli e l'incognita Sierra

WTA Curitiba, 28 ottobre: la rivincita di Giovannini, il rovescio a una mano di Cinalli e l'incognita Sierra

Il 28 ottobre il torneo WTA di Curitiba entra nel vivo con il secondo turno sulla terra rossa, mettendo sul piatto i posti per i quarti di finale. La giornata mescola storie di giovanissime in rampa di lancio e veterane alle prese con le fatiche di fine stagione, tra malesseri pre-partita e rientri da valutare.

Dai sedici anni della brasiliana Nauhany Vitoria Leme Da Silva al rovescio a una mano dell'argentina Luna Maria Cinalli, il programma offre spunti tecnici e quote a tratti fin troppo sbilanciate. Ecco le cinque sfide che ho scelto di raccontare oggi:

  • 14:30 — Lourdes Ayala — Jazmin Ortenzi
  • 14:30 — Alice Tubello — Luna Maria Cinalli
  • 16:00 — Leyre Romero Gormaz — Antonia Vergara Rivera
  • 17:30 — Gabriela Ce — Solana Sierra
  • 20:00 — Nauhany Vitoria Leme Da Silva — Luisina Giovannini

Orari in UTC.

Lourdes Ayala — Jazmin Ortenzi

Un derby argentino che garantisce una giocatrice albiceleste nei quarti, ma con i bookmaker che offrono Jazmin Ortenzi a 1.003, una quota che di solito si vede solo a partita già finita. Ortenzi, numero 173 del mondo, ha un solido 66% di vittorie su terra nel 2026 (23-12) e all'esordio ha regolato Victoria Bosio per 7-5 6-2 dopo un primo set combattuto.

Dopo i Giochi Sudamericani aveva ricordato quanto pesi la vita nel circuito: «Passiamo tutto l'anno a viaggiare all'estero» (Radio La Rioja). Giocare in Sudamerica le dà una spinta emotiva evidente, ma dall'altra parte della rete Lourdes Ayala, 20 anni e senza ranking WTA, ha già tre match nelle gambe qui a Curitiba passando dalle qualificazioni.

Ayala ha superato Luiza Fullana 6-4 7-6(6) in una battaglia equilibrata, mostrando freddezza nei momenti caldi nonostante un bilancio stagionale sul rosso di 15 vittorie e 14 sconfitte. Non ci sono precedenti tra le due. Mi aspetto che l'esperienza di Ortenzi, forte di 13 titoli in carriera, chiuda la pratica in due set, ma Ayala ha il ritmo partita per evitare un passivo umiliante.

Alice Tubello — Luna Maria Cinalli

Luna Maria Cinalli, 18 anni, è la nota lieta della settimana a Curitiba grazie a un elegante rovescio a una mano nato quasi per gioco in allenamento. Passata dalle qualificazioni, l'argentina ha centrato la prima vittoria a questo livello battendo Ana Candiotto 6-2 6-3, e ora si trova quotata a 5.75 contro la francese Alice Tubello.

Tubello, 25 anni e numero 207 del ranking, è una specialista feroce della terra battuta: 81% di vittorie nel 2025 e un pesante 70% nel 2026 con 40 successi su 57 partite. Al primo turno ha spazzato via la numero 116 del mondo Laura Samson per 6-0 6-4, partendo a razzo e chiudendo senza bisogno del set decisivo.

Inoltre la francese ha giocato lunedì, mentre Cinalli è scesa in campo martedì, avendo quindi meno tempo per recuperare. Tubello cercherà sicuramente di martellare sul rovescio a una mano della giovane avversaria per toglierle tempo.

A mio occhio la differenza di cilindrata sul rosso è ancora ampia: vedo Tubello favorita per chiudere in fretta, e l'under 19.5 game (a 1.58) mi sembra una lettura coerente con la sua partenza sprint del primo turno.

Leyre Romero Gormaz — Antonia Vergara Rivera

La mancina spagnola Leyre Romero Gormaz, numero 131 del mondo, è atterrata in Brasile cavalcando l'onda della finale raggiunta a Lisbona, dove ha demolito Fiona Ferro (6-2 6-2) e Dalma Galfi (6-2 6-3) prima di cedere a Clara Burel. Al debutto qui ha lasciato appena tre game a Julia Konishi Camargo Silva, chiudendo 6-2 6-1.

