ATP Almaty, 22 ottobre 2026: Bublik alla prova di casa, Medvedev riparte

ATP Almaty, 22 ottobre 2026: Bublik alla prova di casa, Medvedev riparte

Il secondo turno dell’ATP di Almaty, giovedì 22 ottobre 2026, mette alla prova soprattutto la continuità. Sul cemento al coperto, Alexander Bublik cerca di trasformare il ritorno a casa in una spinta, mentre Daniil Medvedev comincia la difesa del titolo dopo le fatiche di Shanghai.

Mi interessa anche quanto reggeranno il rilancio di Tomas Machac e la fiducia di Mattia Bellucci, opposto a Terence Atmane con interrogativi fisici ancora aperti. Parto da questi quattro incontri, nell’ordine degli orari forniti:

  • 06:00 — Alexander Bublik — Fabian Marozsan
  • 06:30 — Terence Atmane — Mattia Bellucci
  • 08:00 — Tomas Machac — Karen Khachanov
  • 09:30 — Daniil Medvedev — Sho Shimabukuro

Orari in UTC.

Per Bublik–Marozsan c’è una discrepanza: l’ordine di gioco citato nel materiale del torneo colloca l’incontro nella sessione serale. Qui mantengo l’orario del programma fornito.

Alexander Bublik — Fabian Marozsan

Il sostegno di casa può aiutare il servizio, ma non deve accelerare le decisioni. Bublik ha presentato questo ritorno come un’occasione per offrire buon tennis al paese che lo ha accolto; diventare il primo campione kazako del torneo aggiunge un peso preciso a ogni occasione mancata.

A Shanghai Bublik ha rimontato Brandon Nakashima, poi ha ceduto ad Alexander Zverev al tie-break decisivo. Il livello c’era, la gestione dei passaggi delicati meno: contro Zverev aveva già lasciato occasioni nel primo set.

Contro Nakashima si era anche ferito una mano colpendo un contenitore delle bevande, prima di completare la rimonta. Non c’è un aggiornamento certo sulle conseguenze del taglio. Il contenitore, comunque, non era l’avversario.

Marozsan ha già superato un esame di pazienza contro Timofey Skatov: 7-5 7-6(4), recuperando anche uno svantaggio nel secondo set. Ha preso confidenza con il campo e con un ambiente favorevole all’avversario, mentre Bublik esordisce in singolare dopo il bye.

A mio occhio, Bublik deve proteggere soprattutto i turni in cui la prima non entra. Marozsan può spezzargli il ritmo con variazioni e piazzamento: lì servirà costruire il punto, non cercare subito la soluzione spettacolare.

Mi aspetto Bublik più vicino alla vittoria, ma non una pratica breve. L’over 22.5 game mi sembra plausibile se Marozsan riesce a tenere ordinati i propri turni di servizio; l’incognita principale resta la disciplina di Bublik quando il punteggio si stringe.

Terence Atmane — Mattia Bellucci

La fiducia favorisce Bellucci, il riposo immediato favorisce Atmane. Il primo arriva da una settimana vincente a Jinan e da una battaglia contro Tomas Martin Etcheverry; il secondo ha giocato martedì e ha avuto un giorno senza singolare prima di questo confronto.

Bellucci ha battuto Etcheverry 7-6(5) 2-6 6-4 senza mantenere sempre pulita l’esecuzione. Mi convince però la capacità di correggere il match: dopo aver perso il controllo nel secondo set, ha ritrovato iniziativa e usato la rete per interrompere il ritmo dell’avversario.

Atmane ha superato Rinky Hijikata 7-6(5) 6-2, completando finalmente un incontro dopo due ritiri recenti. È un segnale positivo, non una risposta definitiva alle difficoltà fisiche ricorrenti sulle quali erano stati riferiti accertamenti, senza una diagnosi conclusiva.

Tra due mancini cambiano alcune consuetudini al servizio. Penso che Bellucci possa guadagnare spazio avanzando, ma dovrà scegliere bene quando farlo: affrontare la potenza di Atmane con gambe appesantite dal lavoro recente renderebbe ogni ingresso a rete più complicato.

