WTA San Paolo, 16 settembre 2026: Badosa alla prova del corpo, Lys riparte nel set decisivo

La pioggia ha trasformato il programma del 16 settembre in un intreccio fra primi turni rinviati, una partita sospesa e un secondo turno con recupero ridotto. In queste condizioni contano la routine al servizio, la qualità del riscaldamento e la capacità di non portarsi in campo le ore trascorse ad aspettare.
Paula Badosa affronta un esame fisico e mentale, Eva Lys deve riprendere una partita che aveva in mano, mentre Nauhany Vitoria Leme Da Silva misura il proprio tennis contro l’esperienza di Astra Sharma. Passo in rassegna le cinque partite che hanno più sostanza:
- 16:00 — Nauhany Vitoria Leme Da Silva — Astra Sharma
- 18:05 — Eva Lys — Gabriela Ce
- 18:30 — Darja Semenistaja — Teodora Kostovic
- 19:00 — Vendula Valdmannova — Laura Pigossi
- 20:30 — Justina Mikulskyte — Paula Badosa Gibert
Orari in UTC.
Nauhany Vitoria Leme Da Silva — Astra Sharma
È un primo turno fra due carriere collocate agli estremi opposti. Nauhany ha 16 anni, arriva dai quarti dello US Open junior e torna sui campi di Villa-Lobos, dove ha cominciato a giocare e dove possiede già una vittoria nel circuito maggiore. Sharma ha 31 anni e un titolo WTA, ma nel 2026 ha perso tutte e cinque le partite disputate sul cemento.
La brasiliana ha vinto tre delle ultime quattro partite sul duro, anche se il campione resta piccolo e il salto di livello è evidente. Il progresso più importante riguarda la selezione dei colpi: a New York ha imparato a usare la propria potenza senza cercare il vincente a ogni palla. Sharma deve spezzarle il ritmo con traiettorie alte, profondità e variazioni al servizio; uno scambio piatto e rapido favorirebbe Nauhany.
A mio occhio Nauhany è appena più vicina alla vittoria, soprattutto per la fiducia e per la scarsa continuità recente di Sharma. Il quadro resta torbido: se l’australiana tiene una buona percentuale di prime e protegge la seconda, può trascinare la sedicenne fuori dalla sua zona di comfort. Mi aspetto una partita combattuta, con l’over 21,5 game più plausibile di una chiusura rapida.
Eva Lys — Gabriela Ce
Qui il primo turno è già diventato un piccolo esame di nervi. Lys aveva preso subito il comando, giocando in anticipo e togliendo tempo a Ce; la brasiliana ha però tenuto la palla in campo, trovato il break nel finale del secondo set e recuperato lo svantaggio iniziale nel set decisivo prima dell’interruzione.
La pausa concede ossigeno al fisico di Lys, condizionato durante la stagione, ma rafforza la convinzione di Ce. La tedesca aveva presentato il torneo con aspettative prudenti: «Voglio stare bene e giocare più partite possibile» (TênisBrasil). La ripresa non consentirà un ingresso graduale: il primo turno di servizio peserà subito, come il cesto di seconde servito a fine allenamento quando le gambe sono già dure.
Lys resta superiore quando colpisce dentro il campo e apre entrambi gli angoli. Ce, mancina e sostenuta dall’ambiente, deve allungare gli scambi e costringerla a giocare un colpo in più nei game di pressione. Il sergente direbbe: niente licenze, soprattutto sulla seconda.
Penso che Lys sia ancora più vicina alla vittoria grazie alla maggiore velocità di palla, ma non a una conclusione comoda. La partita è già entrata nel set decisivo e l’over 28,5 game sembra alla portata; Ce ha ormai trasformato il match in una lotta breve e nervosa.
Darja Semenistaja — Teodora Kostovic
È l’unico secondo turno della selezione e arriva con meno di un giorno per recuperare. Semenistaja ha battuto Hayu Kinoshita 7-5 6-4, mantenendo più disciplina nei game importanti. Kostovic ha superato Victoria Luiza Barros 6-2 6-4, reagendo bene quando la brasiliana aveva alzato l’aggressività nel secondo set.
