ATP 250. StoccolmaATP 250. StoccolmaI.hard
08.11tra 15 h 35 min
Thiago Agustin Tirante Thiago Agustin Tirante
Jaume Antoni Munar Clar Jaume Antoni Munar Clar
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Tirante vs Munar a Stoccolma: potenza a fasi alterne contro una schiena sotto esame

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Signori, allacciate le cinture per il primo turno dell'ATP di Stoccolma sul cemento al coperto. In campo vanno il numero 53 ATP Thiago Agustin Tirante e il numero 65 Jaume Munar, in una sfida per chi ama il brivido dell'imprevisto. Curiosità di calendario: i punti di questo torneo valgono già per la Race della prossima stagione, quindi chi cerca biglietti dell'ultimo minuto per le Finals di quest'anno ha sbagliato indirizzo.

Thiago Agustin Tirante: partenze a razzo e finali col freno a mano

L'argentino guidato da coach Miguel Pastura arriva a Stoccolma dopo una settimana parigina da film d'azione. Nelle qualificazioni ha rimontato Zachary Svajda prima di cedere a Mattia Bellucci, ma il ritiro di Flavio Cobolli gli ha regalato un ripescaggio da lucky loser direttamente al secondo turno.

Lì contro Jan-Lennard Struff ha mostrato i muscoli, vincendo il tie-break del primo set e trascinando il match fino al tie-break del set decisivo, cedendo solo all'esperienza del rivale. Un bel passo avanti rispetto alla lezione incassata contro lo stesso Struff a Pechino e nessun problema fisico segnalato per lui.

Il vero tallone d'Achille di Tirante resta la tenuta sulla distanza quando l'inerzia cambia. A Shanghai contro Rafael Jódar è partito strappando subito il servizio e martellando con la battuta, salvo farsi riprendere nel secondo set e cedere il servizio sul più bello nel terzo. Copione identico ad Almaty contro Facundo Díaz Acosta e nelle qualificazioni di Vienna: Tirante accende i motori alla grande, ma a metà gara finisce spesso la benzina.

Jaume Munar: la magia di Tokyo, i nervi e quel mal di schiena

Dall'altra parte della rete, lo spagnolo seguito da Javier Fernández e Miguel Sánchez ha vissuto un ottobre sulle montagne russe. A Tokyo sembrava un fenomeno: ha piegato in rimonta Taylor Fritz con colpi di chirurgo, poi ha dominato Jaime Faria e Kyrian Jacquet grazie a una risposta fenomenale e a una copertura del campo elettrica.

In semifinale ha persino strappato il primo set in rimonta a Carlos Alcaraz, prima che il connazionale alzasse i giri del motore. Lo stesso Alcaraz ha ammesso a fine gara che la chiave per ribaltare tutto è stata iniziare a spingere con molta più aggressività, scardinando il muro difensivo di Munar.

Poi però l'incantesimo si è spezzato tra nervi tesi e acciacchi. A Shanghai contro Jenson Brooksby ha dilapidato un grosso vantaggio nel primo set, finendo per litigare col giudice di sedia e subire le discese a rete dell'avversario. A Bruxelles ha battuto con autorità Federico Cinà ma si è ritirato prima di affrontare Arthur Fils per un problema alla schiena, e dopo l'esclusione dai convocati per le finali di Coppa Davis ha perso una lunga battaglia di qualificazione a Parigi contro Lorenzo Sonego dopo aver vinto il primo parziale.

Le chiavi del match: palline fresche, servizio e tenuta mentale

Sul piano tattico non ci sono precedenti documentati a farci da bussola, ma l'incrocio di stili promette scintille. Tirante dovrà usare la prima di servizio per comandare, scegliendo con cura la palla giusta da attaccare senza andare a sbattere alla cieca contro la difesa avversaria. Per Munar il test è tutto fisico: vedremo se la schiena gli permetterà di scivolare negli angoli e rispondere profondo come faceva a Tokyo.

Occhio poi al fattore X del torneo svedese: nel tabellone principale di singolare si sperimentano cambi di palline più frequenti rispetto alle qualificazioni e al doppio con le Dunlop ATP. Avere palline nuove e gonfie più spesso potrebbe dare una bella mano a chi spinge col servizio o alterare il controllo negli scambi lunghi.

In definitiva, la partita si deciderà nella testa quando i piani iniziali salteranno. Tirante tende a spegnersi dopo ottimi avvii, mentre Munar sa rimontare come con Fritz ma anche andare in cortocircuito come con Brooksby: vince chi tiene il volante dritto alla prima curva pericolosa.

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Il punto non è chi parte meglio, ma chi riesce a tenere il filo quando la partita cambia. Tirante ha giocato tre set in cinque delle ultime otto uscite e a Parigi ha servito 19 e 23 ace nelle sue ultime due apparizioni: al coperto, basta questo per rendere più probabili set lunghi.

Munar ha avuto un buon picco a Tokyo, ma il problema alla schiena lo ha poi fermato a Bruxelles; a Parigi ha lottato a lungo con Sonego, dopo aver vinto il primo set. Anche lui ha spesso avuto bisogno del set decisivo: l’Over 23,5 a 2,09 paga una quota interessante se il match resta combattuto invece di chiudersi in fretta.

Il divario in classifica è contenuto: 53 contro 65, non una distanza che suggerisca una superiorità netta. Munar favorito a 1,57 è una lettura comprensibile, ma il suo handicap di 2,5 game mi sembra vicino al giusto e non offre lo stesso margine.

Il rischio è concreto: se Munar ritrova la risposta e la condizione di Tokyo, può spezzare presto il ritmo di Tirante e vincere in due set, anche con pochi game. Per Tirante, inoltre, il bilancio di 3-4 sul duro indoor nel 2026 lascia aperta la possibilità di una sconfitta rapida.

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