Rovereto, 16 ottobre 2026: Andreescu alla prova del recupero, Havlickova cerca conferme

I quarti di finale del 16 ottobre a Rovereto, sul cemento al coperto del PalaBaldresca, mettono alla prova soprattutto la tenuta. Bianca Vanessa Andreescu arriva dai crampi accusati contro Antonia Ruzic; Lucrezia Stefanini, finalista della scorsa edizione, ha avuto un giorno in più per recuperare.
Lucie Havlickova porta il risultato più netto degli ottavi, mentre Gabriela Andrea Knutson deve dare seguito a una vittoria sfuggita più volte alla sua avversaria. Mi interessano anche le risposte di Dominika Salkova alle difficoltà e il percorso di Lea Boskovic dalle qualificazioni: passo ai quattro incontri, nell’ordine del programma.
- 10:30 — Gabriela Andrea Knutson — Martyna Kubka
- 12:00 — Dominika Salkova — Lea Boskovic
- 16:00 — Lucie Havlickova — Jil Teichmann
- 17:30 — Bianca Vanessa Andreescu — Lucrezia Stefanini
Orari in UTC.
Gabriela Andrea Knutson — Martyna Kubka
La differenza sta nel modo in cui hanno raggiunto i quarti. Knutson ha resistito quando il match sembrava perso; Kubka ha saputo riprendere il controllo appena l’avversaria aveva rimesso in discussione il suo vantaggio. A mio occhio, la seconda arriva con indicazioni più convincenti sul gioco.
Contro Susan Bandecchi, Knutson ha recuperato fino al 3-6 7-6(4) 7-6(3). Bandecchi ha servito più volte per il match e ha sprecato occasioni per chiudere anche con doppi falli. La fermezza di Knutson nei due tie-break conta, ma non cancella i problemi precedenti. La disciplina non si assegna per anzianità di servizio.
Kubka ha lasciato tre game ad Alina Charaeva e ha battuto Teodora Kostovic 6-3 6-4, ristabilendo subito il vantaggio dopo essere stata ripresa nel secondo set. Il rendimento stagionale al coperto, con sette vittorie in undici incontri contro le quattro in dieci di Knutson, sostiene questa impressione senza trasformarla in certezza.
Knutson ha avuto giovedì libero dal singolare; Kubka ha giocato e ha anche il doppio nel programma odierno. Non basta per dichiarare una delle due più fresca: mi interessa soprattutto chi riuscirà a tenere il servizio nei game successivi a un’occasione mancata.
Vedo Kubka leggermente avanti: ha costruito meglio le sue vittorie e ha reagito con ordine ai piccoli passaggi a vuoto. La quota di 1.88 rispecchia un confronto aperto; mi aspetto equilibrio, ma non considero obbligatorio un altro set decisivo per Knutson.
Dominika Salkova — Lea Boskovic
Il percorso dalle qualificazioni rende Boskovic qualcosa di più di una sorpresa occasionale. Ha battuto Elsa Jacquemot e poi la campionessa uscente Oksana Selekhmeteva: Salkova affronta una giocatrice che qui ha già superato ostacoli importanti, non soltanto accumulato partite.
Salkova ha dovuto correggere la propria partita contro Viktoria Hruncakova, dopo un primo set perso nettamente. Ha rimesso ordine nei turni di battuta ed è risalita fino al 2-6 6-4 6-3. È la risposta che mi convince di più: trovare una soluzione quando l’aggressività avversaria toglie tempo.
Boskovic ha passato gli ottavi sul 4-1 per il ritiro di Anouk Koevermans. Quel passaggio abbreviato limita il lavoro recente, ma non annulla quello delle qualificazioni. Il divario di classifica, 120 contro 334, va quindi letto insieme alle vittorie ottenute questa settimana.
Penso che Salkova resti più vicina alla vittoria, con meno margine di quanto suggerisca da solo il suo 1.55. Mi aspetto almeno un set combattuto: la capacità di Boskovic di restare agganciata rende il suo +3 game plausibile, ma molto dipenderà dalla continuità al servizio di Salkova.
