WTA Luanda, 4 novembre: Lamens, Noha Akugue e il derby di panchina sul cemento angolano

WTA Luanda, 4 novembre: Lamens, Noha Akugue e il derby di panchina sul cemento angolano

Il cemento all'aperto della Kikuxi Tennis Academy ospita la prima edizione del torneo di Luanda, e questo 4 novembre mescola gli ultimi fuochi del primo turno con le prime sfide del secondo turno. È una giornata di adattamenti bruschi, con giocatrici reduci da finali giocate al coperto in Europa e altre che cercano riscatto dopo mesi complicati.

Suzan Lamens sbarca in Angola con il vento in poppa, mentre Noma Akugue Noha deve smaltire in fretta le fatiche italiane e Diana Martynov affronta Yasmine Kabbaj in una sfida che profuma di affari di famiglia. Metto sotto la lente questi cinque incontri di giornata:

  • 05:00 — Wozuko Mdlulwa — Noma Akugue Noha
  • 09:00 — Sofya Lansere — Kristina Novak
  • 10:30 — Suzan Lamens — Kristina Kroitor
  • 12:00 — Franziska Sziedat — Martyna Kubka
  • 15:30 — Diana Martynov — Yasmine Kabbaj

Orari in UTC.

Wozuko Mdlulwa — Noma Akugue Noha

Questo primo turno mette di fronte due mondi tennistici lontanissimi, e i bookmaker non fanno sconti: Noma Akugue Noha è data a 1.014. La ventiduenne mancina tedesca, numero 118 del mondo, arriva però da un fine settimana tiratissimo al coperto di Courmayeur, dove ha steso Anna Blinkova per 6-4 6-3 prima di cedere in finale ad Alina Charaeva.

Come osserva SuperTennis, il tennis di Noma Akugue Noha è esplosivo, ma Charaeva le ha tolto il tempo con improvvise accelerazioni e continui cambi di ritmo. La diciannovenne sudafricana Wozuko Mdlulwa, attualmente senza ranking WTA, si era ritirata a metà ottobre a Islamabad sul 6-2 5-7 2-4 contro Kamonwan Yodpetch per un apparente problema all'inguine, anche se qui a Luanda ha già vinto il suo match di doppio in rimonta.

Passare dai campi al coperto italiani al cemento all'aperto angolano in pochi giorni non è una passeggiata, ma il divario di cilindrata resta enorme. Penso che Noma Akugue Noha chiuderà la pratica molto in fretta: l'under 16.5 game a 2.05 mi sembra una lettura logica, sempre che il viaggio non le abbia prosciugato le gambe.

Sofya Lansere — Kristina Novak

Nel secondo turno, la russa Sofya Lansere, numero 266 del ranking, parte con i favori del pronostico a 1.164 contro la slovena Kristina Novak, scivolata alla posizione 682. Entrambe le ventiseienni hanno superato il debutto in due set: Lansere ha travolto Angella Okutoyi nel primo parziale prima di sudare sul 6-0 7-5, mentre Novak ha lasciato appena quattro giochi a Warona Mdlulwa chiudendo 6-1 6-3.

Il percorso di Lansere porta i segni di una lunga sosta, come lei stessa ha raccontato in primavera: «Poi in Australia ho subito un grave infortunio alla spalla» (Championat). Il suo recente ritiro a Singapore con Hannah Klugman era invece legato a un problema della compagna di doppio Prozorova. Novak cerca ancora di cancellare i fantasmi di Lubiana, dove contro Falkowska si è vista sfuggire il match dopo aver avuto palle match a favore, e quest'anno sul cemento all'aperto viaggia con un modesto bilancio di 7 vittorie e 10 sconfitte.

Lansere ha vinto 11 partite su 17 sul cemento in questa stagione e ha un tennis decisamente più pesante, anche se il calo di tensione mostrato nel secondo set contro Okutoyi invita alla prudenza. A mio occhio la russa ha tutto per comandare lo scambio e coprire l'handicap di -5.5 game quotato a 1.78, ma il campo dirà se la sua continuità è davvero tornata.

Suzan Lamens — Kristina Kroitor

Per questo primo turno, Suzan Lamens si presenta a Luanda da numero 189 del mondo ma con il morale di chi ha appena rimesso in moto la macchina. Dopo aver vinto il titolo sul veloce al coperto di Glasgow battendo Alicia Dudeney per 6-2 6-2, la ventisettenne olandese è stata chiarissima: «Nelle ultime settimane sento di essere tornata al mio miglior tennis» (LTA).

