WTA Ningbo, 19 ottobre: Mertens-Fernandez subito in apertura e il rebus Eala-Parry

Il 19 ottobre si apre il tabellone principale sul cemento del WTA di Ningbo, subito dopo le fatiche di Wuhan. Il primo turno regala immediatamente uno scontro da piani alti tra Elise Mertens e Leylah Annie Fernandez, due giocatrici dal picco elevatissimo che però arrivano da battute d'arresto molto diverse.
In programma c'è anche un curioso esame di maturità tra Alexandra Eala e Diane Parry, entrambe reduci da settimane in cui chiudere le partite ben avviate è diventato un esercizio di pura sofferenza. Ecco le due sfide che ho messo sotto la lente per questo avvio di torneo:
- 04:00 — Elise Mertens — Leylah Annie Fernandez
- 11:30 — Alexandra Eala — Diane Parry
Orari in UTC.
Elise Mertens — Leylah Annie Fernandez
Questo primo turno ha tutto il sapore di un quarto di finale anticipato, anche se i bookmaker provano a farla sembrare una questione quasi risolta quotando la belga a 1.73 contro il 2.103 della canadese. Mertens, numero 14 del mondo, comanda 2-1 nei precedenti, tutti giocati sul cemento.
La trentenne belga ha lasciato le briciole a Fernandez sia all'Australian Open 2021 (6-1 6-3) sia nel recente primo turno di Dubai nel febbraio 2025, chiuso con un netto 6-2 6-2. L'unico sorriso della mancina canadese risale al secondo turno di Guadalajara nel settembre 2023, vinto 6-3 6-4.
Il punto è capire quale Mertens scenderà in campo dopo le montagne russe delle ultime settimane. A Pechino ha detto ai cronisti: «A volte cresci semplicemente dentro il torneo» (WTA), ed è esattamente ciò che ha fatto: dopo essersi salvata al set decisivo contro Jelena Ostapenko (6-2 3-6 6-3), ha spazzato via Cori Gauff (6-3 6-3) e Iga Swiatek per 7-6(0) 6-3 dominando il tie-break, prima di cedere a Qinwen Zheng e inciampare subito a Wuhan contro Daria Snigur (4-6 5-7).
Fernandez, 24 anni e numero 25 del ranking, ha un rapporto complicato con il cemento all'aperto in questo 2026, dove ha raccolto appena 10 vittorie in 24 partite, ma sa come raddrizzare le giornate storte. Dopo il titolo vinto a Singapore, dove ha infilato gli ultimi otto game contro Talia Gibson (7-5 6-0), ha ricordato: «Questo mi dà molta fiducia, ma so bene che il giorno dopo devo ripartire da zero» (WTA).
A Wuhan la canadese ha piegato Ekaterina Alexandrova al terzo set e ha rimontato Han Shi, prima di cedere a Ostapenko per 1-6 6-1 4-6: lì ha recuperato un break di svantaggio nel set decisivo salvo poi restituire subito il servizio. Se Mertens tiene la profondità senza accusare le fatiche accumulate a Pechino tra singolare e doppio, può togliere il tempo alle variazioni della rivale.
Mi aspetto una battaglia di nervi molto più lunga di quanto dica il 6-2 6-2 di Dubai: Fernandez non molla mai un centimetro quando va sotto nel punteggio, quindi a mio occhio l'over 21.5 game a 1.743 è la lettura più logica per una sfida che ha tutto per allungarsi.
Alexandra Eala — Diane Parry
Le quote vedono Alexandra Eala nettamente avanti a 1.36 contro il 3.15 di Diane Parry, una fiducia quasi cieca per una giocatrice che arriva da tre sconfitte consecutive. È il primo incrocio in assoluto tra la ventunenne filippina, numero 19 del mondo, e la ventiquattrenne francese, scesa al numero 32.
Il paradosso di questo match è che entrambe sanno come costruirsi un vantaggio, ma ultimamente dimenticano come portarlo a casa. A Wuhan Eala ha strappato il primo set alla qualificata Han Shi, numero 217 del ranking, girando un game di risposta che sembrava chiuso, ma poi ha subito il ritorno dell'avversaria senza più riuscire a scalfirne i turni di battuta, cedendo 6-4 3-6 3-6 dopo i precedenti ko al terzo set contro Iva Jovic e Tatiana Prozorova.
La mancina filippina aveva scelto di saltare Pechino per rappresentare il suo Paese ai Giochi Asiatici, dichiarando: «Non ho rimpianti» (The Philippine Star), e sul cemento quest'anno vanta comunque un solido 69% di vittorie (24-11). Come nota Sébastien Claude su TennisActu, Eala resta un'avversaria d'esordio molto ostica, ma la sua recente flessione offre uno spiraglio concreto alla francese.
Il problema è che Parry, entrata direttamente in tabellone solo grazie ai forfait altrui, attraversa un momento ancora più grigio con quattro sconfitte di fila. A Pechino contro Taylah Preston è arrivata a servire per il primo set prima di spegnersi completamente (6-7(4) 1-6), e a Wuhan contro Lanlana Tararudee ha raccolto appena cinque game (4-6 1-6).
Eppure la francese il carattere sul duro lo aveva mostrato eccome a Monterrey, dove dopo aver vinto il titolo battendo in finale proprio Mertens (reagendo a un secondo set perso nettamente) aveva ammesso: «Sono arrivata qui con quasi nulla» (WTA). Dal punto di vista tattico sarà uno scontro di stili tra le traiettorie mancine di Eala e il rovescio a una mano di Parry, che proverà a variare altezze e ritmi per non farsi schiacciare sulla diagonale.
Il quadro qui è decisamente torbido: l'1.36 di Eala mi sembra fin troppo generoso viste le sue ultime amnesie, e anche se l'over 20.5 game a 1.869 stuzzica pensando ai cali di tensione di entrambe, questa partita può girare in qualsiasi direzione a seconda di chi supererà per prima la paura di vincere.
Mertens contro Fernandez e il rebus della tenuta mentale
Questo avvio di Ningbo ruota tutto attorno alla capacità di voltare pagina dopo le scorie di Wuhan. Da una parte c'è il contrasto tra la pulizia tattica mostrata da Mertens a Pechino e l'istinto di sopravvivenza di Fernandez; dall'altra, il tentativo di Eala e Parry di ritrovare la bussola quando il punteggio inizia a scottare.
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