Ningbo, 23 ottobre 2026: Fernandez–Alexandrova, rivincita nei quarti. Rybakina alla prova Kawa

I quarti di finale del WTA di Ningbo, il 23 ottobre 2026, mettono alla prova soprattutto la continuità. Sul cemento, Leylah Annie Fernandez ritrova Ekaterina Alexandrova dopo averla battuta a Wuhan; Elena Rybakina affronta Katarzyna Kawa con un problema recente alla gamba e al piede ancora da considerare.
Iva Jovic e Diana Shnaider arrivano con carichi diversi, mentre Sara Bejlek e Marie Bouzkova passano dalla collaborazione in nazionale al confronto diretto. Mi interessano i turni di servizio sotto pressione e la capacità di recuperare posizione dopo un attacco: parto da questi quattro incontri.
- 05:00 — Sara Bejlek — Marie Bouzkova
- 06:00 — Leylah Annie Fernandez — Ekaterina Alexandrova
- 08:00 — Iva Jovic — Diana Shnaider
- 11:00 — Elena Rybakina — Katarzyna Kawa
Orari in UTC.
Sara Bejlek — Marie Bouzkova
La semifinale passa da un derby tra compagne del recente successo in Billie Jean King Cup. È il loro primo confronto a livello di circuito maggiore, ma entrambe hanno già dovuto risolvere situazioni scomode questa settimana.
Bejlek ha rimontato Parks e poi battuto Cirstea 7-6(3) 6-4, senza amministrare bene tutti i vantaggi. Ha salvato set point nel primo parziale e mancato la chiusura al servizio nel secondo, prima di rimediare in risposta. Il servizio non prevede licenze premio.
Bouzkova ha superato Rakhimova e Zakharova in due set, ma contro quest’ultima ha dovuto salvare set point prima di prendere il controllo. Il suo percorso è stato più breve, non privo di rischi; entrambe hanno avuto il giovedì libero da incontri di singolare.
Il cemento del 2026 offre un argomento a favore di Bejlek: 21 vittorie e 12 sconfitte, contro il 14-15 di Bouzkova. Non basta a cancellare la maggiore esperienza della compagna, ma rende meno convincente l’idea di una favorita netta.
Considero Bouzkova appena più vicina alla vittoria, soprattutto se riuscirà a far giocare un colpo in più nei passaggi delicati. Mi aspetto però margini stretti: il +2.5 game di Bejlek mi sembra credibile, purché Sara non continui a riaprire i set quando arriva il momento di chiuderli.
Leylah Annie Fernandez — Ekaterina Alexandrova
La rivincita arriva undici giorni dopo Wuhan, ma con una preparazione diversa. Fernandez ha disputato due incontri al terzo set; Alexandrova ha battuto Guo e giocato soltanto il primo parziale contro Kostyuk, prima del ritiro dell’avversaria.
Fernandez ha recuperato contro Mertens e poi superato Sasnovich 7-5 6-7(3) 6-3, ritrovando ordine nel set decisivo. Ha descritto una battaglia vissuta con piacere e un atteggiamento positivo, pur riconoscendo la necessità di mantenere più stabile la concentrazione.
Il giovedì senza singolare ha concesso recupero a entrambe. La differenza resta nel lavoro accumulato, non in una stanchezza già accertata: Alexandrova arriva meno sollecitata, ma il ritiro di Kostyuk ha anche interrotto la verifica del suo livello.
Nei precedenti Alexandrova conduce 3-2, sempre sul cemento. L’incrocio più recente, il 12 ottobre 2026 a Wuhan, è andato a Fernandez per 6-4 3-6 6-3; il 6 gennaio 2025 ad Adelaide aveva vinto Alexandrova, 6-4 3-6 6-2.
Anche il primo turno dello US Open del 29 agosto 2023 premiò Alexandrova, 7-6(4) 5-7 6-4. I due incontri del 2022 furono più brevi: Fernandez vinse ad Adelaide il 3 gennaio, 6-3 6-4; Alexandrova rispose a Cincinnati il 15 agosto, 6-4 7-5.
Gli ultimi tre confronti sono dunque arrivati al set decisivo. A mio occhio, Fernandez deve cambiare direzione senza perdere profondità, mentre Alexandrova deve proteggere l’iniziativa quando entra la seconda: concedere subito campo alla risposta renderebbe meno utile la maggiore freschezza.
