WTA Luanda, 5 novembre: Blinkova, Noha Akugue e il secondo turno sul cemento

WTA Luanda, 5 novembre: Blinkova, Noha Akugue e il secondo turno sul cemento

Il 5 novembre il cemento all'aperto del WTA di Luanda accende il secondo turno con un mix esplosivo di gerarchie da difendere e sorprese appena confezionate. Anna Blinkova e Noma Noha Akugue hanno appena chiuso le valigie dopo le fatiche sul veloce al coperto di Courmayeur e si ritrovano subito a dover spingere sotto il sole angolano.

In tabellone c'è chi ha già fatto saltare il banco all'esordio come Kristina Kroitor e chi si è salvata sull'orlo del precipizio come Justina Mikulskyte. Metto sotto la lente tutte le quattro sfide in programma oggi:

  • 09:00 — Anna Blinkova — Zongyu Li
  • 09:00 — Kristina Kroitor — Ksenia Zaytseva
  • 10:30 — Justina Mikulskyte — Tiphanie Lemaitre
  • 12:00 — Madhurima Sawant — Noma Noha Akugue

Orari in UTC.

Anna Blinkova — Zongyu Li

Le quote raccontano già mezza storia: Anna Blinkova a 1.057 sembra una sentenza scritta in anticipo contro la numero 304 del mondo. La ventottenne, numero 105 del ranking, ha liquidato Farah Heddar per 6-2 6-1 all'esordio, ma il vero tema è la sua tenuta dopo il viaggio dall'Italia.

A Courmayeur, dopo i quarti, Blinkova cercava di risparmiare energie: «sono contenta di aver giocato relativamente poco contro Kubka» (SuperTennis). Poi però in semifinale è stata battuta da Noha Akugue per 4-6 3-6, perdendo il filo in una girandola di break.

Zongyu Li, cinese di 23 anni, ha battuto Ana Sofia Sanchez 6-2 6-4 al primo turno e quest'anno vanta il 58% di vittorie sul cemento (21 su 36). Resta però il punto interrogativo del ritiro sul 5-7 1-0 contro Erika Andreeva a Rovereto poco prima di volare a Luanda, un dettaglio fisico che contro una giocatrice aggressiva come Blinkova non perdona.

A mio occhio il divario di cilindrata è enorme, e se Blinkova non stacca la spina dopo il primo break la chiude in fretta: mi aspetto una pratica rapida, dove l'under 18.5 game a 1.699 ha tutte le ragioni per reggere.

Kristina Kroitor — Ksenia Zaytseva

Un derby russo in cui i numeri del ranking raccontano solo metà della favola. Kristina Kroitor, diciannovenne numero 483 del mondo, ha appena firmato il colpo del primo turno eliminando la numero 189 Suzan Lamens per 6-2 6-4.

Ksenia Zaytseva, 22 anni e numero 370, ha invece passeggiato su Jian Ibrahim con un 6-0 6-3 che non ha lasciato scorie. Zaytseva ha vinto tre titoli su tre finali giocate nel 2026 e di recente ha piegato anche una come Tamara Zidansek (numero 139) al tie-break del secondo set.

Il nodo è nelle gambe: Kroitor ha giocato il suo singolare proprio alla vigilia di questo match, mentre Zaytseva ha chiuso il primo turno prima ma si è sobbarcata anche il doppio nel mezzo. Entrambe viaggiano forte sul cemento quest'anno (28 vittorie su 42 per Kroitor, 63% per Zaytseva), ma confermare l'impresa del giorno prima è il mestiere più duro del tennis.

Il quadro qui resta parecchio torbido, perché non sappiamo quanto abbia speso davvero Kroitor per buttare fuori Lamens. Zaytseva parte favorita a 1.37 per esperienza e continuità, ma con un +4.5 game a 1.76 la più giovane può restare agganciata alla partita se tiene l'entusiasmo dell'esordio.

Justina Mikulskyte — Tiphanie Lemaitre

Qui si incrociano due giocatrici che sanno cosa fare quando la palla scotta. La lituana Justina Mikulskyte, 30 anni e numero 235, è uscita viva da una trincea contro Maayan Laron: doppio 7-5 al primo turno, salvando un set point nel secondo parziale dopo aver inseguito a lungo e rimontando persino nell'ultimo game prima di chiudere.

Dall'altra parte della rete c'è la francese Tiphanie Lemaitre, ventiseienne numero 416, che all'esordio ha lasciato appena due game a Lamis Alhussein Abdel Aziz (6-1 6-1). Lemaitre arriva con il vento in poppa dopo il titolo vinto a Monastir al tie-break del set decisivo contro Pawlikowska, un trofeo che ha spezzato una maledizione di tre finali perse nel 2025.

Mikulskyte ha il 65% di vittorie sul cemento nel 2026 (15 su 23) e ha pure risparmiato fatica avanzando in doppio senza giocare, ma concedere così tante palle break e rincorrere sempre come fatto all'esordio è un lusso rischioso contro una Lemaitre in piena fiducia.

Vedo Lemaitre leggermente avanti come dicono le quote a 1.58, ma la tenacia della lituana vista al primo turno mi fa pensare a una battaglia tirata: l'over 21.5 game a 2.05 è la lettura che mi intriga di più.

Madhurima Sawant — Noma Akugue Noha

Quando i bookmaker quotano una giocatrice a 1.002 e l'altra a 11.2, di solito significa che una delle due dovrebbe giocare con la mano sbagliata per rendere la cosa equilibrata. Noma Noha Akugue è peraltro già mancina di suo, ha 22 anni, è numero 118 del mondo e ha debuttato a Luanda spazzando via Wozuko Mdlulwa per 6-2 6-0.

La tedesca arriva dritta dalla finale sul veloce al coperto di Courmayeur, dove ha battuto proprio Blinkova prima di cedere ad Alina Charaeva (3-6 4-6), brava a toglierle il tempo con continue variazioni di ritmo. In Italia ha faticato in avvio, come aveva ammesso dopo i quarti: «Ero un po' nervosa nel primo set» (SuperTennis).

L'indiana Madhurima Sawant, 21 anni e senza ranking, è entrata in tabellone da lucky loser e ha avuto il merito di non crollare contro Laura Boehner, chiudendo 7-6(4) 4-6 6-0. Con 5 vittorie in 14 partite sul cemento nel 2026, però, difficilmente avrà le armi per disinnescare le accelerazioni della tedesca. Mi aspetto un monologo di Noha Akugue, a meno che le sei partite giocate in pochi giorni tra le Alpi e l'Africa non le presentino il conto tutto insieme.

Da Courmayeur a Luanda: il fattore tenuta e la caccia al quarto di finale

Il filo conduttore di questo secondo turno è tutto nella gestione delle energie nervose. Voglio capire se Blinkova e Noha Akugue pagheranno il cambio drastico dal veloce al coperto italiano al cemento africano, e se la fiducia di Lemaitre basterà per scardinare la resistenza di una Mikulskyte dura a morire.

Il campo darà le sue risposte già dalla mattinata.

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