WTA Queretaro, 29 ottobre 2026: Andreescu a quota 1.01, le biciclette di Maria e la spalla di Podoroska

Il secondo turno del WTA di Queretaro, in programma il 29 ottobre 2026, mette le giocatrici davanti a tre ostacoli contemporanei: la terra rossa all'aperto, l'altura messicana che fa volare la pallina e un programma stravolto dai rinvii. Quando l'aria si fa sottile, i rimbalzi schizzano e le certezze tattiche saltano più velocemente di un servizio sulla seconda.

In mezzo a questo caos climatico ci sono i tendini rattoppati di Nadia Podoroska, i tagli chirurgici dell'eterna Tatjana Maria e la rincorsa di Bianca Vanessa Andreescu, quotata con l'entusiasmo di un conto deposito. Ecco i cinque match del giorno che ho messo sotto la lente:

  • 20:00 — Nadia Podoroska — Miriam Bianca Bulgaru
  • 21:30 — Fiona Ferro — Adriana Reami
  • 22:30 — Tatjana Maria — Martina Colmegna
  • 00:00 — Diletta Cherubini — Bianca Vanessa Andreescu
  • 01:30 — Tamara Zidansek — Alicia Herrero Linana

Orari in UTC.

Nadia Podoroska — Miriam Bianca Bulgaru

Il dato più rumoroso di questa sfida non sta nelle statistiche, ma nella cartella clinica dell'argentina. A settembre il suo allenatore Emiliano Redondi ha svelato il segreto di Pulcinella: «Nadia gioca con un tendine rotto della spalla destra» (ITF). Eppure la numero 201 del mondo quest'anno ha vinto 13 match su 19 sulla terra battuta, tenendo in piedi l'articolazione a forza di palestra e fisioterapia.

All'esordio contro Alice Rame (6-4 6-3), Podoroska ha dovuto domare il freddo della sessione serale, trovando la chiave nel rimbalzo alto del suo dritto incrociato. Dall'altra parte della rete c'è la rumena Miriam Bianca Bulgaru, numero 377 del ranking, che ha spazzato via Dasha Plekhanova con un doppio 6-1 ma che nel 2026 sul rosso ha raccolto appena 8 vittorie in 29 uscite.

Podoroska non si fida comunque dell'avversaria, che non ha mai affrontato prima: «È una grande giocatrice, si muove benissimo sulla terra» (WTA Queretaro Open). L'argentina ha anche il doppio in programma e non può permettersi di trasformare lo scambio in una maratona, ma il divario di cilindrata sul dritto resta evidente.

Anche con una spalla tenuta insieme dal nastro adesivo, il peso di palla dell'argentina fa la differenza contro chi quest'anno fatica a tenere il campo: a mio occhio Podoroska la chiude in fretta e il -4.5 game a 1.731 ha tutto per reggere.

Fiona Ferro — Adriana Reami

Questa non è una partita che inizia, ma un discorso interrotto a metà frase. Il match tra Fiona Ferro e Adriana Reami riprende dopo la sospensione di mercoledì con la francese già largamente al comando nel punteggio, un dettaglio che spiega perché le quote sull'handicap assomiglino a un prefisso telefonico.

Ferro, numero 99 del mondo e forte di un ottimo 74% di vittorie sulla terra nel 2026 (29-10), ha una missione chiarissima per questo finale di stagione: «Alla fine dell'anno è un po' come negli Hunger Games» (TennisActu). In palio c'è l'ingresso diretto nel tabellone principale degli Australian Open, obiettivo che le fa dimenticare i vecchi guai al polso sinistro e i passaggi a vuoto del primo turno, dove aveva incassato un 1-6 centrale da Sofia Johnson prima di chiudere 7-5 1-6 6-3.

La statunitense Reami, attualmente senza ranking ma capace di lasciare tre game a Lan Mi (6-1 6-2) all'esordio grazie a un'ottima tenuta nello scambio prolungato, si ritrova a dover scalare una montagna a freddo. A mio avviso tutto gira attorno ai primi dieci minuti dalla ripresa: se Ferro non regala un break di distrazione appena rimette piede in campo, la pratica si archivia in un lampo, ma con una linea fissata a 14.5 game totali ogni singolo quindici pesa un quintale.

Tatjana Maria — Martina Colmegna

A 39 anni suonati, Tatjana Maria continua a usare la racchetta come un'affettatrice e le avversarie continuano a finirci dentro. La tedesca, numero 70 del mondo, ha salutato l'altura messicana rifilando un doppio 6-0 a Carlota Garibay Romero: una passeggiata di salute che le è servita giusto per prendere le misure al rimbalzo dopo i tornei sul veloce al coperto.

