WTA Chennai, 6 novembre: i quarti di finale tra la favola di Rajeshwaran Revathi e la caccia di Linette

Il 6 novembre 2026 il cemento del WTA di Chennai entra nel vivo con i quarti di finale. È il giorno della verità per capire chi ha ancora benzina nelle gambe dopo le maratone dei primi turni e chi sa trasformare la fatica in pura adrenalina.
Da una parte c'è la favola casalinga della diciassettenne Maaya Rajeshwaran Revathi, dall'altra la solidità ritrovata della veterana Magda Linette e i percorsi fin qui impeccabili di Anastasia Zakharova e Lucrezia Stefanini. Ecco le tre sfide che ho messo sotto la lente per questa giornata:
- 04:30 — Robin Montgomery — Maaya Rajeshwaran Revathi
- 04:30 — Mai Hontama — Magda Linette
- 14:00 — Anastasia Zakharova — Lucrezia Stefanini
Orari in UTC.
Robin Montgomery — Maaya Rajeshwaran Revathi
Maaya Rajeshwaran Revathi ha appena scritto un pezzo di storia riportando l'India nei quarti di un torneo del circuito maggiore, ma per i bookmaker sembra quasi un dettaglio. La quota di 5.13 per la diciassettenne di casa contro l'1.164 di Robin Montgomery somiglia a una sentenza, eppure entrambe sono arrivate fin qui camminando sul filo del rasoio.
La statunitense, numero 151 del mondo, cerca disperatamente continuità dopo essersi lasciata alle spalle un vecchio intervento al polso destro. A Chennai ha definito la sua carriera finora un continuo «fermati e riparti, fermati e riparti» (The New Indian Express), ma sul campo i suoi nervi hanno retto alla grande. Ha piegato Panna Udvardy per 6-4 1-6 6-1 dopo un passaggio a vuoto nel secondo parziale, e poi ha ribaltato nel set decisivo una partita quasi compromessa contro Jeline Vandromme, chiudendo 6-4 3-6 7-5.
Dall'altra parte della rete, Rajeshwaran Revathi non ha ancora una classifica WTA, ma sul cemento nel 2026 viaggia con 14 vittorie in 21 partite. All'esordio contro Katarzyna Kawa ha annullato il tentativo dell'avversaria di servire per il match prima di imporsi 6-4 2-6 7-6(5), per poi regolare Weronika Falkowska 6-4 6-3 rimontando uno svantaggio iniziale. Dopo quella vittoria ha capito la lezione, spiegando che «trattenersi o esitare non mi aiuterà» (Indian Tennis Daily).
C'è anche un curioso dettaglio negli angoli: Montgomery è a Chennai con il fidanzato e senza il coach Denis Kudla, mentre l'indiana ha al seguito il suo nuovo team al completo, anche se ha speso energie extra giocando il doppio. La mancina americana proverà a toglierle il tempo, ma Rajeshwaran Revathi conosce a memoria l'umidità e i rimbalzi di questi campi.
Montgomery ha più esperienza a questi livelli ed è giustamente avanti nel pronostico, ma uno scarto così ampio ignora il fattore ambientale e la grinta della giovane indiana. Mi aspetto una partita vera in cui Rajeshwaran Revathi venderà cara la pelle: a mio occhio il suo handicap +5.5 game (a 1.93) ha tutte le carte in regola per reggere l'urto, ma come sempre la parola finale spetta al campo.
Mai Hontama — Magda Linette
Guardando il ranking, il numero 68 della trentaquattrenne Magda Linette contro il 160 di Mai Hontama spiega quel 1.39 assegnato alla polacca. Però c'è un dettaglio che le quote sembrano snobbare: nell'unico precedente in carriera, giocato lo scorso 13 luglio sul cemento di Atene, la giapponese si è imposta in due set per 6-4 7-5.
