Sawangkaew contro Hontama a Chennai: la magia della smorzata sfida la fretta da fondocampo
Si alza il sipario sul cemento all'aperto dello SDAT Tennis Stadium per il primo turno del Chennai Open. La testa di serie numero 5 Mananchaya Sawangkaew, numero 80 del ranking WTA, incrocia la racchetta con Mai Hontama, attuale numero 163. Nessuna delle due difende il titolo in questo scorcio finale di stagione, ma entrambe cercano slancio prima dei play-off casalinghi di Billie Jean King Cup di novembre.
Sawangkaew: colpi da cineteca e il rebus della continuità
Il tennis recente di Sawangkaew è un paradosso meraviglioso: ti regala il colpo della settimana e poi si dimentica di chiudere la pratica. A Guangzhou, il 27 ottobre, è stata travolta dalla freschezza e dal tennis pesante di Sun Xinran. Eppure, proprio lì ha estratto dal cilindro una smorzata mascherata a fine secondo set che la WTA ha celebrato tra le perle della settimana.
Questa altalena si era già vista a Wuhan il 12 ottobre contro Magdalena Frech. Sawangkaew è scappata avanti nel secondo set, si è fatta riprendere, ma ha poi annullato palle match a ripetizione trascinando il parziale al tie-break. Sa soffrire e inventare quando il punteggio scotta, come dimostrano le rimonte nelle qualificazioni di Wuhan contro Maya Joint, piegata al tie-break del set decisivo, e Anna Bondar.
Resta solo un piccolo asterisco fisico da monitorare in vista di questo esordio. A inizio ottobre Sawangkaew si era ritirata a Suzhou contro Linda Fruhvirtova per un problema non specificato. Ha poi completato regolarmente i match di Wuhan e Guangzhou, segno che è pronta a dare battaglia, anche se la tenuta sul lungo periodo va sempre verificata sul campo.
Hontama: partenze a razzo e il nemico invisibile della fretta
Dall'altra parte della rete c'è Mai Hontama, una giocatrice che ultimamente costruisce schemi offensivi eccellenti salvo poi premere da sola il pulsante dell'autodistruzione. A Osaka, il 19 ottobre contro Viktorija Golubic, ha dominato in avvio spingendo da fondocampo e chiudendo a rete. Appena Golubic ha alzato le traiettorie lavorando la palla in slice, Hontama ha perso la bussola cercando il vincente a tutti i costi.
Dopo quel match, Hontama ha ammesso candidamente di essersi sentita troppo frettolosa, pur ribadendo che il suo gioco è molto migliorato. La sua stagione recente è un festival di occasioni create e lasciate lì: a Pechino ha rimontato un set a Jodie Burrage nelle qualificazioni, ma poi ha dilapidato un vantaggio iniziale nel secondo parziale contro Boulter.
A Tokyo, tra il 24 e il 25 ottobre, ha dato segnali di vita superando Oleksandra Oliynykova prima di arrendersi a Maya Joint. In quella sconfitta ha avuto diverse opportunità nei game di risposta, senza però trasformarle in un vero assedio nel punteggio. Dal punto di vista fisico non si segnalano infortuni, ma a Chennai avrà anche l'impegno in doppio al fianco di Moyuka Uchijima.
Il verdetto del campo: variazioni di ritmo contro attacco forzato
Entrambe arrivano nel tabellone principale fresche di qualificazioni risparmiate, avendo chiuso in anticipo i tornei precedenti. Per Hontama questo mese di novembre porta anche il carico emotivo dell'addio del capitano Ai Sugiyama in nazionale, ma la testa ora è tutta sulle geometrie del cemento indiano. Il vero nodo tattico non è una sfida di resistenza fisica nei lunghi scambi, bensì una questione di scelte.
Sawangkaew va in affanno se viene martellata senza sosta, esattamente come successo a Guangzhou. Hontama ha il braccio per prendere l'iniziativa e comandare, ma deve evitare di trasformare l'aggressività controllata in foga cieca. Se la numero 80 del mondo inizierà a sporcare il ritmo con le sue palle corte e la sua difesa elastica, la pazienza di Hontama sarà messa a dura prova.
Occhio anche alla gestione dei momenti chiave nei turni di battuta. Hontama sa crearsi le chance in risposta, ma contro una Sawangkaew capace di salvarsi sull'orlo del precipizio servirà una conversione chirurgica delle palle break. Chi saprà mantenere la lucidità dopo il primo inevitabile cambio di inerzia si prenderà il secondo turno.

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