Almaty, 19 ottobre 2026: l’addio di Kukushkin e le prove di tenuta di Cilic e Mannarino

Almaty, 19 ottobre 2026: l’addio di Kukushkin e le prove di tenuta di Cilic e Mannarino

Il primo turno dell’ATP di Almaty si apre il 19 ottobre 2026 con una partita che pesa più del tabellone: Mikhail Kukushkin comincia il suo torneo d’addio contro Stefanos Sakellaridis. Sul cemento al coperto, Marin Cilic e Adrian Mannarino affrontano invece due verifiche sulla continuità del proprio tennis.

Mi interessa soprattutto la disciplina nei passaggi difficili: tenere il servizio quando manca la prima, non perdere ordine dopo un set sfuggito. Tra qualificati già in ritmo e veterani in cerca di conferme, queste sono le cinque partite su cui mi soffermo:

  • 06:30 — Miomir Kecmanovic — James Duckworth
  • 06:30 — Thiago Agustin Tirante — Facundo Diaz Acosta
  • 08:00 — Adrian Mannarino — Aleksandar Vukic
  • 09:30 — Marin Cilic — Nikoloz Basilashvili
  • 14:30 — Mikhail Kukushkin — Stefanos Sakellaridis

Orari in UTC.

Miomir Kecmanovic — James Duckworth

Da compagni nel doppio degli ultimi US Open ad avversari in cerca di una partita convincente. La conoscenza reciproca aggiunge interesse, ma non basta a stabilire un vantaggio tattico: entrambi devono prima ritrovare continuità nel proprio gioco.

Kecmanovic ha battuto Sho Shimabukuro con ordine, poi ha perso in due set contro Jakub Mensik e Alexander Shevchenko. Duckworth arriva da cinque sconfitte consecutive; contro Hubert Hurkacz ha reso più combattuto il secondo set, senza riuscire a riaprire l’incontro.

A mio occhio, Kecmanovic deve costruire il vantaggio da fondo senza cercare subito il colpo definitivo. Duckworth ha bisogno di interrompere quella regolarità e proteggere i turni di servizio meno comodi: nei risultati recenti non c’è abbastanza solidità per attribuire a nessuno dei due una superiorità netta.

Considero Kecmanovic leggermente più vicino alla vittoria, ma mi aspetto resistenza più che una corsa rapida. La soglia di 22,5 game può essere superata se Duckworth riesce a tenere vicino almeno un set; la fiducia recente di entrambi rende il quadro poco limpido.

Thiago Agustin Tirante — Facundo Diaz Acosta

Il confronto argentino mette di fronte due percorsi molto diversi sul cemento. Tirante ha mostrato di poter prendere l’iniziativa anche contro avversari forti; Diaz Acosta deve ancora trasformare la competitività di alcuni passaggi in una partita completa su questa superficie.

A Shanghai Tirante ha tolto il primo set a Rafael Jodar, prima che l’avversario trovasse letture migliori e ribaltasse l’incontro. Diaz Acosta ha perso contro Nuno Borges e Shintaro Mochizuki: il suo 1-5 sul cemento nel 2026 spiega perché il rendimento sulla terra non basti a rassicurare.

L’unico precedente favorisce Diaz Acosta: il 9 febbraio 2024, al secondo turno di Cordoba, vinse 6-2 6-7(5) 6-2 sulla terra. È un riferimento da rispettare, non da trasferire automaticamente al coperto: qui Tirante ha maggiori argomenti recenti per comandare lo scambio.

Mi aspetto che la differenza passi dalla posizione in campo dopo il servizio. Le traiettorie mancine di Diaz Acosta possono spostare Tirante, ma devono procurargli iniziativa; allungare gli scambi restando sulla difensiva rischia di lasciargli troppo lavoro.

Penso che Tirante sia il favorito più credibile della mattina e possa chiudere in due set. Il −3,5 game mi sembra sostenibile, purché mantenga l’iniziativa anche dopo gli aggiustamenti di Diaz Acosta: proprio il passaggio che gli è mancato contro Jodar.

Adrian Mannarino — Aleksandar Vukic

La forma recente favorisce Mannarino, ma i precedenti impongono prudenza. Vukic sa già come batterlo, anche su questi campi: il compito del francese non è soltanto ritrovare buone sensazioni, ma cambiare un confronto finora sfavorevole.

A Shanghai Mannarino ha battuto Flavio Cobolli 6-1 4-6 6-3, recuperando ordine dopo aver perso il controllo della fase centrale. La successiva sconfitta contro Karen Khachanov ha frenato la corsa, senza cancellare il valore di quella reazione.

Vukic ha invece lasciato Jinan con un 2-6 1-6 contro Tomas Machac, dopo l’esordio favorevole con Hayato Matsuoka. Nella sua sequenza recente compare anche un ritiro contro Evan Zhu: la causa non è documentata, quindi non gli attribuisco problemi fisici ancora presenti.

