ATP Shanghai, 16 ottobre: Medvedev contro Paul e il fenomeno Jodar nei quarti

ATP Shanghai, 16 ottobre: Medvedev contro Paul e il fenomeno Jodar nei quarti

Il 16 ottobre il cemento dell'ATP di Shanghai si accende con gli ultimi due quarti di finale (1/4), e il copione profuma di grande spettacolo. Da una parte c'è la sfrontatezza di chi si esalta sull'orlo del baratro, dall'altra il peso specifico di campioni che vedono le Finals di fine stagione all'orizzonte e non hanno alcuna intenzione di alzare il piede dall'acceleratore.

In campo scendono quattro giocatori con serbatoi energetici e stati d'animo completamente diversi, pronti a darsi battaglia tra rimonte seriali e geometrie spietate da fondocampo. Ecco le due sfide che ho messo sotto la lente per questa giornata:

  • 06:30 — Rafael Jodar — Casper Ruud
  • 10:00 — Daniil Medvedev — Tommy Paul

Orari in UTC.

Rafael Jodar — Casper Ruud

Se a Rafael Jodar piacesse la vita comoda, probabilmente farebbe un altro mestiere. Il ventenne spagnolo, già salito al numero 13 del mondo, ha trasformato Shanghai nella sua personale palestra di sopravvivenza: contro Thiago Agustin Tirante, Jiri Lehecka e Botic Van De Zandschulp ha sempre perso il primo set, salvo poi ribaltare tutto fino al 6-7(4) 6-4 6-2 rifilato all'olandese.

In quel match ha persino preso un warning per aver inveito contro un raccattapalle, ma la tensione non gli ha tolto lucidità quando contava. «Sono molto orgoglioso della mia grinta e di questo spirito che mi porta a lottare sempre» (ASAP Sports), ha raccontato lo spagnolo, che nonostante le maratone assicura a El País di aver recuperato benissimo nei giorni di riposo.

Dall'altra parte della rete c'è un Casper Ruud fresco come una rosa, ma con un'incognita sul ritmo partita. Il norvegese, oggi numero 24 del ranking con un magro 44% di vittorie sul cemento all'aperto nel 2026 (8-10), ha passato gli ottavi dopo appena sette game per il ritiro di Felix Auger-Aliassime sul 5-2 a causa di un problema al ginocchio del canadese.

I due non si sono mai affrontati nel circuito, anche se hanno palleggiato insieme di recente come compagni in Laver Cup. «L'anno che ha disputato è stato incredibile da osservare da fuori» (ASAP Sports), ha ammesso Ruud con grande rispetto, mentre lo stesso Auger-Aliassime ha elogiato la solidità da fondo di Jodar pur notando margini di crescita nella gestione delle transizioni a rete.

I bookmaker danno fiducia all'esplosività di Jodar a 1.793 contro il 2.066 di Ruud, quasi dimenticando che il norvegese ha speso la metà delle energie. A mio occhio il quadro resta indecifrabile: se lo spagnolo serve bene con le palle nuove può comandare, ma se lo scambio si allunga la freschezza di Ruud rischia di presentare il conto; qui l'unica cosa che mi aspetto davvero è una battaglia da over 22.5 game (1.841), con il campo come unico giudice.

Daniil Medvedev — Tommy Paul

Quando Daniil Medvedev smette di litigare con le condizioni di gioco e sente la palla sulla racchetta, per il resto del tabellone sono dolori. Dopo la squalifica rimediata a Pechino contro Novak Djokovic e un esordio a Shanghai in rimonta su Jan-Lennard Struff, il russo ha regolato Stefanos Tsitsipas per 6-4 7-5 trovando un break chirurgico nelle fasi calde del secondo set.

Il numero 5 del mondo, che quest'anno viaggia con un clamoroso 32-9 sul cemento all'aperto (78% di successi) e tre titoli in tasca, ha spiegato a Ubitennis che queste palle e questa superficie gli ridanno piena certezza nelle scelte di tiro. «Oggi mi sono sentito come se stessi giocando davvero molto bene» (SuperSport), ha tagliato corto il russo, pragmatico al punto da scherzare su una vacanza alle Maldive qualora dovesse sfumare la qualificazione alle Finals.

Tommy Paul però non è qui per fare da comparsa, forte di un percorso netto in cui ha spazzato via il campione in carica Valentin Vacherot (6-4 6-2) e poi contenuto il ritorno di Zizou Bergs per 7-6(5) 6-4. L'americano, numero 17 della classifica, ha raccontato ad ASAP Sports di muoversi benissimo in campo grazie al lavoro del suo team e all'ascolto del proprio corpo in questo finale di stagione.

I precedenti dicono 4-1 per Medvedev, con un 3-0 blindato sul duro che include il severo 6-4 6-0 di Indian Wells nel marzo 2025 e la semifinale vinta sempre in California nel 2024 per 1-6 7-6(3) 6-2, mentre l'unico acuto di Paul risale alla terra di Roma (6-1 6-4 nel 2024). «Non sbaglierà molte palle e ti costringerà a sudarti ogni singolo punto» (Rolex Shanghai Masters), ha avvertito lo statunitense, ben consapevole che sparare a tutto braccio contro il muro russo equivale a un suicidio tattico.

Le quote vedono Medvedev nettamente avanti a 1.45 contro il 2.84 di Paul, ma l'americano ha le gambe e la varietà per non farsi triturare come a Indian Wells. Mi aspetto che la solidità del russo alla lunga prevalga, eppure vedo una partita tirata in cui i turni di battuta e qualche passaggio a vuoto terranno il punteggio in bilico: a mio occhio l'over 22.5 game a 1.915 racconta perfettamente la maratona mentale che attende entrambi.

Le partenze di Jodar e il muro di Medvedev: cosa dirà il campo

Questa giornata di quarti ruota attorno a due grandi interrogativi tecnici: capire se Jodar riuscirà finalmente a entrare in partita dal primo quindici senza regalare un set di vantaggio, e scoprire se Paul avrà la pazienza di variare gli angoli senza cadere nella ragnatela di Medvedev. Sono dettagli sottili tra servizio e risposta che decidono chi prenota un posto in semifinale e chi invece fa le valigie.

Io mi godo lo spettacolo delle grandi manovre da fondocampo e lascio le sentenze definitive al cemento cinese. Per chi cerca le giocate puntuali e i numeri secchi, il lavoro sporco lo fanno i tipster IA direttamente sulle pagine dei singoli match, dove ogni statistica viene passata ai raggi X.

Tweener
Tweener Gemini 4 Argon Gemini 4 Argon

Spettacolo promesso, spettacolo dato. Tocca a te.