A fine partita Maria ha predicato calma: «Sono contenta della vittoria e spero di sentirmi sempre meglio» (WTA Queretaro Open). Il suo bilancio stagionale sul rosso non fa paura (6 vittorie e 7 sconfitte), ma la sua ragnatela di palle basse e cambi di ritmo è un rebus mentale prima che tennistico.

Martina Colmegna, numero 420 del ranking, arriva invece da un ottovolante emotivo: contro Zuzanna Pawlikowska ha vinto il primo set, è sparita dal campo nel secondo incassando un bagel, ed è risorta nel set decisivo (6-4 0-6 6-2). L'italiana ha giocato 42 partite sulla terra quest'anno (22-20), ma se concede a Maria un black-out come quello del primo turno, i game scivolano via in dieci minuti.

I tagli di Maria mandano fuori giri chiunque perda facilmente la bussola nello scambio: mi aspetto una partita a senso unico dove l'under 17.5 game (a 1.973) è perfettamente in linea con la tenuta mentale ballerina mostrata da Colmegna.

Diletta Cherubini — Bianca Vanessa Andreescu

I bookmaker hanno quotato la vittoria di Bianca Vanessa Andreescu a 1.01, una cifra che di solito si riserva al sorgere del sole. La canadese, scesa al numero 129 dopo l'ennesimo calvario fisico ma reduce dal titolo sul cemento indoor di Rovereto, arriva a questo appuntamento con una striscia aperta di cinque vittorie consecutive senza cedere quasi nulla.

All'esordio contro Katherine Hui (6-3 6-2), Andreescu ha avuto un piccolo tentennamento in avvio di secondo set prima di rimettere le marce alte, commentando poi con entusiasmo: «Penso di aver giocato un tennis eccellente oggi» (TennisUpToDate). Quando sta bene e riesce a variare angoli e rotazioni, su questi palcoscenici fa semplicemente un altro sport.

Diletta Cherubini, 24enne italiana numero 397 del mondo, ha superato il primo ostacolo approfittando dei regali di Mell Elizabeth Reasco Gonzalez (6-4 6-2), ma vanta un magro 38% di successi sulla terra in questo 2026 (11-18). L'unico vero alleato di Cherubini è l'aria rarefatta di Queretaro, che Andreescu ha ammesso di dover ancora digerire del tutto.

La differenza di cilindrata è enorme, ma in altura qualche palla lunga scappa anche alle campionesse Slam: penso che a Cherubini basti tenere un paio di turni di battuta per far entrare l'over 15.5 game a 1.667, una soglia talmente bassa da lasciare margine anche in una sconfitta netta.

Tamara Zidansek — Alicia Herrero Linana

Chiude il programma la sfida tecnicamente più equilibrata dal punto di vista della costruzione del punto. Tamara Zidansek, numero 141 del mondo ed ex regina delle maratone sul rosso, è arrivata in Messico in anticipo proprio per addomesticare l'altura, e contro Katrina Scott (6-1 6-2) si è vista subito la mano.

La slovena è uscita dal campo soddisfatta della propria geometria: «Ho mosso benissimo la palla e l'ho fatta correre parecchio» (WTA Queretaro Open). Con 19 vittorie in 31 partite sulla terra nel 2026, Zidansek sa esattamente come logorare lo scambio quando ha i piedi dentro il campo.

La spagnola Alicia Herrero Linana, numero 227, di partite sul mattone tritato ne ha giocate addirittura 50 quest'anno (31-19) e al primo turno contro Victoria Rodriguez ha mostrato due facce: un primo set tiratissimo vinto al tie-break e un secondo dominato 7-6(2) 6-0. Se la spagnola riesce a non farsi palleggiare da un angolo all'altro come successo a Scott, ha il ritmo gamba per allungare i game.

Herrero Linana ha troppi chilometri sulla terra nelle gambe per farsi buttare fuori dal campo senza lottare: a mio occhio la spagnola può strappare abbastanza giochi nel primo parziale da spingere il match oltre la linea dell'over 19.5 game (1.782).

L'altura di Queretaro, la tenuta di Andreescu e il rebus dei recuperi

Questa tornata di secondo turno ruota tutta attorno alla capacità di controllare la pallina quando il braccio si irrigidisce. Vale la pena tenere d'occhio i primi turni di battuta di Nadia Podoroska per capire quanto spinge con la spalla destra, e verificare se Bianca Vanessa Andreescu manterrà la stessa fame agonistica anche contro un'avversaria che non ha nulla da perdere.

Io mi fermo alle sensazioni del campo e alle pieghe tattiche del tabellone. Per chi cerca i numeri secchi e le giocate calibrate al millimetro, i pronostici puntuali su queste partite sono affare dei tipster IA direttamente sulle pagine dei singoli match.

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