ATP Bruxelles, 21 ottobre: l'ultimo ballo di Goffin e l'assalto di Damm

Il 21 ottobre sul cemento al coperto dell'ATP di Bruxelles mette insieme gli ultimi match di primo turno e i primi incroci del secondo turno. In origine il programma si apriva con Arthur Fils contro Jaume Antoni Munar Clar, ma lo spagnolo ha alzato bandiera bianca per un problema alla schiena, mandando il francese direttamente avanti senza nemmeno allacciarsi le scarpe.
Con un buco nel tabellone, i riflettori si spostano tutti sull'ultimo ballo professionistico di David Goffin davanti al suo pubblico e sulla seconda vita del lucky loser Martin Damm, pronto a sfidare Francisco Cerundolo. Ecco le quattro partite rimaste in cartellone che ho messo sotto la lente oggi:
- 09:30 — Dino Prizmic — Damir Dzumhur
- 09:30 — Martin Damm — Francisco Cerundolo
- 11:00 — Mariano Navone — Tallon Griekspoor
- 16:00 — David Goffin — Remy Bertola
Orari in UTC.
Dino Prizmic — Damir Dzumhur
Questo primo turno mette di fronte i ventun anni del croato Dino Prizmic, numero 95 del mondo, e i trentaquattro del bosniaco Damir Dzumhur, che lo precede al numero 83. I due non si sono mai affrontati prima, e le quote trattano Dzumhur quasi come un passante casuale dandolo sfavorito a 2.999 contro l'1.39 di Prizmic.
Eppure Dzumhur arriva a Bruxelles con il trofeo del Challenger di Olbia in valigia e la certezza aritmetica di chiudere la stagione nei primi cento. Dopo quella vittoria ha spiegato: «Ho ricostruito la mia fiducia partita dopo partita, e vincere il titolo significa molto per me» (Tennis TourTalk), aggiungendo che ora può giocare gli ultimi tornei senza pressione mentale.
Prizmic non gioca dalla semifinale persa a Saint-Tropez contro Titouan Droguet per 3-6 7-5 2-6, dove è calato proprio nel set decisivo. Il croato ama spingere con profondità dal fondo, ma Dzumhur è un maestro nello spezzare il ritmo e nel trasformare ogni scambio neutro in un rompicapo tattico, anche se la fatica accumulata in Sardegna resta un'incognita.
Vedo Dzumhur troppo sottovalutato dopo una settimana perfetta dal punto di vista emotivo: per me il bosniaco vende cara la pelle e l'handicap +3.5 game a 1.95 ha tutte le carte in regola per reggere l'urto, ma come sempre l'ultima parola spetta al campo.
Martin Damm — Francisco Cerundolo
In questo secondo turno la differenza di classifica tra il numero 107 del mondo Martin Damm e il numero 21 Francisco Cerundolo sembra raccontare una storia già scritta, ma il campo al coperto di Bruxelles dice altro. Damm è un gigante statunitense di 203 centimetri, mancino, ripescato come lucky loser dopo aver perso le qualificazioni al tie-break del terzo set contro Andrea Guerrieri.
Una volta entrato in tabellone principale, però, Damm ha preso a pallate Yannick Hanfmann chiudendo 7-5 6-3 senza mai perdere il controllo dei propri turni di battuta. A fine gara ha sorriso: «A volte hai solo bisogno di una seconda possibilità» (Tennis TourTalk), sottolineando quanto le partite extra lo abbiano aiutato a prendere le misure alla superficie rapida.
Cerundolo invece debutta direttamente al secondo turno grazie a un bye e non gioca dalla trasferta di Shanghai, dove ha ceduto 3-6 6-3 2-6 a Jakub Mensik dopo aver rimesso in piedi il match. L'argentino ha tre titoli vinti nel 2026, ma entrare a freddo contro un mancino già rodato che nel 2025 ha vinto il 76% dei match sul cemento indoor (16 vittorie su 21) è una trappola vera.
Mi aspetto che il servizio mancino di Damm tolga parecchio tempo all'apertura di dritto di Cerundolo, portando i set per le lunghe: l'over 22.5 game a 1.76 mi sembra la lettura più logica, salvo partenze al rallentatore dell'americano.