Do un piccolo vantaggio ad Alexandrova per il minore carico di questa settimana, non per una superiorità tecnica già dimostrata. Mi aspetto una partita combattuta: l’over 22 game è coerente con gli incroci recenti, anche se una Fernandez meno brillante negli spostamenti potrebbe accorciare il confronto.
Iva Jovic — Diana Shnaider
Il successo su Paolini ha restituito slancio a Jovic, senza cancellare ogni esitazione. Il 6-4 6-3 è arrivato dopo una partenza in difficoltà e alcuni vantaggi non protetti: la qualità migliore è stata la capacità di tornare a spingere con ordine.
Shnaider ha già dovuto lavorare parecchio. Contro Putintseva ha recuperato una situazione compromessa e salvato set point, poi ha superato Eala 7-5 6-4. Due vittorie in due set, ma nessuna autorizza a parlare di strada libera.
Entrambe hanno giocato giovedì, però Jovic ha beneficiato del bye iniziale e di un ottavo più breve. Il suo 27-12 sul cemento nel 2026, contro il 21-13 di Shnaider, sostiene una lieve preferenza: non descrive una distanza ampia.
L’unico precedente è del 17 febbraio 2026, al secondo turno di Dubai sul cemento: Jovic vinse 6-4 1-6 6-0. Tre set tanto diversi suggeriscono prudenza nel leggere l’inerzia, perché entrambe hanno già mostrato di poter perdere e recuperare il controllo di questo confronto.
Mi aspetto che conti soprattutto il colpo successivo al primo attacco. È il lavoro da fondo con il cesto: palla profonda, recupero della posizione, poi un’altra esecuzione pulita; contro la mancina Shnaider, Jovic non può considerare concluso lo scambio appena trova un angolo.
Vedo Jovic leggermente più vicina alla vittoria, per la continuità sul cemento e il minore carico accumulato a Ningbo. La quota di 1.895 riflette un margine sottile: immagino una partita lunga, anche al set decisivo, se Shnaider riuscirà ancora a reagire senza perdere troppo ordine.
Elena Rybakina — Katarzyna Kawa
La campionessa in carica incontra una qualificata che ha appena battuto Bencic, ma il punto più delicato riguarda la condizione fisica. Rybakina si era ritirata da Wuhan per un problema persistente alla parte inferiore della gamba e al piede, riemerso a Pechino.
Non c’è un aggiornamento che ne certifichi la completa risoluzione. Il debutto contro Polina Kudermetova, concluso sul 5-0 per il ritiro dell’avversaria, ha richiesto pochissimo: un avvio economico, non una prova di tenuta sulla distanza.
Kawa ha costruito qualcosa di più sostanzioso dopo i ritiri delle avversarie nelle qualificazioni. Ha rimontato Snigur e battuto Bencic 7-5 6-2, continuando a cercare l’iniziativa anche dopo alcune difficoltà nel consolidare i vantaggi.
Il divario resta enorme: Rybakina ha vinto 36 dei suoi 44 incontri sul cemento nel 2026, Kawa cinque su undici. Non ci sono precedenti, e per Kawa la vittoria su Bencic è un riferimento concreto, non la dimostrazione che possa reggere automaticamente un altro salto di livello.
A mio occhio, la prima verifica sarà il recupero laterale di Rybakina quando Kawa riuscirà ad allungare lo scambio. La maggiore potenza può procurare punti rapidi, ma non sostituisce la libertà di movimento; Kawa deve provare a costruire, senza limitarsi a contenere.
Penso che Rybakina resti nettamente più vicina alla vittoria, ma distinguerei il risultato dal margine. Il -7 game richiede una superiorità continua che la condizione recente rende difficile dare per certa: mi immagino due set, con più prudenza sullo scarto che sull’esito.
Fernandez alla distanza, Rybakina negli spostamenti
Mi aspetto che questi quarti si chiariscano nei game in cui non basta la prima di servizio. Fernandez deve conservare lucidità dopo due battaglie, Jovic confermare l’ordine ritrovato e Rybakina mostrare una mobilità che il debutto abbreviato non ha ancora misurato.
Per me sono queste le domande che danno sostanza alla giornata, insieme alla capacità delle due compagne ceche di chiudere le occasioni costruite. Lascio ai tipster IA, nelle pagine dei singoli match, i pronostici puntuali: lì l’analisi entra nel concreto di ciascun incontro.

Il riscontro è un dato. Senza, si lavora al buio.