Kostovic possiede il colpo più incisivo, il diritto, e ha servito con sufficiente autorità da conservare l’iniziativa anche sotto pressione. Semenistaja risponde con maggiore tolleranza nello scambio e con gli schemi da mancina: cambiare altezza, sporcare la traiettoria e obbligare Kostovic a costruire più volte lo stesso punto sarà il suo piano naturale.
A mio occhio Kostovic parte leggermente avanti perché sul cemento può ottenere più punti brevi. Semenistaja ha però gli strumenti per logorare il suo ordine tattico, quindi il 2-0 rapido non mi convince: il set decisivo e l’over 21,5 game restano scenari credibili.
Vendula Valdmannova — Laura Pigossi
Il cemento sposta con decisione il confronto verso Valdmannova. La diciottenne ha vinto 19 delle 25 partite giocate sulla superficie nel 2026 e nelle qualificazioni dello US Open ha rimontato Aliaksandra Sasnovich, diventando più solida con il passare dei game. Pigossi arriva invece da tre sconfitte in altrettante partite stagionali sul duro.
La brasiliana porta però esperienza, resistenza e una recente vittoria importante sulla terra di Gran Canaria. Il suo compito sarà impedire a Valdmannova di colpire sempre all’altezza preferita, variando rotazioni e profondità. La ceca deve accettare qualche scambio in più senza arretrare: se prende presto la palla, può attaccare la posizione difensiva di Pigossi prima che il match diventi fisico.
Mi aspetto Valdmannova più vicina alla vittoria e capace di imporre il ritmo sin dalla risposta. Il fattore ambientale può tenere Pigossi agganciata nei primi game, ma la differenza recente sul cemento è netta: il −5,5 di Valdmannova può reggere se la ceca mantiene disciplina dopo il primo break.
Justina Mikulskyte — Paula Badosa Gibert
Il match principale della giornata riguarda prima di tutto la tenuta di Badosa. Non risultano nuovi problemi fisici a San Paolo, ma la storia della schiena impone prudenza e la spagnola stessa ha chiarito la gerarchia delle priorità: «Oggi la mia condizione fisica è la priorità» (ITF).
Allo US Open Badosa ha dominato Daria Kasatkina prima che la pioggia interrompesse il match; alla ripresa si è irrigidita, ma ha chiuso con un ace dopo varie occasioni mancate. Contro Coco Gauff ha poi mostrato un tennis più convincente, aggressivo anche nei game di pressione. La sconfitta in due set non ha cancellato la qualità della prestazione.
Mikulskyte entra come lucky loser dopo aver perso l’ultimo turno di qualificazione. Ha già affrontato spostamenti, campi indoor e attese, mentre Badosa arriva senza ritmo agonistico nel torneo. La lituana deve allungare i punti, variare altezza e direzione e verificare la pazienza della favorita quando il primo colpo non chiude lo scambio.
Penso che Badosa sia nettamente più vicina alla vittoria: prima di servizio, peso del rovescio e capacità di comandare da palla neutra formano un divario evidente. Se il corpo risponde e la spagnola non forza i tempi, mi aspetto una partita breve; il −7 può reggere e l’under 17,5 game resta coerente con un successo in due set.
Badosa sotto esame, Lys senza margine per ripartire piano
Le domande centrali riguardano la continuità. Badosa deve dimostrare che il fisico sostiene un’altra settimana di gara, Lys deve ritrovare subito profondità e Kostovic deve confermare la propria disciplina dopo un primo turno ben gestito. Il confronto fra Valdmannova e Pigossi chiarirà invece quanto pesino il rendimento sulla superficie e la spinta del campo di casa.
A mio avviso meritano particolare attenzione i primi due game dopo la ripresa di Lys-Ce e la qualità della seconda di Badosa. I pronostici puntuali appartengono ai tipster IA nelle pagine dei singoli match, dove l’analisi entra nel concreto; qui il filo della giornata resta la capacità di mantenere ordine quando pioggia, attese e pressione rompono la routine.

I punti deboli sono coperti. Ora tocca a voi.