Di fronte si trova la diciannovenne cilena Antonia Vergara Rivera, numero 451, che ha interrotto una striscia di quattro sconfitte consecutive battendo Eduarda Gomes 6-3 6-4. Vergara è carica per aver appena ricevuto l'invito al torneo di casa: «È super importante avere in Cile un torneo di categoria WTA 125» (G5noticias).

L'entusiasmo cileno si scontra però con una Romero Gormaz che quest'anno ha vinto 33 partite su terra e che i quotisti danno a 1.008. Vergara ha anche l'impegno del doppio in tabellone con Justina González. Penso che la spagnola abbia troppo ritmo da fondocampo per farsi impensierire, ma la linea dell'handicap a -7.5 (a 2.06) è severa: se la cilena tiene qualche turno di battuta in più sull'onda dell'euforia, il +7.5 a 1.66 può reggere l'urto.

Gabriela Ce — Solana Sierra

A 33 anni la mancina di casa Gabriela Ce, numero 346 WTA, cerca un posto nei quarti dopo aver ribaltato un inizio pigro contro Fernanda Labraña, finendo per dominare 6-4 6-0. A fine gara ha ammesso di essersi sentita pesante in avvio per la stanchezza di fine stagione, aggiungendo però con sollievo: «Ho finito molto bene» (TenisBrasil).

L'ostacolo si chiama Solana Sierra, 22 anni e numero 101 del mondo, una che nel 2025 ha vinto il 78% dei match su terra (32-9) conquistando quattro titoli. L'argentina ha travolto Justina Maria Gonzalez Daniele 6-3 6-1 al debutto, ma arriva da un ritiro per infortunio a inizio mese a Maiorca, dove non ha potuto difendere il titolo.

Non sappiamo quanto quel problema fisico sia davvero alle spalle, e Ce ha avuto un giorno di riposo in più avendo giocato lunedì. Se la brasiliana parte lenta come al primo turno rischia di essere travolta, ma se riesce a logorare lo scambio può testare la tenuta di Sierra.

Con il dubbio fisico sull'argentina e l'esperienza di Ce, mi immagino una partita più tirata di quanto dica l'1.37 di Sierra: l'over 20.5 game (a 1.881) mi intriga parecchio.

Nauhany Vitoria Leme Da Silva — Luisina Giovannini

Il match serale è un gioiello di tensione tra la sedicenne brasiliana Nauhany Vitoria Leme Da Silva (numero 660) e la diciannovenne argentina Luisina Giovannini (numero 199). Le due si sono già affrontate ad aprile 2026 in Billie Jean King Cup su terra, e a sorpresa vinse proprio la giovanissima brasiliana per 7-6(4) 6-4.

Leme Da Silva ha piegato al primo turno la numero 203 Despina Papamichail per 7-5 1-6 6-3, soffrendo le palle corte e i cambi di ritmo dell'avversaria nel secondo set prima di ritrovare aggressività nel set decisivo. Un'impresa ancora più notevole considerando la sua confessione post-partita: «Prima della partita mi ero sentita male» (TenisBrasil).

Giovannini però è una macchina da terra battuta: 79% di vittorie nel 2026 (37-10) con tre titoli in stagione, e lunedì ha eliminato una giocatrice del calibro di Lucia Bronzetti (n. 132) per 7-6(6) 1-6 6-2, resettando anche lei dopo un passaggio a vuoto nel secondo parziale. I bookmaker danno Giovannini favorita a 1.28, ma il precedente di aprile e il pubblico di casa rendono questo incrocio elettrico.

Se Leme Da Silva ha smaltito il malessere, ha già dimostrato di saper battere l'argentina: mi aspetto un'altra battaglia di nervi e penso che l'handicap +5 game per la brasiliana (a 1.763) sia ampiamente alla sua portata.

I dubbi fisici di Sierra e Leme Da Silva al banco di prova

La giornata di Curitiba ruota attorno a una domanda semplice: chi ha davvero recuperato le energie? Tra il malessere superato da Leme Da Silva, la stanchezza autunnale di Gabriela Ce e il recente stop di Solana Sierra, il fattore fisico peserà almeno quanto la cilindrata dei colpi sulla terra rossa.

A mio occhio il match di cartello resta la rivincita tra Leme Da Silva e Giovannini, dove il talento puro dei sedici anni sfida una delle giocatrici più continue della stagione sul rosso. Per chi cerca le giocate puntuali su queste partite, i pronostici nel dettaglio sono compito dei tipster IA direttamente sulle pagine dei singoli match.

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