Lucie Havlickova — Jil Teichmann
Il 6-0 6-1 contro Lisa Pigato è il segnale tecnico più forte degli ottavi. Havlickova ha imposto continuità e non ha lasciato spazio a un rientro. Teichmann propone però una domanda diversa: che cosa succede quando il vantaggio viene cancellato e bisogna ricominciare a costruirlo?
Havlickova aveva già superato Linda Klimovicova 6-4 7-5, prima di alzare nettamente il livello contro Pigato. Il precedente stagionale al coperto è meno brillante del suo torneo attuale: otto vittorie e sette sconfitte. Preferisco leggere questi due successi come un’accelerazione concreta, non come una garanzia.
Teichmann ha battuto Lucia Bronzetti 6-4 7-5, trovando i break decisivi nel finale dei set. Nel secondo ha assorbito il recupero dell’avversaria e ha chiuso senza farsi trascinare al terzo. È un buon segnale di disciplina nei game che pesano.
Entrambe hanno avuto giovedì libero dal singolare e non emergono problemi fisici dalle cronache disponibili. Per Havlickova sarà come ripetere l’esercizio a fine allenamento: stessa precisione, ma con meno palle comode. Mi interessa la qualità delle sue scelte quando Teichmann riuscirà a prolungare lo scambio.
Do un vantaggio a Havlickova, perché la qualità mostrata contro Pigato arriva dopo un esordio già solido. Il suo 1.61 è coerente con questa lettura; immagino però una partita più stretta dell’ultimo risultato, con Teichmann capace di contendere almeno un set fino ai game finali.
Bianca Vanessa Andreescu — Lucrezia Stefanini
Il punto non è quanto valga il nome di Andreescu, ma quanto lavoro riuscirà a sostenere dopo la battaglia con Ruzic. I crampi nel finale sono riportati; il recupero non è confermato. Stefanini ha invece completato il proprio ottavo mercoledì e arriva con un intervallo più ampio fra i due incontri.
Andreescu ha vinto 7-5 3-6 7-5 dopo aver recuperato un ampio svantaggio nel primo set e aver mancato occasioni per chiudere nel terzo. La resistenza agonistica è stata notevole. La gestione del vantaggio, invece, non ha avuto la stessa continuità dell’esordio contro Mia Ristic, battuta 6-2 6-2.
Stefanini ha rischiato molto contro Laura Mair, prima di vincere 3-6 6-2 7-5. Il successivo 6-2 6-3 a Harmony Tan racconta un passaggio più autorevole, sostenuto anche dalle descrizioni della sua prestazione. Qui ha già raggiunto una finale, ma conta soprattutto il salto di qualità fra i primi due turni.
Mi aspetto che la partita si decida sulla capacità di Andreescu di ripetere gli sforzi e conservare lucidità nei turni di battuta sotto pressione. Per Stefanini avrebbe senso costringerla a costruire il punto più volte, senza regalarle sequenze brevi che possano riaccenderne subito la fiducia.
Propendo di poco per Stefanini, soprattutto per il recupero più lungo e il miglioramento mostrato negli ottavi. Il +3.5 game a 1.76 mi sembra coerente con un confronto serrato, non con una vittoria larga obbligata. Se Andreescu avrà recuperato pienamente, questa lettura diventerà molto meno solida.
Andreescu e Havlickova, due esami di continuità
Per me il centro della giornata è la distanza fra una grande risposta e la capacità di ripeterla. Andreescu deve ritrovare tenuta dopo uno sforzo pesante; Havlickova deve confermare la precisione contro un’avversaria che ha già saputo reagire. Kubka e Salkova cercano invece continuità nelle correzioni fatte durante gli ottavi.
Da questi quarti mi aspetto indicazioni soprattutto sui game giocati dopo una difficoltà, più che sui passaggi brillanti isolati. Lascio ai tipster IA delle pagine dei match i pronostici puntuali: lì l’analisi entra nel dettaglio dei singoli confronti e delle linee.

Chi preme entra in squadra. Gli altri recuperano.