WTA Osaka, 19 ottobre: la rivincita di Samsonova contro Tagger e l'esame di Krueger

Il 19 ottobre si alza il sipario sul cemento del WTA di Osaka con il primo turno del tabellone femminile. I bookmaker hanno già deciso chi deve vincere, ma il tennis di fine stagione ama far saltare il banco: tra ex campionesse a caccia di conferme e padrone di casa pronte alla battaglia, le trappole non mancano.
C'è Liudmila Samsonova che cerca vendetta contro la diciottenne Lilli Tagger, mentre Ashlyn Krueger deve disinnescare il tennis tagliato di Janice Tjen. Ecco le cinque sfide di primo turno che ho messo sotto la lente per questa giornata:
- 05:30 — Ashlyn Krueger — Janice Tjen
- 07:00 — Katie Boulter — Himeno Sakatsume
- 02:30 — Viktorija Golubic — Mai Hontama
- 02:30 — Lilli Tagger — Liudmila Samsonova
- 02:30 — Lanlana Tararudee — Kaitlin Quevedo
Orari in UTC.
Ashlyn Krueger — Janice Tjen
Un'ex campionessa di Osaka contro una giocatrice che usa il back come un'arma di distrazione di massa. Krueger qui vanta un ottimo bilancio di 6 vittorie e 2 sconfitte, ma i suoi 185 centimetri dovranno piegarsi parecchio sulle ginocchia per gestire le variazioni e le discese a rete dell'indonesiana, numero 47 del mondo.
A Wuhan l'americana ha sfruttato il ripescaggio battendo Zhang (6-3 6-0) e rimontando Tararudee (2-6 6-1 6-1), prima di affondare nei suoi stessi errori gratuiti contro Swiatek (1-6 4-6). Anche Tjen arriva da una sconfitta in Cina contro Ann Li (1-6 6-7), dove però ha alzato il livello nel secondo set dopo un avvio lento.
Tjen, che a febbraio diceva «Voglio solo essere la migliore versione di me stessa» (The National), nel 2025 ha vinto 72 partite su 87 sul duro, ma quest'anno è a 16-17. Al primo incrocio tra le due, se l'indonesiana lascia la palla corta, Krueger la fulmina; se tiene il taglio basso, saranno scintille.
Mi aspetto uno scontro di stili tutt'altro che banale: la spinta di Krueger su questi campi si fa sentire, ma Tjen ha i colpi per spezzarle il ritmo e allungare gli scambi, quindi l'over 21.5 game a 1.738 mi sembra la lettura più logica.
Katie Boulter — Himeno Sakatsume
Le quote dicono Boulter a 1.49, ma la storia recente racconta una musica diversa. Sakatsume, mancina giapponese numero 115 del ranking, non è una semplice comparsa locale: sul cemento di casa ha già battuto la britannica in una finale, anche se nel bilancio ufficiale del circuito maggiore non figurano precedenti.
Boulter, numero 54, attraversa un momento delicato fuori dal campo e prima di Wuhan ha parlato di «una settimana difficile» (Morning Star) per la scomparsa del nonno. Sul campo, ha vinto solo una delle ultime cinque partite, cedendo a Shnaider per 3-6 1-6 con il servizio sempre sotto pressione.
Sakatsume invece ha un solido 24-18 sul duro nel 2026 e si muove benissimo, pronta a trasformare ogni punto in un test di resistenza. Se la britannica non chiude lo scambio con la prima botta, rischia di finire nella ragnatela della giapponese.
Il quadro è troppo torbido per fidarsi di una favorita a 1.49 che fatica a tenere il servizio. Se Boulter trova continuità può chiuderla, ma con Sakatsume così mobile in difesa il match può girare in qualsiasi direzione: il +3.5 per la giapponese a 1.815 regge bene l'urto.
Viktorija Golubic — Mai Hontama
Due giocatrici che non spaccano la palla ma usano il goniometro. La trentaquattrenne svizzera Golubic, numero 72, porta in dote il suo rovescio a una mano e un repertorio di angoli stretti per sfidare la wildcard di casa Hontama, scivolata al numero 164 e con un record di 4-6 qui a Osaka.
L'unico precedente risale al 2022 sul veloce al coperto di Lione, dove Golubic rimontò un primo set disastroso vincendo 1-6 6-4 6-4. A Wuhan la svizzera ha sprecato una grande occasione nelle qualificazioni contro Kasatkina, cedendo 6-4 6-7 4-6 dopo aver avuto in mano il match, e sul duro quest'anno fatica con 7 vittorie in 18 uscite.