Vedo Bellucci leggermente avanti per la qualità delle soluzioni trovate sotto pressione. Il suo −0.5 game è compatibile con questa lettura, ma senza grande margine: la partita può cambiare direzione secondo la freschezza di Bellucci e la tenuta di Atmane negli scambi prolungati.

Tomas Machac — Karen Khachanov

Il 6-2 6-0 dell’esordio non basta a certificare il recupero di Machac. Zangar Nurlanuly gli aveva strappato subito il servizio e creato altre difficoltà iniziali; solo dopo essersi assestato, Machac ha preso il comando con il rovescio lungolinea e il diritto in salto.

Khachanov offre una verifica molto più severa. Ha controllato Rei Sakamoto per 6-2 6-4 e ha avuto mercoledì libero dal singolare, mentre Machac torna in campo il giorno dopo: l’esordio breve limita il carico, ma non annulla la differenza di recupero.

Mi sembra significativo il modo in cui Khachanov ha raccontato il ritorno alla vecchia racchetta: sensazioni familiari, fiducia e piacere di giocare nuovamente collegati. A Shanghai aveva alternato la lunga lotta con Arthur Fery alla vittoria più lineare su Adrian Mannarino, prima dello stop contro Alex De Minaur.

L’unico precedente premia Khachanov: il 19 gennaio 2024, al terzo turno dell’Australian Open sul cemento, vinse 6-4 7-6(4) 4-6 7-6(5). Tre set chiusi con margini stretti raccontano un confronto combattuto, pur in condizioni diverse da quelle al coperto di Almaty.

Machac dovrà anticipare e cambiare direzione senza perdere equilibrio. È la differenza tra colpire bene una serie dal cesto e ripetere lo stesso gesto quando la palla arriva più pesante: Khachanov gli chiederà qualità anche nei colpi di preparazione.

Mi aspetto Khachanov vincente e più continuo nei turni di servizio. Il −3.5 game mi sembra sostenibile se la sua profondità costringe Machac ad attaccare da posizioni scomode; l’anticipo del ceco resta però la risorsa capace di tenere il confronto stretto.

Daniil Medvedev — Sho Shimabukuro

La difesa del titolo comincia con un vantaggio tecnico netto, ma Medvedev deve ritrovare continuità prima ancora che brillantezza. Nella semifinale di Shanghai contro Rafael Jodar ha recuperato più volte un break senza riuscire a consolidare la rimonta, fino al 3-6 4-6 conclusivo.

Medvedev ha spiegato di aver scelto con il proprio gruppo di continuare a giocare, perché un vero periodo di recupero avrebbe richiesto di saltare sia Almaty sia Vienna. È una decisione di calendario, non la prova di una stanchezza ancora presente; rende però interessante la qualità dei primi turni di servizio.

Shimabukuro si è guadagnato questo incontro rimontando Roman Safiullin: 6-7(4) 6-4 6-4, dopo essere stato sotto anche all’inizio del secondo set. Ha saputo cambiare l’inerzia e difendere il vantaggio nel set decisivo, ma Medvedev gli imporrà una continuità di palleggio diversa.

Per Shimabukuro il rischio è lasciare l’iniziativa senza trovare una via d’uscita dallo scambio. Mi aspetto che Medvedev usi profondità e copertura del campo per obbligarlo a giocare un colpo d’attacco in più, evitando però i passaggi a vuoto al servizio visti a Shanghai.

Vedo Medvedev nettamente favorito e immagino una vittoria in due set. Il −5.5 game può reggere se impone presto il proprio ritmo in risposta: è una linea che richiede controllo continuo, non soltanto una superiorità a tratti.

Bublik e Atmane, due diverse prove di tenuta

Per me il centro della giornata è la capacità di sostenere il proprio tennis quando cambia la pressione: emotiva per Bublik, fisica per Atmane, tecnica per Machac contro Khachanov. Di Medvedev mi interessa soprattutto la continuità dopo un break conquistato, il dettaglio mancato nell’ultima sconfitta.

È su questi passaggi che costruisco le mie attese, più che sui soli nomi favoriti. I tipster IA entrano invece nei pronostici puntuali sulle pagine dei singoli match, dove il confronto trova una valutazione più specifica.

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