ATP Almaty, 20 ottobre 2026: Tsitsipas alla prova Kovacevic, Khachanov trova Sakamoto

ATP Almaty, 20 ottobre 2026: Tsitsipas alla prova Kovacevic, Khachanov trova Sakamoto

Il primo turno dell’ATP di Almaty, il 20 ottobre 2026, mette alla prova tre equilibri diversi sul cemento al coperto. Stefanos Tsitsipas cerca continuità nella risalita, Karen Khachanov affronta lo slancio di Rei Sakamoto e Terence Atmane deve chiarire quanto può chiedere al proprio fisico.

Mi interessa soprattutto la disciplina quando la prima non entra e il turno di servizio diventa faticoso. La rimonta di Tsitsipas, la fiducia di Sakamoto e gli ultimi ritiri di Atmane rendono questi passaggi decisivi: parto dalle tre sfide in programma.

  • 06:30 — Terence Atmane — Rinky Hijikata
  • 08:00 — Stefanos Tsitsipas — Aleksandar Kovacevic
  • 14:30 — Rei Sakamoto — Karen Khachanov

Orari in UTC.

Terence Atmane — Rinky Hijikata

Prima di scegliere una soluzione tattica, qui serve capire se Atmane può sostenere una partita intera. Gli ultimi due incontri si sono chiusi con un ritiro: contro Elias Ymer sul 5-5 del set decisivo, poi contro Bernard Tomic sul 3-5 del terzo.

A Shanghai Atmane aveva recuperato un set di svantaggio prima di perdere il controllo della situazione. Il lancio della racchetta verso gli spettatori ha preceduto il ritiro, ma non ne chiarisce la causa medica. Il lancio della racchetta, comunque, non assegna punti.

La condizione resta incerta: manca una diagnosi precisa e non c’è un aggiornamento attendibile sul recupero. A mio occhio contano la qualità degli spostamenti e la disponibilità a ricominciare lo scambio dopo un errore, non soltanto la velocità dei colpi.

Hijikata arriva da due sconfitte, contro Tsitsipas e Roman Safiullin, e non presenta una forma tale da chiudere il discorso in partenza. Il suo 22-17 sul cemento all’aperto nel 2026 è però più solido del 14-15 di Atmane; al coperto, i dati di quest’anno sono troppo scarsi per sostenere conclusioni.

Do un leggero vantaggio a Hijikata, anche perché le interruzioni recenti rendono meno affidabile Atmane sulla distanza. La quota di 1.856 rispecchia una preferenza minima: immagino una partita contendibile, ma durata e direzione dipendono anzitutto dalla tenuta del francese.

Stefanos Tsitsipas — Aleksandar Kovacevic

La risalita ha bisogno di una verifica contro un avversario che conosce già la strada per interromperla. Kovacevic ha vinto l’incrocio più recente e costringe Tsitsipas a presentarsi con qualcosa di più dell’entusiasmo ritrovato.

A Shanghai la rimonta su Taylor Fritz, da un set sotto fino al 3-6 7-5 6-3, ha mostrato un attacco progressivamente più libero. Mi convince soprattutto questo: Tsitsipas ha migliorato il proprio tennis mentre aumentava la pressione, invece di irrigidirsi.

La successiva sconfitta con Daniil Medvedev ha fissato il limite attuale. Il rovescio è stato sollecitato a lungo e i game di risposta non hanno prodotto pressione sufficiente: Tsitsipas deve ancora imparare a proteggere l’iniziativa quando non riesce a comandare subito con il diritto.

I precedenti sono in parità, 1-1, entrambi sul cemento all’aperto. Tsitsipas vinse il quarto di finale di Los Cabos del 22 febbraio 2024 per 7-6(1) 6-3; Kovacevic ha risposto il 26 agosto 2026, al terzo turno di Winston-Salem, con un 6-3 7-6(1).

Quest’ultimo risultato impedisce di considerare l’apertura una formalità, ma Kovacevic ha perso quattro delle ultime cinque partite. Contro Matteo Berrettini a Shanghai ha vinto il primo set al tie-break, poi ha ceduto 1-6 4-6: il problema recente è mantenere il livello, non soltanto trovarlo.

Tsitsipas descrive una condizione fisica migliorata rispetto alle difficoltà precedenti, pur senza una verifica medica indipendente. Mi aspetto che cerchi il diritto presto nello scambio: come nell’esercizio con il cesto, la palla successiva deve avere già una direzione, non essere una scelta d’emergenza.

Vedo Tsitsipas più vicino alla vittoria per qualità delle ultime prestazioni e capacità ritrovata di reagire. Mi aspetto due set combattuti più che una corsa rapida: il −3.5 game mi sembra sostenibile, purché il rovescio non lo costringa a difendere troppo lontano dalla linea di fondo.

Rei Sakamoto — Karen Khachanov

La qualifica, stavolta, non è una semplice etichetta gerarchica. Sakamoto ha già vinto due partite su questi campi e porta un risultato recente che obbliga Khachanov a prendere subito misure precise: il successo su Andrey Rublev a Shanghai.

Quel 6-4 6-4 è stato seguito da una sconfitta ravvicinata con Alex de Minaur, 6-7(6) 4-6. Sono riscontri più significativi del divario di classifica: Sakamoto ha dimostrato di poter reggere il confronto con avversari abituati a comandare gli scambi.

Ad Almaty ha superato Amir Omarkhanov prima di rimontare Gabriel Diallo, battuto 2-6 6-4 6-4. Mi interessa il secondo passaggio: ha già dovuto correggere una partita sfavorevole, mentre Khachanov comincia qui il proprio torneo.

Khachanov lega la fiducia ritrovata al ritorno alla vecchia racchetta e conserva buoni ricordi del titolo conquistato ad Almaty. È un riferimento concreto nelle sensazioni, non una garanzia: anche il suo cammino a Shanghai si è fermato contro de Minaur, capace di disinnescarne la potenza.

Il punto, per Khachanov, sarà costruire pressione senza pretendere di chiudere ogni scambio con la forza. Mi aspetto che Sakamoto lo obblighi a giocare una palla in più; nei turni con poche prime, serviranno profondità e pazienza per non lasciare al qualificato il comando.

Considero Khachanov favorito, ma immagino una partita più serrata di quanto suggeriscano i nomi. Il suo −2.5 game è plausibile, non comodo: penso possa reggere se impone continuità dalla linea di fondo, mentre un avvio esitante renderebbe credibile anche un set decisivo.

Tsitsipas e Khachanov, la fiducia deve reggere nei game difficili

Il segnale che cerco ad Almaty è la qualità della reazione quando il servizio non risolve il punto. Tsitsipas deve confermare i progressi senza lasciare scoperto il rovescio, Khachanov deve contenere l’intraprendenza di Sakamoto; per Atmane, viene prima la possibilità di competere fino in fondo.

Per questo considero Tsitsipas–Kovacevic la verifica più completa della giornata, con Sakamoto pronto a rendere complicato l’esordio di Khachanov. Lascio ai tipster IA, nelle pagine dei singoli match, i pronostici puntuali: la mia lettura parte dalla tenuta dei giocatori nei passaggi che non possono risolvere con un solo colpo.

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Chi preme entra in squadra. Gli altri recuperano.