I numeri di Lamens in questo 2026 raccontano però un paradosso curioso: un eccellente 75% di vittorie sul cemento al coperto contro un misero 3 su 15 sul cemento all'aperto. Dall'altra parte della rete c'è la diciannovenne russa Kristina Kroitor, numero 483 del ranking, che ha già preso le misure ai campi angolani vincendo in doppio e quest'anno ha messo in fila 28 vittorie su 42 proprio sul duro all'aperto, oltre a un clamoroso 13-1 sulla terra battuta.

Le quote vedono Lamens strafavorita a 1.074 contro il 6.4 di Kroitor, ma quel bilancio stagionale dell'olandese all'aperto mi impedisce di dare tutto per scontato. Se Lamens adatta subito il timing alla luce del sole angolano può gestire il -6.5 a 1.92, altrimenti Kroitor ha abbastanza partite nelle gambe su questa superficie per trascinarla oltre la linea dei 18.5 game.

Franziska Sziedat — Martyna Kubka

Questo incrocio di secondo turno oppone il braccio caldo di chi è partita dalle qualificazioni alla solidità di una giocatrice stabilmente nelle prime centocinquanta. La ventiseienne tedesca Franziska Sziedat, attualmente senza classifica, ha già tre partite nelle gambe qui a Luanda e al primo turno ha ribaltato Sada Nahimana imponendosi per 3-6 6-4 6-2. La venticinquenne polacca Martyna Kubka, numero 145 del mondo, ha invece sbrigato la pratica Darja Suvirdjonkova con un rapido 6-3 6-1.

Kubka sta costruendo una stagione molto concreta sul cemento all'aperto, dove ha vinto 23 partite su 33, fedele alla filosofia raccontata qualche mese fa: «Cerco di lavorare passo dopo passo» (Eurosport). Nelle ultime settimane ha mostrato due facce: dominante contro Lisa Pigato a Courmayeur con un netto 6-2 6-1, ma vulnerabile nei turni di battuta quando Anna Blinkova l'ha messa sotto pressione, superandola 6-3 6-2.

Sziedat ha dimostrato grande carattere contro Nahimana, ma il carico di lavoro tra qualificazioni, singolare e doppio inizia a farsi sentire contro un'avversaria fresca che ha pure avuto un bye in doppio. Vedo Kubka nettamente avanti come indica la quota di 1.095: mi aspetto che la polacca prenda subito il comando delle operazioni e chiuda in due set rapidi.

Diana Martynov — Yasmine Kabbaj

L'ultimo secondo turno di giornata è senza dubbio il match più intrigante sul piano tattico e umano, con una linea decisamente più equilibrata che vede Yasmine Kabbaj favorita a 1.44 contro il 2.594 di Diana Martynov. Le due giocatrici hanno superato il primo ostacolo con l'identico punteggio di 7-5 6-2: la venticinquenne francese Martynov, numero 413 del mondo, ha piegato Sandra Samir, mentre la ventiduenne marocchina Kabbaj, numero 254, ha regolato Jahnie Van Zyl dopo essere arrivata in Angola direttamente dalla terra battuta sudamericana di Curitiba.

Il vero sale della sfida sta in panchina, perché come riporta TennisActu, l'ex professionista Stéphanie Foretz allena Martynov — con cui ha persino giocato il doppio a Poitiers a 45 anni — ma ha lavorato anche con Kabbaj. Non è chiaro quanto le due si allenino insieme oggi, ma i segreti tecnici in campo saranno pochissimi.

Quando due giocatrici condividono lo stesso bagaglio di consigli tecnici e arrivano da un primo turno vinto con lo stesso identico spartito, i dettagli fanno tutta la differenza. Kabbaj ha una classifica migliore e più partite sul cemento all'aperto in stagione, ma il viaggio dal Brasile potrebbe presentarle il conto: penso che si vada per le lunghe e l'over 20.5 game a 1.909 mi sembra perfettamente in linea con una battaglia tirata.

Il fattore condizioni e le trappole del cemento angolano

Questa giornata a Luanda ruota tutta attorno alla capacità di adattamento: capire se Noma Akugue Noha e Suzan Lamens sapranno trasferire all'aperto il tennis brillante mostrato nei palazzetti europei è il tema tecnico principale. Allo stesso modo, la sfida dei nervi tra Diana Martynov e Yasmine Kabbaj promette scintille, con gli schemi di Stéphanie Foretz a fare da filo conduttore. Io ho messo sul tavolo le mie letture, ma per chi cerca i pronostici puntuali e le analisi numeriche nel dettaglio, la palla passa ai tipster direttamente sulle pagine dei singoli match.

Tweener
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Un pollice su pesa meno di una racchetta. Dai.