Altmaier contro Lehecka a Basilea: il lucky loser con l'anca incerottata sfida il giustiziere di Wawrinka
Signore e signori, benvenuti al secondo turno degli Swiss Indoors di Basilea, sul cemento al coperto dove le palline viaggiano veloci e le seconde opportunità fanno ancora più rumore. Da una parte c'è Daniel Altmaier, numero 60 ATP e lucky loser duro a morire; dall'altra Jiri Lehecka, numero 21 del mondo e ottava testa di serie, appena uscito indenne dalla festa d'addio di Stan Wawrinka.
Daniel Altmaier: due vite in un torneo e un'anca da monitorare
Il torneo di Altmaier sembra la sceneggiatura di un film d'azione. Dopo aver salvato palle break pesanti contro Henry Bernet al primo turno delle qualificazioni, ha perso il match decisivo con Juan Manuel Cerundolo. Ripescato in tabellone principale, si è ritrovato davanti proprio Cerundolo e, perso il tie-break del primo set, ha ribaltato tutto vincendo al set decisivo.
Il colpo di scena è arrivato nel terzo set, quando Altmaier ha chiesto un intervento medico all'anca. Invece di alzare bandiera bianca, subito dopo il trattamento ha piazzato il break decisivo, spinto anche dalla voglia di guadagnarsi un posto nelle finali di Coppa Davis dopo l'esclusione dalle pre-convocazioni.
La grinta non si discute, ma i limiti contro i grandi battitori restano stampati negli occhi. La settimana scorsa a Lione, contro Taylor Fritz, Altmaier ha giocato un primo set eccellente senza però mai scalfire i turni di battuta dell'avversario, finendo per cedere nettamente alla distanza.
Jiri Lehecka: dai passaggi a vuoto al sangue freddo contro Wawrinka
Lehecka arriva a questo appuntamento dopo aver fatto la parte del cattivo perfetto. Al primo turno ha mandato in pensione Stan Wawrinka nella sua ultima partita tra i professionisti, tenendo i nervi saldi in un palazzetto infuocato, annullando palle break in avvio e dominando il tie-break conclusivo.
A fine partita Lehecka ha definito l'atmosfera «un po' strana», ammettendo che non dimenticherà mai quel match e lasciando tutti i riflettori a Wawrinka. Sotto la guida del nuovo coach Frederic Fontang, entrato nel team a ottobre, il livello sul veloce è altissimo: basti pensare alla finale di Tokyo, dove è partito forte prima di cedere a un Carlos Alcaraz che ha definito quella partita la sua più continua della settimana.
Il vero rebus per Lehecka è chiudere i conti quando ha il match in pugno. A Shanghai contro Rafael Jodar e a Bruxelles contro Tallon Griekspoor (poi vincitore del torneo dopo aver battuto anche un acciaccato Collignon) ha sprecato vantaggi importanti, smettendo di incidere nei game di risposta e cedendo il servizio nei momenti caldi.
Servizio, risposta e tenuta fisica: i nodi della sfida sul cemento indoor
Tatticamente la partita ruota attorno alla combinazione micidiale di servizio e dritto di Lehecka. Se Altmaier risponderà corto, consegnando il comando dello scambio come successo a Lione contro Fritz, per la testa di serie numero 8 sarà un invito a nozze. Altmaier dovrà trovare profondità in risposta per costringere l'avversario a costruire il punto con pazienza.
In quel caso, la capacità di Altmaier di restare aggrappato ai set tirati metterà alla prova la tenuta mentale di Lehecka. Il numero 21 ATP dovrà dimostrare di aver imparato la lezione di Shanghai e Bruxelles, mantenendo la pressione in risposta anche se il primo assalto non dovesse bastare.
Resta poi il fattore fisico, che non è un semplice calcolo dei minuti in campo. Lehecka ha chiuso tardi il suo match di martedì ma non ha problemi fisici segnalati, mentre Altmaier ha avuto più riposo dopo la maratona d'esordio ma si porta dietro le fatiche accumulate da Lione e il punto interrogativo sulla sua mobilità laterale. Se l'anca dovesse limitarlo negli spostamenti verso gli angoli, difendere sulle accelerazioni di Lehecka diventerebbe un'impresa titanica.

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