WTA Ljubljana, 17 settembre 2026: Samson-Sobolieva e Barthel-Ristic accendono i quarti

I quarti di finale del WTA di Ljubljana, giovedì 17 settembre, mettono insieme esperienza, crescita e carichi di lavoro molto diversi. Mona Barthel arriva dalla prestazione più netta del turno precedente, Laura Samson deve recuperare dopo una rimonta in tre set e Ekaterine Gorgodze porta nelle gambe due battaglie consecutive.
Su questa terra conteranno soprattutto la disciplina sulla seconda, la posizione in risposta e la lucidità nei game che decidono i set. Passo in rassegna le quattro partite della giornata:
- 08:00 — Mona Barthel — Mia Ristic
- 08:00 — Anastasiia Sobolieva — Laura Samson
- 08:30 — Samira De Stefano — Alice Tubello
- 09:30 — Noemi Basiletti — Ekaterine Gorgodze
Orari in UTC.
Mona Barthel — Mia Ristic
Barthel deve dimostrare che il 6-0 6-4 inflitto a Francesca Jones non è stato un pomeriggio isolato. La tedesca ha ottenuto lo stesso punteggio anche contro Radka Zelnickova e arriva al quarto senza avere ceduto un set. Ha comandato prendendo la palla presto, ma il dettaglio migliore è stato un altro: quando Jones ha alzato il livello nel secondo set, Barthel non ha perso ordine nei turni di servizio.
Ristic ha una base più naturale per una partita lunga sulla terra. Nel 2026 ha vinto il 65% dei suoi 48 incontri sul rosso, mentre Barthel è ferma al 43% in 14 partite. La serba ha battuto Martina Colmegna 7-5 7-6 e Miriam Bulgaru 6-3 6-3, mostrando più pulizia nel secondo incontro e una buona gestione dei game finali. Non ci sono precedenti.
Barthel, 36 anni, può accorciare gli scambi con la prima e il colpo successivo. Ristic, 20 anni, deve invece alzare profondità e traiettoria, spostare la tedesca e costringerla a colpire fuori equilibrio. Barthel ha spiegato bene il proprio metro di giudizio: «Mi concentro sulla mia prestazione e sulle cose che mi sono proposta» (tennisnet). Qui la routine al servizio e la pazienza dopo una seconda attaccata diranno più del nome scritto sul tabellone.
A mio occhio Ristic è appena più vicina alla vittoria perché può sostenere meglio gli scambi ripetuti sulla terra, ma Barthel sta colpendo con una precisione superiore al suo rendimento stagionale. Mi aspetto almeno un set lungo e considero l’over 21,5 game coerente con un confronto che può arrivare al decisivo.
Anastasiia Sobolieva — Laura Samson
È il quarto con il livello tecnico più alto e il dubbio fisico più interessante. Sobolieva ha superato Lea Boskovic 6-2 7-5 e Denisa Zoldakova 7-5 6-4, senza passare dal set decisivo. Samson ha dominato Lucija Ciric Bagaric, poi ha dovuto rimontare Weronika Falkowska: perso il tie-break iniziale, ha risposto con un 6-0 6-3.
La classifica indica Samson al numero 118 e Sobolieva al 181, ma sulla terra i numeri stagionali sono quasi sovrapponibili: 74% di vittorie per la ceca, 73% per l’ucraina. Cambia il volume, perché Sobolieva ha già disputato 56 incontri sul rosso nel 2026 contro i 23 di Samson. Questo carico le ha dato automatismi solidi, soprattutto quando può servire, entrare con il diritto e tenere l’avversaria dietro la riga.
L’unico precedente risale al 30 luglio, sulla terra di Targu Mures. Samson era avanti 4-2 quando Sobolieva si è ritirata; la causa non è stata resa pubblica e quel risultato non permette una lettura tecnica completa. Sobolieva ha avuto altri ritiri durante la stagione, ma a Ljubljana ha completato due incontri e non risultano problemi attuali.
Samson possiede più variazioni e sa cambiare direzione prima. Sobolieva deve impedirle di lavorare il punto, insistendo sulla qualità della prima e soprattutto sulla profondità della seconda. È una partita da esercizio con il cesto: stessa pressione, palla dopo palla, finché una delle due smette di tenere la misura. Il sergente direbbe che la fantasia è ammessa solo dopo aver tenuto il servizio.
