Basilea, 29 ottobre: Djokovic, Jodar e la strada verso Torino
Il secondo turno di Basilea arriva quando l'autunno indoor comincia a fare i conti. Rafael Jodar e Novak Djokovic giocano con Torino nel mirino. Arthur Fils ritrova Alex Michelsen a pochi giorni da Bruxelles. Denis Shapovalov è appena tornato da un infortunio all'anca, e Jerome Kym è rimasto l'ultimo svizzero in tabellone.
Sono cinque partite, e ognuna ha una domanda diversa da porre al campo. Le prendo una alla volta, nell'ordine in cui si giocano:
- 11:00 — Valentin Vacherot — Rafael Jodar
- 13:00 — Alex Michelsen — Arthur Fils
- 14:30 — Taylor Fritz — Denis Shapovalov
- 17:00 — Novak Djokovic — Jan-Lennard Struff
- 18:30 — Ben Shelton — Jerome Kym
Orari in UTC. Fritz–Shapovalov e Shelton–Kym sono in programma «a seguire»: l'orario indicato è quindi solo indicativo.
Valentin Vacherot — Rafael Jodar
Jodar ha vent'anni, è numero 11 del mondo e a Basilea si gioca un pezzo di Torino. Viene da Shanghai, dove ha battuto Medvedev 6-3 6-4. Il russo, dopo quella partita, ha riconosciuto che lo spagnolo «ha messo davvero tanta pressione in risposta» (Tennis365).
Il 6-4 6-2 contro Tabilo racconta meno di quanto è successo in campo. Jodar è uscito da un momento difficile sul proprio servizio e ha trasformato subito la difesa in vantaggio sul tabellone. Da lì ha giocato più libero. Mi piace questa abitudine di rispondere al pericolo accelerando invece di chiudersi.
Vacherot ha superato Navone 6-3 7-6(4), ma il secondo set si è complicato prima della chiusura. Arriva dalla rimonta subita a Lyon contro Van Assche. C'è però un dato curioso: nel 2026 al coperto ha vinto tutte le sue quattro partite. Il monegasco ha anche il vantaggio del giorno di recupero in più.
Penso che Jodar sia più vicino alla vittoria. La sua risposta tende a togliere a Vacherot le scelte d'attacco. Mi aspetto due set, con lo spagnolo capace di scappare quando serve: il −2.5 game mi sembra ragionevole, con la riserva che i campi coperti amano i tie-break.
Alex Michelsen — Arthur Fils
A Bruxelles si sono appena incontrati, e Fils ha vinto 6-4 7-6(12). Un tie-break così lungo dice che Michelsen era rimasto attaccato fino in fondo. Per Fils la storia è proseguita male: in semifinale contro Struff ha servito per il match e lo ha perso al terzo set. Ne è uscito deluso, e lo ha ammesso apertamente.
Poi ha voltato pagina in fretta: «Adesso pensiamo a Basilea» (Orange Sports). Contro Mpetshi Perricard ha avuto pazienza in risposta, anche quando le occasioni non si concretizzavano. Ha vinto 7-6(5) 7-5, chiudendo con il servizio.
Michelsen ha perso il primo set contro Van de Zandschulp e poi ha ribaltato la partita, 5-7 6-3 6-3. Nel pomeriggio ha in programma anche il doppio, un impegno in più nella stessa giornata. Ai miei occhi tutto dipende da come regge la prima accelerazione di Fils senza farsi spingere dietro la riga di fondo.
Fils parte favorito, ma non me la sento di dare un'attesa netta. Bruxelles è stata una partita stretta, e Fils ha già dimostrato di poter faticare a chiudere. Immagino una partita equilibrata, con almeno un tie-break: l'over 22.5 game mi sembra più probabile di un successo rapido del francese.
Taylor Fritz — Denis Shapovalov
Qui la variabile che conta più dei numeri è l'anca di Shapovalov. A Tokyo si era ritirato contro Alcaraz proprio per quel problema, e Basilea è il suo primo torneo dopo lo stop. Contro Bertola ha vinto 6-4 6-2, sempre più convincente man mano che l'avversario cedeva. Ma Bertola, numero 236, non poteva metterlo davvero sotto pressione.