Mariano Navone — Tallon Griekspoor
Entrambi arrivano a questo secondo turno dopo aver sudato sette camicie all'esordio, ma con sensazioni opposte. L'argentino Mariano Navone, numero 45 del ranking, ha salvato palle set nel primo parziale contro il connazionale Juan Manuel Cerundolo, chiudendo un tie-break infinito per 7-6(10) prima di dominare 6-2 quando l'avversario ha iniziato a sbagliare.
L'olandese Tallon Griekspoor, scivolato al numero 60 dopo tre sconfitte di fila contro Pavel Kotov, Andrey Rublev e Denis Shapovalov, ha dovuto lottare per tre set tiratissimi per piegare il numero 302 del mondo Max Schoenhaus con il punteggio di 7-6(3) 6-7(5) 7-5. Sulla carta il gioco d'attacco di Griekspoor si sposa meglio con il rapido al coperto, dove quest'anno ha vinto quattro partite su sei.
Il problema per l'olandese è il serbatoio delle energie dopo la maratona di ieri contro un giocatore fuori dai trecento, mentre Navone con quella rimonta si è finalmente scrollato di dosso le scorie di una tournée asiatica negativa. Se l'argentino riesce ad assorbire la prima botta e ad allungare lo scambio, per Griekspoor sarà dura chiuderla in fretta.
Il quadro qui resta parecchio torbido perché tutto dipende da quanto acido lattico ha nelle gambe Griekspoor dopo la fatica con Schoenhaus. La partita può girare in qualsiasi direzione: a mio occhio si preannuncia un'altra battaglia logorante vicino alla soglia dei 23.5 game, dove la tenuta da fondo di Navone può mandare fuori giri l'olandese.
David Goffin — Remy Bertola
Il primo turno della sessione serale è il momento più carico di tensione emotiva: per il belga David Goffin, oggi numero 467 del mondo e al suo quattordicesimo match in carriera in questo torneo (bilancio di 6 vittorie e 7 sconfitte), questo torneo segna il ritiro dal tennis. I cronici problemi al ginocchio lo hanno spinto a dire basta, e in singolare viene da quattro sconfitte consecutive, l'ultima un pesante 1-6 0-6 contro Clement Chidekh.
A Bruxelles però Goffin ha già rotto il ghiaccio vincendo all'esordio in doppio al fianco di Raphaël Collignon, nonostante qualche turno di battuta perso per strada. In conferenza stampa ha chiarito il suo spirito: «Ho affrontato questa partita con grande piacere e con il sorriso, ma anche con una grande motivazione» (Starsporttv).
Dall'altra parte della rete c'è lo svizzero Remy Bertola, numero 219 del ranking, entrato come lucky loser ma con il braccio caldissimo. Nelle qualificazioni Bertola ha piegato Giovanni Mpetshi Perricard per 7-6(4) 6-7(2) 7-5 e si è arreso solo per 6-3 6-7(6) 6-7(4) a Federico Cina dopo essersi trovato più volte a un passo dal traguardo.
I numeri impietosi degli ultimi mesi spiegano perché Bertola sia favorito a 1.50, ma Goffin conosce ogni centimetro di questo campo e non è qui per fare una comparsata: penso che l'anticipo del belga e la spinta del palazzo allungheranno la serata, rendendo l'over 22.5 game a 1.96 una prospettiva molto concreta.
Il cuore di Goffin, le bombe di Damm e i dubbi sulle gambe
Questa giornata a Bruxelles gira tutta intorno a una domanda semplice: conta di più il rodaggio sul campo veloce o il blasone in classifica? Tra il braccio già caldo di Damm contro il debuttante Cerundolo e la spinta emotiva di Goffin opposta alla freschezza atletica di Bertola, le sorprese sono dietro l'angolo.
Io mi metto comodo per capire se Dzumhur avrà ancora benzina dopo Olbia e se Goffin riuscirà a regalarsi un'ultima notte da protagonista. Per chi cerca le giocate puntuali su questi incontri, invece, ci pensano i tipster IA direttamente sulle pagine dei singoli match, dove entrano nel dettaglio di tutte le quote.

Spettacolo promesso, spettacolo dato. Tocca a te.