Il 2-0 nei precedenti è tutto di Vukic. Il 19 agosto 2024 vinse al secondo turno di Winston-Salem, sul cemento all’aperto, per 7-6(5) 2-6 6-1; il 17 ottobre dello stesso anno si impose al secondo turno di Almaty, al coperto, per 7-6(4) 6-3.

Mannarino ha parlato della necessità di mantenere qualità e intensità nel lavoro con il passare degli anni. Qui quella disciplina deve diventare precisione: togliere ritmo a Vukic e costringerlo a produrre velocità senza offrirgli sempre una palla comoda da attaccare.

Mi aspetto un incontro più equilibrato di quanto suggerisca il solo successo su Cobolli. Do un piccolo vantaggio a Mannarino per la tenuta mostrata a Shanghai, ma i precedenti rendono plausibile una partita oltre 22,5 game; Vukic deve però evitare i cali dell’ultima uscita.

Marin Cilic — Nikoloz Basilashvili

Il nome più importante non coincide necessariamente con il giocatore più pronto. Cilic cerca continuità, mentre Basilashvili ha già superato due partite di qualificazione ad Almaty e porta con sé un dubbio fisico che quelle vittorie non possono cancellare del tutto.

Basilashvili si era ritirato per infortunio contro Mannarino a Shanghai. Non sono indicati né la parte interessata né una conferma di completo recupero; i successi su Taro Daniel e Adam Walton dimostrano disponibilità agonistica, non una condizione medica certificata.

Cilic ha perso quattro delle ultime cinque partite. Contro Arthur Fery ha retto fino al tie-break iniziale, poi ha ceduto nettamente; a Jinan ha reagito contro Walton nel set decisivo, ma la successiva sconfitta con Yosuke Watanuki non ha dato seguito a quella ripresa.

I due precedenti sono di Cilic. Il 10 giugno 2021 vinse 6-3 6-2 sull’erba di Stoccarda, al secondo turno; il riferimento più pertinente è il 6-3 7-6(5) del 1° ottobre 2025, al primo turno di Shanghai sul cemento.

Per me il punto è la qualità dell’attacco quando la prima soluzione non basta. Cilic deve restare ordinato dopo l’avvio, Basilashvili deve confermare di muoversi bene anche quando viene spostato: colpire forte da fermo non risolve tutto. La reputazione non tiene il servizio.

Vedo Basilashvili appena avanti grazie al ritmo delle qualificazioni, ma il recente ritiro impedisce un’attesa netta. Immagino una partita aperta, con la possibilità di superare 23,5 game se entrambi tengono il servizio con regolarità; un calo fisico o di precisione può però accorciarla molto.

Mikhail Kukushkin — Stefanos Sakellaridis

Potrebbe essere l’ultima partita della carriera di Kukushkin. Il torneo d’addio dà a questo primo turno un peso particolare, ma non risponde alla domanda più concreta: quanto tennis riuscirà a sostenere contro un avversario già entrato nel ritmo della settimana?

Le ultime partite elencate per Kukushkin risalgono alla stagione sull’erba, con sconfitte nette contro Mattia Bellucci e Damir Dzumhur. Non risultano infortuni attuali nelle informazioni disponibili, ma mancano riscontri recenti sulla preparazione e sulla prontezza agonistica.

Sakellaridis ha invece corretto un autunno difficile proprio nelle qualificazioni. Ha battuto Petr Bar Biryukov 6-2 6-3 e Shevchenko 7-6(4) 6-4: due vittorie senza cedere set, con un passaggio iniziale più delicato nel secondo incontro.

Per Kukushkin immagino una prova simile al primo esercizio dal cesto dopo una lunga pausa: il gesto può esserci, la ripetizione sotto pressione è un’altra questione. Cercare di togliere tempo a Sakellaridis mi sembra più utile che accettare subito una gara di resistenza.

Sakellaridis deve lasciare che sia il gioco a stabilire la gerarchia, senza accelerare per sottrarsi all’emozione dell’occasione. Ha familiarità immediata con il campo, ma anche due giornate consecutive di qualificazioni alle spalle; sul recupero non ci sono indicazioni verificate.

Mi aspetto Sakellaridis più vicino alla vittoria, perché arriva con riferimenti agonistici molto più recenti. Il −2,5 game mi sembra alla sua portata se mantiene pazienza nei primi turni di risposta; Kukushkin può complicargli l’avvio, ma la tenuta sulla distanza resta il dubbio maggiore.

Kukushkin saluta, Cilic e Mannarino cercano continuità

La domanda più forte riguarda Kukushkin: riuscirà a trasformare l’emozione in precisione abbastanza a lungo da mettere pressione a Sakellaridis? Io cerco risposte anche nei passaggi meno celebrati di Cilic e Mannarino, soprattutto nei game al servizio successivi a un’occasione mancata.

Mi aspetto che questa apertura di Almaty premi chi conserva ordine quando il primo piano smette di funzionare. Per i pronostici puntuali lascio spazio ai tipster IA: nelle pagine dei singoli match entrano nel concreto dei diversi confronti.

Drill
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Una pressione e poi di nuovo a programma.