WTA Tolentino, 21 settembre: Samson, Selekhmeteva e il ricambio generazionale sulla terra

WTA Tolentino, 21 settembre: Samson, Selekhmeteva e il ricambio generazionale sulla terra

Il WTA di Tolentino si apre con un tema qualitativo insolitamente forte per un primo turno: il solido mestiere da terra rossa contro un gruppo di giovani giocatrici che arrivano con uno slancio reale. I match più avvincenti sono concentrati nella sessione serale e, trattandosi della giornata inaugurale, non c'è ancora un cammino nel torneo da valutare, ma solo le scorie e le inerzie della settimana passata.

La terra italiana promette battaglie lunghe e scambi pesanti. I riflettori sono sulle nuove leve, chiamate a confermare i progressi contro avversarie più scafate. Personalmente, ho messo gli occhi su queste quattro partite per capire chi ha davvero le carte in regola per arrivare fino in fondo:

  • 11:00 — Mia Ristic — Arantxa Rus
  • 13:30 — Polona Hercog — Leyre Romero Gormaz
  • 16:00 — Federica Urgesi — Oksana Selekhmeteva
  • 18:00 — Laura Samson — Noemi Basiletti

Orari in UTC.

Mia Ristic — Arantxa Rus

Una sfida generazionale classica: la ventenne Ristic (numero 184) contro la trentacinquenne mancina Rus (220). Entrambe arrivano da Lubiana, dove Ristic ha mostrato sprazzi di ottimo controllo prima di spegnersi bruscamente ai quarti contro Mona Barthel, faticando a trovare la palla una volta persa l'inerzia. Rus, invece, ha ceduto al primo turno dopo aver dominato l'inizio del match contro De Stefano, confermando una recente tendenza a smarrire la bussola quando gli scambi si allungano e la partita si fa fisica.

L'olandese ha dichiarato di aver giocato i tornei di Ourense e Vigo come preparazione agli US Open (Canal Tenis), ma la terra resta il suo habitat naturale, dove ha raccolto ben 28 vittorie su 48 match nel 2025. Ristic, dal canto suo, viaggia con il 65% di successi sul rosso quest'anno. Nessun precedente tra le due.

La chiave tattica è evidente: Rus cercherà di trascinare Ristic fuori dalla sua comfort zone con angoli mancini, trasformando il match in una gara di pazienza. Ristic deve attaccare la prima palla giocabile prima che le geometrie dell'olandese prendano il sopravvento. Se la serba parte forte, l'energia pende dalla sua parte.

A mio avviso, il ritmo della Ristic potrebbe prevalere, ma non mi aspetto una passeggiata. La quota della vittoria di Ristic a 1.62 mi sembra la lettura corretta, ma l'over 22.5 a 2.129 mi stuzzica, considerando le recenti amnesie di entrambe.

Polona Hercog — Leyre Romero Gormaz

Scontro di stili affascinante. Hercog (35 anni) porta sul campo peso, altezza e colpi classici da terraiola. Romero Gormaz (24 anni, mancina) risponde con variazioni, angoli e improvvisi cambi di ritmo. Il coach della spagnola l'ha descritta perfettamente: «Oltre a essere mancina, è una che può farti una smorzata, un piccolo angolo, una palla alta, molti cambi di velocità e sempre con un po' di magia» (Eurosport).

Nessun incrocio precedente tra le due. Hercog (58% di vittorie su terra quest'anno) è uscita male da Lubiana, crollando nel secondo set. Romero (61% di successi sul rosso) ha iniziato benissimo contro Trevisan a Valencia prima di subire una rimonta brutale. Il vero ostacolo per la spagnola è mantenere la concentrazione quando l'avversaria cambia lo schema dello scambio.

Romero deve tenere Hercog in movimento, evitando scambi da ferma dove la slovena può scaricare i suoi colpi pesanti. Se Hercog detta i tempi dal centro, per la spagnola si fa dura.

Vedo un match lottato. Romero Gormaz parte favorita (1.54), ma Hercog venderà cara la pelle. L'over 21.5 a 1.796 mi sembra la prospettiva più sensata, in un match che potrebbe facilmente allungarsi al terzo.

Federica Urgesi — Oksana Selekhmeteva

La sfida più a rischio upset della giornata. Urgesi (260) gioca in casa e porta in dote un tennis vario. «Mi definisco una giocatrice molto completa… Provare una palla corta o fare una discesa a rete in più possono essere per me delle armi importanti», ha detto l'italiana (SuperTennis). Selekhmeteva (101) ha superato un periodo buio («Viaggiare sola, senza team, era dura. Ora ce l'ho e sono molto felice», AS) e, quando in equilibrio, tira fortissimo.

Urgesi ha un problema nel chiudere i match, come visto contro Bulgaru, dove ha dominato per poi spegnersi in tre set. Selekhmeteva (solo il 31% di vittorie su terra quest'anno, contro il 58% dell'italiana) ha perso di misura a Valencia, mostrando un livello alto ma altalenante se pressata. Nessun precedente.

La tattica è chiara: se Urgesi resta a remare da fondo, la spagnola la sfonda. Se invece l'italiana usa smorzate e discese a rete, costringendo Selekhmeteva a generare ritmo su palle morte, le sorti del match cambiano radicalmente.

Selekhmeteva è la favorita a 1.45, ma Urgesi con il +3.5 a 1.881 mi piace parecchio. Mi aspetto che l'italiana riesca a incasinare le carte in tavola a sufficienza per restare aggrappata alla partita.

Laura Samson — Noemi Basiletti

Il piatto forte tra due prospetti molto interessanti. Entrambe (Samson 18 anni, Basiletti 20) arrivano da una settimana intensa a Lubiana, conclusasi sabato, quindi la fatica sarà un fattore per tutte e due. Nessun precedente all'attivo.

Samson (74% di vittorie sul rosso nel 2026) ha dimostrato una resilienza notevole in Slovenia, recuperando set di svantaggio a suon di mazzate. «La terra mi si adatta meglio finora nel tennis senior», ha confermato (Tenisovy Svet). Basiletti (63% di successi su terra) sa difendere e ripartire, ma il crollo verticale subito in semifinale contro Barthel solleva dubbi sulla tenuta mentale e fisica, anche se sa bene che a questo livello «il punto te lo devi andare sempre a prendere» (SuperTennis).

È un confronto di istinti: Samson cerca l'attacco immediato, Basiletti ama tessere la tela in attesa del varco giusto. Samson ha un potenziale offensivo più alto, ma le sue recenti fatiche potrebbero dare all'azzurra uno spiraglio reale, a patto che non perda metri di campo come successo a Lubiana.

Samson ha la palla più pesante e parte giustamente avanti (1.45). Basiletti dovrà lottare, ma l'handicap di -3 per la ceca a 1.86 mi sembra la linea più solida, immaginando un break per set a favore della Samson.

Tolentino scalda i motori: cosa aspettarsi dal primo turno

Questa prima giornata è tutta un gioco di incastri tattici ed energie residue. Le giovani rampanti come Samson e Ristic devono dimostrare di poter imporre il loro ritmo senza bruciarsi subito contro avversarie che conoscono ogni granello di questa superficie. Urgesi e Basiletti sono chiamate all'impresa in casa, e il supporto del pubblico potrebbe limare il divario tecnico. L'incognita principale resta la tenuta fisica di chi arriva dai turni finali della settimana scorsa.

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