Hontama a Pechino ha mostrato carattere rimontando Burrage (2-6 6-1 6-2) e lottando alla pari per un set e mezzo contro Boulter (3-6 4-6), prima di incassare un 4-6 0-6 da Emerson Jones. La giapponese dovrà tenere la palla profonda per non farsi portare a spasso dalle palle corte e dai tagli dell'avversaria.
Non vedo il dominio schiacciante che suggerisce l'1.36 di Golubic. La svizzera ha più tocco ma in questa stagione sul cemento ha concesso parecchio: se Hontama tiene lo scambio lungo, il +4.5 a 1.835 per la giocatrice di casa ha tutto il senso del mondo.
Lilli Tagger — Liudmila Samsonova
Il piatto forte della giornata mette di fronte l'esperienza di Samsonova, numero 43 del mondo, e l'esuberanza della diciottenne austriaca Tagger, salita al numero 55. Ad aprile, sulla terra di Linz, Tagger ha firmato l'impresa battendo la russa 6-2 7-6(11) in un secondo turno al cardiopalma.
Qui però si gioca sul cemento, dove Samsonova può togliere il tempo all'ampio rovescio a una mano dell'austriaca. La russa arriva da Wuhan con sensazioni positive nonostante il k.o. con Svitolina (2-6 7-5 2-6, dopo aver annullato match point) e la vittoria su Siniakova: «Ora sto iniziando a giocare davvero meglio» (WTA), ha spiegato, sentendosi fresca per aver giocato meno a inizio anno.
Tagger sul duro nel 2026 ha costruito un ottimo bilancio di 24 vittorie e 11 sconfitte, ma in Cina ha raccolto uscite premature, l'ultima contro Bartunkova per 6-7 6-2 1-6. L'austriaca ha bisogno di profondità per non far comandare la russa dal centro del campo.
Samsonova ha il serbatoio pieno e sul veloce la sua palla pesa il doppio rispetto alla terra di Linz: a mio occhio la russa si prenderà la rivincita e il −1.5 game a 1.76 è ampiamente alla sua portata.
Lanlana Tararudee — Kaitlin Quevedo
Uno scontro generazionale tra due ragazze in rampa di lancio, al primo confronto diretto. La ventenne spagnola Quevedo, numero 76, arriva sull'onda lunga di cinque vittorie consecutive e del titolo conquistato a San Paolo, dove ha piegato in tre set sia Blinkova (6-4 2-6 6-4) sia Podoroska (4-6 6-4 6-2).
A settembre, dopo un viaggio infinito dal Brasile, aveva raccontato: «Ho la tosse e sono un po' congestionata» (AS), ma quel malanno appartiene al passato e non ci sono notizie di problemi fisici attuali. La ventiduenne thailandese Tararudee, numero 60, quest'anno sul cemento ha messo insieme 44 vittorie su 62 partite.
A Wuhan la thailandese ha travolto Parry (6-4 6-1) da ripescata, ma contro Krueger ha subito un crollo verticale dopo un ottimo avvio, perdendo 6-2 1-6 1-6 non appena l'americana ha alzato la pressione. Se Quevedo riesce a imporre i suoi schemi pazienti da fondocampo, la tenuta mentale di Tararudee verrà messa a dura prova.
I bookmaker danno Tararudee favorita a 1.53 per l'enorme volume di gioco sul duro, ma Quevedo sa come logorare lo scambio e viene da una striscia vincente: penso che la spagnola venderà cara la pelle e con il +3.5 a 1.796 se la gioca benissimo.
La rivincita di Samsonova e il rebus delle padrone di casa
Questo primo turno di Osaka ruota attorno a una domanda precisa: chi ha ancora benzina mentale per gestire gli imprevisti? Voglio vedere se Samsonova saprà davvero togliere il respiro al rovescio di Tagger sul cemento, e come reagirà Krueger quando le palle tagliate di Tjen la costringeranno a colpire sotto la cintura.
Attenzione anche all'orgoglio giapponese, perché Sakatsume e Hontama hanno il tennis per far saltare i nervi a Boulter e Golubic. Le mie letture sul tabellone si fermano qui, mentre per i pronostici secchi e le analisi statistiche al millimetro la palla passa ai tipster IA direttamente sulle pagine dei singoli match.

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