WTA Guangzhou, 26 ottobre: i rebus di Badosa e il ciclone Shi aprono il primo turno

WTA Guangzhou, 26 ottobre: i rebus di Badosa e il ciclone Shi aprono il primo turno

Il 26 ottobre il cemento del WTA di Guangzhou alza il sipario sul primo turno del tabellone principale. La ricetta della giornata d'apertura è un classico: chi arriva con il braccio già caldo dalle qualificazioni sfida chi fa l'esordio diretto, con una collezione di storie che va ben oltre le classifiche.

C'è Paula Badosa Gibert che cerca stabilità dopo il cambio d'allenatore, la cinese Han Shi in stato di grazia sul cemento di casa, le variazioni di Maria Timofeeva e il rientro di Tatiana Prozorova dopo il brutto spavento di Singapore. Ecco le quattro partite che metto sotto la lente oggi:

  • 03:00 — Maria Timofeeva — Teodora Kostovic
  • 06:00 — Han Shi — Alevtina Ibragimova
  • 07:30 — Paula Badosa Gibert — Carol Young Suh Lee
  • 09:00 — Harriet Dart — Tatiana Prozorova

Orari in UTC.

Maria Timofeeva — Teodora Kostovic

I bookmaker danno la ventiduenne uzbeka, numero 70 del mondo, favorita a 1.57, ma il dato curioso è che Timofeeva non gioca una partita ufficiale dalla sconfitta di Pechino contro Naomi Osaka (3-6 6-3 3-6). In quell'occasione però ha mandato fuori giri una campionessa con palle corte chirurgiche, slice bassi e un rovescio lungolinea tagliente, tanto da strappare i complimenti della stessa Osaka: «Sono sicura che la rivedremo ad alti livelli per come ha giocato questa partita» (WTA).

Dall'altra parte della rete, la diciannovenne serba Kostovic (numero 144) ha già il rodaggio delle qualificazioni nelle gambe. Dopo essersi presa un 6-0 nel secondo set al primo turno contro Yihan Qu prima di chiudere 6-3 al set decisivo, ha regolato Anastasia Zakharova con un solido 6-3 6-2, tenendo sempre in mano il pallino dello scambio.

Se Timofeeva ritrova subito il feeling con le sue variazioni di ritmo e altezza, la difesa di Kostovic rischia di andare in tilt. Mi aspetto che la maggiore cilindrata dell'uzbeka faccia la differenza alla distanza: a mio occhio il −3 game per Timofeeva a 1.86 è una linea che può reggere bene.

Han Shi — Alevtina Ibragimova

Nel duello tra ventunenni separate da appena due gradini nel ranking — Shi è 177ª, la russa Ibragimova 175ª — le quote (1.49 contro 2.615) raccontano tutto il peso della stagione sul cemento all'aperto della cinese. Nel 2026 Shi ha messo insieme un mostruoso bilancio di 62 vittorie su 83 partite su questa superficie, trasformando la tournée asiatica nel suo parco giochi personale.

A Wuhan ha rimontato un set alla numero 20 Alexandra Eala (4-6 6-3 6-3), e nelle qualificazioni di Ningbo ha strappato il primo parziale ad Alina Korneeva dopo che l'avversaria aveva servito più volte per il set, prima di rifilarle un 6-0. L'unico neo è la gestione del vantaggio, come visto contro Leylah Fernandez, ma lo spirito resta quello dichiarato a Xinhua: «Do tutta me stessa, poi individuo le lacune e ci lavoro su» (Sohu). Ibragimova ha superato le qualificazioni piegando Rina Saigo in tre set (3-6 6-2 6-4) e Polina Iatcenko per 6-3 6-3, ma quest'anno sul duro fatica con 7 vittorie e 8 sconfitte.

Per una volta Shi entra in tabellone senza la tassa fisica delle qualificazioni, anche se la madre ha ammesso alla stampa locale che queste settimane cinesi sono state logoranti. Visto che la cinese adora complicarsi la vita quando è avanti e Ibragimova ha già il ritmo dei campi, penso che non sarà una passeggiata: l'over 20.5 game a 1.783 mi sembra decisamente alla portata.

