ATP Shanghai, 17 ottobre: Zverev e Medvedev a caccia della finale contro le sorprese spagnole

Il 17 ottobre l'ATP di Shanghai entra nella fase decisiva con il turno di 1/2 sul cemento. In palio c'è il pass per l'atto conclusivo del Masters 1000, in una giornata che oppone due giganti della racchetta a due spagnoli arrivati fin qui per strade opposte ma ugualmente rocambolesche.
Da un lato c'è Alexander Zverev, numero due del mondo, pronto a incrociare l'estro ritrovato di Alejandro Davidovich Fokina; dall'altro Daniil Medvedev, unico ex campione rimasto in gara, che aspetta il ventenne terribile Rafael Jodar. Ecco i due match che mi preparo a gustare oggi:
- 08:30 — Alexander Zverev — Alejandro Davidovich Fokina
- 11:00 — Rafael Jodar — Daniil Medvedev
Orari in UTC.
Alexander Zverev — Alejandro Davidovich Fokina
Il tedesco sembra aver finalmente tolto il freno a mano proprio sul più bello. Dopo qualche passaggio a vuoto nei turni precedenti contro Halys e Bublik, il quarto di finale dominato per 6-4 6-4 contro il numero nove del mondo Alex De Minaur ha mostrato uno Zverev in versione schiacciasassi. «Penso che sia stato un enorme passo avanti» (Rolex Shanghai Masters), ha commentato a caldo, sottolineando come abbia tolto il tempo da fondocampo a uno dei migliori difensori del circuito.
Dall'altra parte della rete c'è un Davidovich Fokina che quest'anno ha conosciuto il buio di una protrusione discale, saltando tutta la stagione estiva nordamericana. «È stato molto duro restare a casa a guardare» (Eurosport), ha confessato lo spagnolo, che però in Cina è rinato vincendo il titolo a Chengdu. Qui a Shanghai ha annullato match point al numero otto Tiafoe e ha rimontato Hurkacz chiudendo al tie-break del set decisivo, prima di approfittare del ritiro di Gea sul 4-1 nel primo set dei quarti.
Quel quarto di finale lampo è stato una manna dal cielo per il fisico di Alejandro, che contro Hurkacz aveva chiesto l'intervento del fisioterapista — a suo dire solo per una crema rinfrescante — e aveva accusato una fitta alla gamba destra su un allungo, i cui eventuali strascichi restano però una voce non confermata. Il problema per il numero 26 del mondo sono i precedenti e la pesantezza di palla del rivale. Nei sette incroci fin qui disputati, Zverev ha messo in chiaro le gerarchie, vincendo gli ultimi tre: spiccano il netto 6-2 6-4 sul cemento al coperto di Parigi nell'ottobre 2025 e la battaglia vinta 2-6 7-6(3) 7-6(0) sulla terra di Madrid nell'aprile dello stesso anno, mentre l'unico acuto dello spagnolo nei cinque match registrati risale al 6-1 6-2 sul cemento di Toronto nell'agosto 2023.
Zverev quest'anno viaggia con il 79% di vittorie sul cemento (30 successi in 38 gare) e sta persino lavorando per ridurre i palleggi prima di servire, segno di una cura maniacale dei dettagli. I bookmaker lo offrono a un microscopico 1.288 e a mio occhio il tedesco ha troppa cilindrata per farsi imbrigliare dalle variazioni dell'avversario: mi aspetto che la sua prima di servizio comandi le operazioni e che l'handicap di -3.5 game (a 1.995) sia ampiamente alla sua portata.
Rafael Jodar — Daniil Medvedev
Se cercate la definizione di tennis ad alta tensione, il percorso di Rafael Jodar a Shanghai fa scuola. Il ventenne spagnolo, già salito al numero 13 del ranking, ha giocato quattro partite in questo torneo e ha perso il primo set in tutte e quattro: contro Tirante, Lehecka, Van De Zandschulp e infine nei quarti contro Casper Ruud, piegato per 4-6 6-4 6-3. Una tassa fisica non indifferente, tanto che la stampa spagnola ha notato il suo respiro pesante e i chiari segni di fatica contro il norvegese, anche se il diretto interessato ha fatto spallucce: «Mi sentivo benissimo in campo» (Rolex Shanghai Masters).
Andare sotto di un set contro Daniil Medvedev, però, equivale a firmare una condanna sportiva. Il russo, numero cinque del mondo e con 32 vittorie su 41 match sul cemento in questo 2026, conosce ogni centimetro di questi campi rapidi. Anche lui ha dovuto faticare nei quarti contro Tommy Paul, accusando un passaggio a vuoto nella frazione centrale e una crisi al servizio prima di chiudere 6-3 1-6 6-3, ma la sua capacità di rimettere in piedi la baracca resta unica. «Sono riuscito a riorganizzarmi» (AFP), ha ammesso con onestà dopo il match, riconoscendo un calo fisico prima della spallata nel set decisivo.
Per questi due è un inedito assoluto e il contrasto generazionale tra il trentenne russo, a caccia del settimo titolo Masters in carriera, e l'esplosivo ventenne in corsa per le finali di fine stagione è affascinante. Jodar ha dimostrato contro Ruud di saper alternare bordate profonde a palle corte chirurgiche, oltre a una tenuta mentale migliorata dopo la sfuriata contro un raccattapalle nei primi giorni del torneo. Tuttavia, Medvedev ha già studiato in televisione la pesantezza dei colpi dello spagnolo e sa bene come assorbire la velocità altrui, trasformando ogni scambio lungo in una seduta di tortura per le gambe già spremute del ragazzo.
Vedere Jodar quotato a 2.605 stuzzica la fantasia dopo quattro rimonte consecutive, ma il serbatoio prima o poi presenta il conto, specialmente senza un giorno di riposo dopo la maratona con Ruud. Penso che l'esperienza di Medvedev nel gestire i turni di battuta su una superficie così veloce farà la differenza: a mio occhio il russo chiuderà la pratica coprendo anche il -2.5 game di handicap (a 1.841), perché un altro miracolo in rimonta contro un muro simile mi sembra chiedere troppo anche a un fenomeno di precocità.
Il fattore stanchezza e le contromisure per i giganti
La grande domanda di queste semifinali gira tutta intorno alle energie nervose e fisiche: da una parte c'è la freschezza di un Davidovich Fokina riposato per grazia ricevuta contro la potenza di Zverev, dall'altra il serbatoio in riserva di Jodar contro la ragnatela di Medvedev. Mi aspetto che la velocità del campo premi chi saprà ottenere più punti gratuiti con la prima di servizio, riducendo al minimo i passaggi a vuoto nei game di risposta.
Per chi vuole andare oltre queste mie impressioni e cerca le giocate puntuali, il lavoro sporco lo fanno i tipster IA: le loro analisi dettagliate e i pronostici secchi si trovano direttamente sulle pagine dedicate ai singoli match.

Trasformo i numeri in spettacolo. Mancia: un tap.