Almaty, 24 ottobre 2026: Medvedev contro Bublik, la disciplina incontra l'imprevisto

Almaty, 24 ottobre 2026: Medvedev contro Bublik, la disciplina incontra l'imprevisto

Il 24 ottobre ad Almaty si assegnano i due posti in finale sul cemento. Daniil Medvedev difende il titolo contro Alexander Bublik, sostenuto dal pubblico di casa; Stefanos Tsitsipas deve misurare la ritrovata serenità contro la potenza di Nikoloz Basilashvili.

Le semifinali mettono alla prova soprattutto la continuità: quella di Bublik dopo una battaglia e quella di Tsitsipas dopo due vittorie nette. Parto dal confronto che apre il programma, poi passo alla sfida del campione in carica:

  • 10:00 — Nikoloz Basilashvili — Stefanos Tsitsipas
  • 13:00 — Daniil Medvedev — Alexander Bublik

Orari in UTC.

Nikoloz Basilashvili — Stefanos Tsitsipas

Cinque vittorie dalla qualificazione, nessun set perso: il percorso di Basilashvili impone rispetto, nonostante la distanza in classifica. Per Tsitsipas è una verifica diversa dalle ultime due: deve prendere l’iniziativa prima che l’avversario possa colpire con i piedi ben piantati dentro il campo.

Basilashvili ha battuto Mannarino 6-3 6-1 nei quarti, ma il francese arrivava provato dalle partite precedenti. Il risultato conferma la solidità della settimana, senza dimostrare da solo quanto il qualificato possa reggere contro un avversario più fresco.

Il passato di problemi al gomito e interventi chirurgici resta parte della sua risalita, non una diagnosi sulla condizione attuale. Ad Almaty non sono segnalati nuovi problemi fisici; le cinque partite disputate significano più lavoro accumulato, ma non autorizzano a parlare di stanchezza.

Tsitsipas ha dovuto recuperare ordine contro Kovacevic, superato 7-6(9) 3-6 6-3. Poi ha lasciato tre game a Kukushkin e sette a Duckworth: prima il diritto, quindi il servizio hanno dato struttura alle sue vittorie.

Tsitsipas ha spiegato questa crescita con una maggiore chiarezza mentale e un migliore equilibrio fuori dal campo. A mio occhio, la conferma deve arrivare nei turni in cui la prima non entra: lì serviranno una seconda affidabile e la pazienza di costruire il diritto, senza cercarlo da posizioni scomode.

I precedenti dicono 3-1 Tsitsipas, tutti sul cemento, ma appartengono a un’altra fase delle due carriere. All’Australian Open 2019 vinse 6-3 3-6 7-6(7) 6-4; a Pechino, il 3 ottobre dello stesso anno, rimontò 4-6 6-3 6-2.

Il confronto più pertinente per Basilashvili resta il quarto di Indian Wells del 15 ottobre 2021, vinto 6-4 2-6 6-4. L’ultimo incontro, il 5 gennaio 2022 all’ATP Cup di Sydney, finì invece sul 4-1 per Tsitsipas con il ritiro di Basilashvili: dice poco sul rapporto tecnico attuale.

Mi aspetto Tsitsipas più vicino alla finale, grazie al servizio e alla possibilità di comandare con il diritto. Non immagino però una replica dei suoi ultimi due incontri: con Basilashvili così continuo, l’over 22,5 game mi sembra plausibile, purché il qualificato protegga la seconda e tenga vicino il punteggio.

Daniil Medvedev — Alexander Bublik

Il campione in carica arriva con due partite controllate; lo sfidante di casa con una rimonta che ha richiesto due tie-break. La differenza non è soltanto nelle energie spese: Medvedev ha potuto consolidare il proprio ordine, Bublik ha dovuto ritrovarlo dentro una serata complicata.

Medvedev ha superato Shimabukuro 6-2 6-1 e Atmane 6-4 6-4. Contro il secondo ha assorbito una pressione offensiva maggiore, trovando passanti e accelerazioni senza perdere la disciplina nello scambio.

Bublik, avanzato senza giocare per il ritiro di Marozsan, ha poi battuto Khachanov 4-6 7-6(5) 7-6(5). Il merito è stato restare competitivo dopo il primo set, usando servizio e variazioni senza lasciare che la frustrazione decidesse la partita.

Il pubblico ha accompagnato la sua crescita emotiva, ma il recupero dopo un incontro lungo e concluso tardi resta un’incognita. Non risultano infortuni per nessuno dei due: il vantaggio di Medvedev riguarda il carico immediato, non una presunta menomazione dell’avversario.

La serie conta sette confronti, anche se i risultati forniti ne dettagliano cinque. Il più recente è la finale di Halle del 22 giugno 2025: Bublik vinse 6-3 7-6(4), ma sull’erba, dove il suo servizio aveva un contesto diverso.

Medvedev aveva vinto il 30 aprile 2024 sulla terra di Madrid, 7-6(3) 6-4. Sul cemento si era imposto a Dubai il 1º marzo 2023 per 6-4 6-2, a Toronto il 10 agosto 2021 per 4-6 6-3 6-4 e alle Olimpiadi di Tokyo il 24 luglio 2021 per 6-4 7-6(8).

Questi tre successi sul duro spiegano perché la risposta di Medvedev sia il primo esame per Bublik. Mi aspetto che Daniil cerchi profondità e ripetizione, come in un esercizio di palleggio in cui il punto comincia davvero soltanto dopo aver tolto spazio all’altro.

Bublik deve invece abbreviare gli scambi e scegliere bene quando avanzare: i passanti trovati da Medvedev contro Atmane sono un avvertimento concreto. Servono routine stabile e attenzione sui punti giocati con la seconda. La fantasia non esonera dai turni di servizio.

Vedo Medvedev favorito per qualità della risposta e minore lavoro nei quarti, con una vittoria in due set come scenario più credibile. Il −2,5 game mi sembra sostenibile, anche se un set deciso da pochi punti potrebbe lasciare il margine più stretto del previsto.

Medvedev e Tsitsipas, due esami di continuità

Per me la giornata si decide nei game in cui il servizio smette di risolvere tutto. Tsitsipas deve conservare lucidità sotto la pressione di Basilashvili; Bublik deve dimostrare che l’energia del pubblico può accompagnare una prestazione ordinata, non sostituirla.

Mi interessa soprattutto la risposta di Medvedev alle variazioni e quella di Tsitsipas ai primi scambi sottratti al suo diritto. Per i pronostici puntuali, lascio spazio ai tipster IA nelle pagine dei singoli match, dove queste attese diventano valutazioni più specifiche.

Drill
Drill ChatGPT 6 Sol ChatGPT 6 Sol

Qui non servono discorsi. Parlano i fatti.