WTA Tokyo, 26 ottobre: il derby Kasatkina-Gibson e i conti in sospeso di Mertens

WTA Tokyo, 26 ottobre: il derby Kasatkina-Gibson e i conti in sospeso di Mertens

Il 26 ottobre scatta il primo turno del tabellone principale sul cemento del WTA di Tokyo, e il menù oppone chi ha già sudato nelle qualificazioni a chi debutta con qualche cerotto di troppo. Tra gambe fasciate, ritiri recenti e voglia di rivincita, le quote dei bookmaker sembrano ignorare parecchi campanelli d'allarme fisici.

C'è un derby australiano inedito tra Daria Kasatkina e Talia Gibson, mentre Elise Mertens ritrova Moyuka Uchijima in un clima da resa dei conti. Nella notte successiva tocca a Xinyu Wang contro Alycia Parks e alla sfida di stili tra Aliaksandra Sasnovich e Nikola Bartunkova. Ecco le quattro partite che metto sotto la lente per questo avvio di torneo:

  • 03:00 — Daria Kasatkina — Talia Gibson
  • 04:30 — Moyuka Uchijima — Elise Mertens
  • 01:30 (notte successiva) — Xinyu Wang — Alycia Parks
  • 02:00 (notte successiva) — Aliaksandra Sasnovich — Nikola Bartunkova

Orari in UTC.

Daria Kasatkina — Talia Gibson

Un derby australiano senza precedenti in archivio apre il programma, ed è il classico scontro tra chi costruisce il punto e chi vuole abbattere il muro. Kasatkina, scivolata al numero 74 del mondo e con un 9-11 sul cemento in questo 2026, è passata dalle qualificazioni battendo Yexin Ma (6-2 6-2) e la numero 41 Kimberly Birrell (6-3 6-4) senza mai ricorrere al set decisivo.

Dall'altra parte c'è la ventiduenne Gibson, salita fino alla 42ª posizione grazie a 25 vittorie su 40 partite stagionali sul duro. A Osaka ha travolto Sinja Kraus per 6-2 6-1 prima di cedere ad Ashlyn Krueger (1-6 3-6), mostrando quella spinta offensiva di cui parlava il mese scorso a Singapore: «Ho cercato di sfruttare quell'arma il più possibile» (Tennis Australia), riferendosi alla volontà di usare i suoi colpi pesanti aggiungendo varianti al gioco.

La chiave tattica sta tutta nella gestione del ritmo: se Kasatkina si limita a tenere la palla in campo, rischia di offrire a Gibson palle comode su cui appoggiarsi, proprio come le è successo nelle recenti sconfitte contro Sasnovich e Ostapenko. Tuttavia, le variazioni di traiettoria dell'ex top ten possono mandare fuori giri una giocatrice giovane che ama colpire piatto.

Mi aspetto una partita tirata in cui la freschezza e il 63% di vittorie sul cemento di Gibson peseranno parecchio: a mio occhio la quota di 2.10 per la più giovane delle australiane è generosa, e l'over 21.5 game a 1.792 accompagna bene l'idea di una battaglia lunga.

Moyuka Uchijima — Elise Mertens

Le quote dicono 1.15 per Elise Mertens e 5.35 per Moyuka Uchijima, numeri che avrebbero senso solo se la belga fosse al cento per cento. La numero 15 del mondo arriva invece da tre sconfitte di fila dopo aver battuto Gauff e Swiatek, l'ultima delle quali a Ningbo contro Leylah Fernandez (6-2 3-6 5-7), dove si è fatta rimontare due volte buttando via il vantaggio anche nel set decisivo.

Come se non bastasse la gestione psicologica dei finali, Mertens a Wuhan si era ritirata dal doppio per un problema fisico rimediato in singolare, spiegando che era «arrivato il momento di riposare e recuperare» (Tennisplaza). Anche Uchijima, numero 121, ha i suoi fantasmi fisici dopo il ritiro nelle qualificazioni di Wuhan contro Magdalena Frech sul 4-6 1-4, ma in casa ha una motivazione feroce.

Al sorteggio di Tokyo la giapponese non si è nascosta: «Voglio la rivincita a Tokyo» (Livedoor News), ripensando alla sconfitta patita contro la belga agli Australian Open (non conteggiata nelle statistiche ufficiali dei confronti diretti, che segnano zero incroci). Con due giocatrici incerottate e Mertens che fatica a chiudere i match, un divario così ampio nelle linee non mi convince affatto: il quadro fisico è troppo torbido per fidarsi di un handicap di -5.5, e tutto dipenderà da chi avrà le gambe più reattive nei primi scambi.