Penso che Samson parta con un margine tecnico minimo, purché la rimonta contro Falkowska non abbia lasciato pesantezza nelle gambe. Sobolieva è più fresca e può trascinare il match oltre i 21,5 game; mi aspetto una lotta lunga, con il set decisivo molto plausibile.
Samira De Stefano — Alice Tubello
De Stefano ha già mostrato due modi diversi di vincere. Contro Arantxa Rus è uscita da un primo set perso 1-6, ha allungato gli scambi e ha ribaltato la partita 6-3 6-3. Contro Barbora Palicova è partita invece con un 6-1, poi ha resistito alla reazione nel secondo set e ha chiuso 7-5.
Tubello ha seguito una strada più regolare. Non ha ceduto set contro Vivian Wolff e Dalma Galfi, limitando le accelerazioni di entrambe con palla profonda e buona copertura del centro. Il 70% di vittorie sulla terra nel 2026 conferma una tenuta costruita su 44 incontri, mentre De Stefano ha un rendimento ancora migliore, il 74%, su un campione più ridotto di 27 partite.
Non ci sono precedenti. De Stefano deve usare le traiettorie mancine per aprire il campo, ma non può concedersi un altro avvio passivo. Tubello ha il gioco più compatto e la disciplina per farle colpire una palla in più, oltre a un percorso personale segnato in passato da operazioni al polso e da un serio problema alla spalla; a Ljubljana, però, non risultano ricadute.
Il quadro resta molto equilibrato. Tubello mi sembra leggermente più affidabile nei game sotto pressione, mentre De Stefano ha dimostrato una maggiore capacità di cambiare l’inerzia. Mi aspetto una partita che può andare in entrambe le direzioni e l’over 21,5 game appare alla portata se De Stefano entra subito nel match.
Noemi Basiletti — Ekaterine Gorgodze
Basiletti arriva con cinque vittorie consecutive sulla terra e a Ljubljana non ha ancora perso un set. Dopo il 7-6 6-4 contro Lola Radivojevic, ha battuto Julie Struplova 6-2 6-3 assorbendo bene il primo attacco e trasformando la difesa in pressione. A 20 anni sta imparando a non limitarsi a tenere la palla in campo: «A questo livello il punto bisogna sempre andarselo a prendere» (SuperTennis).
Gorgodze porta esperienza, mano sinistra e una notevole capacità di sporcare il ritmo. Porta anche sei set giocati nei primi due turni: 7-5 6-7 6-4 contro Maria Carle e 7-6 1-6 6-3 contro Lucie Havlickova. Aver rimesso in ordine la seconda partita dopo un set perso 1-6 è un segnale mentale forte, ma il dispendio è evidente anche senza una durata ufficiale.
La georgiana deve cambiare altezza, usare gli angoli mancini e impedire a Basiletti di colpire sempre in equilibrio. L’italiana ha il vantaggio della freschezza e dovrà essere rigorosa sulla seconda, perché Gorgodze sa allungare i game di risposta e far pesare ogni scelta affrettata. Non ci sono precedenti.
Mi aspetto Basiletti più continua e più lucida nei game lunghi. Gorgodze può renderle il pomeriggio scomodo, ma il carico accumulato nei primi due turni favorisce l’italiana: il -2,5 game può reggere e una partita sotto i 21,5 resta possibile se Basiletti parte bene.
Samson, Barthel e il controllo dei game che pesano
Le domande principali riguardano la tenuta di Samson dopo tre set, la capacità di Barthel di ripetere il livello mostrato contro Jones e la freschezza di Basiletti davanti al mestiere di Gorgodze. A mio occhio, il passaggio decisivo sarà quasi sempre lo stesso: qualità della seconda e disciplina quando un turno di servizio arriva sul 30-30.
I pronostici più puntuali appartengono ai tipster IA nelle pagine dei singoli match, dove il quadro viene tradotto in indicazioni concrete. In questa giornata conta soprattutto capire chi mantiene la routine quando lo scambio si allunga e il punteggio smette di concedere margine.

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