Linette ha un legame speciale con Chennai, dove vanta una finale passata e un bilancio complessivo di 6 vittorie e una sola sconfitta. Dopo una lunga battaglia iniziale vinta 7-6(3) 5-7 6-2 contro Aliona Falei, la polacca ha domato Moyuka Uchijima per 7-6(5) 6-0, spaccando la partita dopo un primo set sul filo dell'equilibrio. In conferenza stampa ha confessato il suo sollievo dicendo «ho ricominciato a trovare il mio ritmo» e ha aggiunto che nei momenti bui «cerchi solo di non farti prendere dal panico» (Indian Tennis Daily).
Il problema per Hontama è la distribuzione della fatica. Mentre Linette ha sbrigato il secondo set di giovedì in un lampo, la ventisettenne giapponese è appena uscita da una maratona estenuante in rimonta contro la numero 473 Zhibek Kulambayeva, piegata solo per 4-6 6-4 7-5 dopo aver superato all'esordio la numero 77 Mananchaya Sawangkaew per 7-6(3) 6-2. Sul cemento nel 2026 Hontama ha già messo nelle gambe ben 48 partite (26 vinte e 22 perse), e quella resistenza a tenere la palla in campo sarà messa a dura prova.
Hontama non regala mai un quindici e sa già come disinnescare la polacca, quindi i primi game diranno molto sulla tenuta nervosa di Linette. Non penso a una passeggiata, ma con il serbatoio della giapponese intaccato dalla fatica di ieri e la fiducia ritrovata della polacca, vedo una sfida tirata che supera la soglia dell'over 20.5 game (a 1.85), con Linette pronta a prendersi la rivincita alla distanza.
Anastasia Zakharova — Lucrezia Stefanini
Quando i bookmaker piazzano un 2.00 contro 1.80 e una linea di handicap a un solo game di distanza, stanno praticamente alzando le mani: tra Anastasia Zakharova e Lucrezia Stefanini è una gara sul filo del rasoio. Non ci sono precedenti tra la numero 107 e la 117 del mondo, ed entrambe arrivano a questo quarto di finale con il vento in poppa e senza aver perso un set a Chennai.
La ventiquattrenne Zakharova ha interrotto una striscia amara prendendo il comando delle operazioni non appena le partite si sono scaldate. All'esordio ha lottato nel primo parziale contro Polina Iatcenko prima di dilagare 7-6(3) 6-1, e al turno successivo ha spento l'entusiasmo della giocatrice di casa Vaishnavi Adkar con un netto 6-3 6-0. In stagione sul cemento ha giocato tantissimo, raccogliendo 28 vittorie su 50 incontri disputati.
L'efficienza di Stefanini in questa settimana non è stata da meno, sostenuta da un ottimo 65% di vittorie sul cemento all'aperto nel 2026 (24 successi e 13 sconfitte). L'italiana ha lasciato appena quattro game a Rada Zolotareva (6-2 6-2), rimettendo subito in carreggiata il secondo set dopo un piccolo passaggio a vuoto, e ha poi liquidato Simona Waltert per 6-2 6-3. Quel fastidioso ematoma al braccio causato da un prelievo antidoping a settembre sembra ormai acqua passata.
Il quadro qui è davvero aperto a ogni scenario, perché entrambe hanno dimostrato di saper alzare i giri del motore al primo segnale di resistenza avversaria. Zakharova tende a strappare il controllo dopo fasi iniziali combattute, mentre Stefanini è maestra nel ricucire immediatamente ogni minimo strappo nel punteggio: andrà avanti chi saprà gestire meglio il primo vero cambio di inerzia senza concedere palle break gratuite.
Il verdetto del cemento tra le fatiche di Hontama e il coraggio di Rajeshwaran Revathi
Questa giornata dei quarti a Chennai ruota tutta attorno a due grandi interrogativi: quanto peserà la maratona del turno precedente nelle gambe di Mai Hontama contro una Magda Linette rigenerata, e se la sfrontatezza di Maaya Rajeshwaran Revathi basterà per scardinare il tennis mancino di Robin Montgomery. In chiusura di programma, il braccio di ferro tra Anastasia Zakharova e Lucrezia Stefanini promette scintille tattiche tra due giocatrici che finora hanno concesso le briciole.
Io mi godo lo spettacolo di un tabellone che non accetta copioni già scritti.

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