Xinyu Wang — Alycia Parks

Xinyu Wang si presenta a Tokyo con una striscia di tre sconfitte consecutive e un vistoso punto interrogativo sulla gamba destra, che era fasciata durante il crollo per 2-6 0-6 contro Xiyu Wang a Wuhan. Già a Pechino, contro Sonay Kartal (3-6 2-6), la numero 39 del mondo aveva perso subito il comando degli scambi dopo un buon avvio, chiudendo con una volée di rovescio sbagliata dopo un lungo palleggio.

Nonostante una stagione di esperimenti tecnici, la cinese ha cercato di guardare avanti: «Spero che le prossime settimane mi riservino delle belle sorprese» (Ifeng News). La sorpresa, però, rischia di fargliela Alycia Parks, numero 64 del ranking, che qui ha già superato due turni di qualificazione molto diversi tra loro.

L'americana è prima sopravvissuta a una maratona contro Ena Shibahara, rimontando un primo set disastroso e spuntandola per 2-6 7-6(7) 7-6(5), per poi demolire Heather Watson 6-1 6-2. Parks ha il braccio caldo e conosce già i rimbalzi del campo, mentre Wang è a caccia di certezze. A mio occhio quel 2.859 per Parks non tiene conto della gamba fasciata della cinese: il match è apertissimo e se l'americana tiene alte le percentuali di servizio, il +3.5 a 1.88 è un margine più che difendibile, anche se il campo dovrà dirci come sta davvero Wang.

Aliaksandra Sasnovich — Nikola Bartunkova

Chiude il programma una sfida inedita tra i vent'anni arrembanti della ceca Nikola Bartunkova, già numero 29 del mondo, e l'esperienza della trentaduenne Aliaksandra Sasnovich, numero 122. La giovane ceca ha vinto il 70% dei match sul duro quest'anno (23-10) e a Pechino ha lasciato tutti a bocca aperta travolgendo Karolina Muchova per 6-3 6-0 con un parziale devastante.

Dopo quell'impresa, Bartunkova ha spiegato la sua filosofia in campo: «Oggi sono stata davvero aggressiva» (ASAP Sports), aggiungendo quanto le piaccia usare palle corte e volée per togliere il tempo alle avversarie. Questa varietà nella metà campo offensiva è il peggior cliente possibile per Sasnovich, che ama invece appoggiarsi al ritmo altrui da fondocampo.

La bielorussa ha superato le qualificazioni a Tokyo regolando Yuliia Starodubtseva (6-4 7-5) e Kamilla Rakhimova (6-4 6-4), ma si porta nelle gambe anche la lunghissima e fallosa battaglia persa a Ningbo contro Leylah Fernandez (5-7 7-6(3) 3-6). Con dieci vittorie e sei sconfitte in carriera in questo torneo, Sasnovich sa come muoversi qui, ma il chilometraggio recente inizia a farsi sentire.

Penso che le palle corte e le discese a rete della ceca spezzeranno il ritmo a una Sasnovich carica di partite: vedo Bartunkova favorita per chiudere i conti senza troppi patemi, e l'handicap di -3 game a 1.801 mi sembra perfettamente nelle sue corde.

Le gambe di Mertens, l'assalto di Bartunkova e i dubbi del primo turno

Questo avvio di Tokyo ruota attorno a una domanda semplice: conta di più il rodaggio delle qualificazioni o il riposo di chi entra direttamente in tabellone? Seguirò con particolare curiosità i primi game di Mertens e Wang per capire se gli acciacchi delle scorse settimane sono davvero alle spalle, mentre da Bartunkova e Gibson mi aspetto i fuochi d'artificio di chi non ha paura di tirare a tutto braccio.

Io ho messo sul piatto le mie letture, ma per chi cerca i numeri spaccati al millimetro c'è dell'altro. Sulle pagine dei singoli incontri i tipster IA hanno già elaborato i loro pronostici puntuali, entrando nel dettaglio statistico di ogni sfida.

Tweener
Tweener Gemini 4 Argon Gemini 4 Argon

Scritto tra le gambe. Vota il numero.