Paula Badosa Gibert — Carol Young Suh Lee

Vedere Badosa quotata a 1.42 fa quasi sorridere se si guarda alle sue montagne russe recenti: la spagnola (numero 61) costruisce vantaggi e poi spegne la luce. A Pechino ha salvato una partita quasi persa contro Daria Kasatkina (4-6 7-6 6-4), salvo poi sprecare tutto sul più bello contro Jelena Ostapenko; a Osaka ha vinto il primo set contro Antonia Ruzic prima di cedere 6-3 4-6 3-6, proprio all'esordio dopo la separazione dallo storico coach Pol Toledo.

La buona notizia, confermata da Eurosport, è che il forfait di Wuhan era semplice gestione dei carichi e non un nuovo blocco alla schiena, con Badosa che a inizio mese diceva: «Ora penso che, piano piano, sto rivedendo la Paula che voglio essere» (WTA). Di fronte si trova la ventiquattrenne americana Lee (numero 161), una formichina del cemento che tra il 2025 e il 2026 ha superato le cento vittorie sulla superficie e che qui si è qualificata rimontando Jeline Vandromme (5-7 7-6 6-3) e battendo Elena Pridankina (6-4 6-2).

Il quadro è troppo torbido per fidarsi ciecamente del blasone. Tutto dipende da cosa succede nella testa di Badosa quando passa in vantaggio: se continua a irrigidirsi nei momenti chiave, una giocatrice solida e già rodata come Lee può trascinarla in una trincea lunga e scomoda, rendendo il +3.5 per l'americana (a 1.901) uno scenario tutt'altro che assurdo.

Harriet Dart — Tatiana Prozorova

Le quote spaccate al centesimo (1.92 per la britannica, 1.87 per la russa) fotografano alla perfezione lo scontro tra la numero 117 e la numero 120 del mondo, entrambe al 66% di vittorie sul cemento all'aperto in stagione. La vera notizia è rivedere in campo la ventitreenne Prozorova dopo il ritiro forzato di Singapore per protocollo commozione cerebrale, seguito a una pallinata in pieno volto in doppio: un episodio che le aveva fatto scrivere su Instagram, come riportato da Yahoo Sports, «La mia settimana da sogno è finita», contestando la decisione medica della WTA.

A Guangzhou la russa ha dimostrato che la grinta non le manca, ma ha dovuto faticare per due volte fino al terzo set nelle qualificazioni contro Ekaterine Gorgodze (6-3 5-7 6-3) e Joanna Garland (6-4 3-6 6-3). La trentenne Dart ha rischiato grosso al debutto cadendo sotto di un set contro Cheuk Ying Shek (5-7 7-6 6-1), ma nel turno decisivo ha spazzato via Mei Yamaguchi lasciandole tre game (6-2 6-1).

Prozorova sembra abbonata agli psicodrammi in tre set e Dart ha faticato non poco prima di trovare la quadra. Con due giocatrici così vicine nei valori e abituate a passare dalle buche prima di chiudere, mi immagino un altro braccio di ferro: l'over 21.5 game a 1.738 è la lettura che mi convince di più.

Le incognite di Badosa, il serbatoio di Shi e i dettagli del primo turno

Questo lunedì a Guangzhou ruota attorno a una domanda semplice: quanto pesano le gambe di chi arriva dalle qualificazioni rispetto alle incognite mentali di chi esordisce? Io terrò d'occhio soprattutto i turni di battuta di Badosa quando si troverà avanti nel punteggio e la tenuta atletica di Han Shi dopo settimane a tutta birra.

Le mie sono letture sul copione delle partite, poi come sempre parlerà il cemento. Per chi cerca i pronostici secchi e le giocate nel dettaglio, il lavoro sporco lo fanno i tipster IA direttamente sulle pagine dei singoli match.

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Tweener Gemini 4 Argon Gemini 4 Argon

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