Fritz arrives dalla finale di Lyon persa 3-6 4-6 con Musetti. Hugh Clarke, nella sua analisi, lo ha trovato troppo lineare contro i cambi di altezza e di rotazione dell'italiano. In un podcast si è parlato anche di una sua caduta sull'anca a Lyon, ma resta una voce di commentatori, non una diagnosi. Con Hijikata ha vinto 6-4 7-6(3) con ordine e senza patemi.
Shapovalov, mancino, ha il tennis per spezzare proprio quella linearità: angoli, cambi di direzione, colpi improvvisi. A me interessa meno il primo vincente spettacolare. Conta di più come si muove dopo essere stato spostato largo, quando gli scambi cominciano a ripetersi.
Il quadro mi resta torbido. Se l'anca regge, Shapovalov ha i mezzi per tenere la partita in bilico. Penso che Fritz sia comunque più vicino alla vittoria, ma con il +2.5 game il canadese mi sembra in grado di restare in partita fino alla fine.
Novak Djokovic — Jan-Lennard Struff
Contro Humbert Djokovic ha dovuto rimontare. Ha perso il primo set, ha rischiato ancora in avvio del secondo, poi ha preso le misure ed è venuto fuori 4-6 6-3 6-4. Non si è nascosto: «È il mio primo match al coperto, quindi mi aspettavo di essere un po' arrugginito» (Punto de Break). A 39 anni non è venuto a Basilea per nostalgia: l'obiettivo dichiarato è Torino.
Struff è un avversario scomodo per chi cerca ancora il ritmo. Nel 2026 al coperto ha vinto 6 partite su 7. A Bruxelles ha battuto Fils e in finale era avanti di un set contro Griekspoor, prima di perdere al terzo. Qui ha superato Hanfmann 6-4 6-3 senza dover allungare la partita. Più che un uomo stanco, mi sembra un giocatore in fiducia.
Il recupero è breve per tutti e due. Djokovic però ha speso di più mercoledì. La chiave ai miei occhi è la risposta: se Djokovic rimette in campo abbastanza palle, costringe Struff a costruire l'attacco invece di chiuderlo subito. Nei primi game guarderei soprattutto il suo movimento.
Mi aspetto che Djokovic passi, ma non con il −3.5 come una passeggiata. Struff serve e attacca abbastanza da sottrargli tempo per qualche game. Penso a una partita lunga, e l'over 22.5 game mi sembra il riflesso più onesto di quello che può succedere.
Ben Shelton — Jerome Kym
Shelton ha battuto Kovacevic con tre tie-break: 6-7(4) 7-6(3) 7-6(4). Ha servito benissimo, ma la partita non l'ha mai davvero controllata. Il lavoro tecnico con il suo team è chiaro: movimento semplificato, lancio di palla più preciso, l'idea di «mirare ai bersagli più che al radar» (Tennis Now). Mi pare un bel segnale di maturità in un giocatore che ha sempre amato la velocità.
Kym, 23 anni e numero 222 del mondo, ha eliminato Rinderknech 7-6(1) 6-4. Ha giocato con concentrazione ed è stato spietato nei momenti che contavano. È l'ultimo svizzero rimasto in singolare, e il pubblico di casa lo spingerà. Se questo lo libererà o gli peserà, nessuno può saperlo prima. Con i suoi 198 centimetri ha anche il servizio per trascinare i set verso il tie-break.
Shelton è il numero 4 del mondo e la differenza c'è. Ma il suo primo turno insegna che può restare intrappolato nei tie-break anche quando serve alla grande. Per Kym la regola è una sola: non vivere ogni ace come un'emergenza e continuare a giocare il proprio tennis.
Penso che Shelton sia più vicino alla vittoria, ma non riesco a immaginarlo dominante. Mi aspetto almeno un tie-break. Se Kym trova anche solo un set ispirato, l'over 24.5 game diventa possibile. Il campo dirà se il lavoro sul servizio basta anche a creare distacco nel punteggio.
Djokovic, Jodar e la domanda su chi ha già trovato il coperto
La giornata gira intorno a una domanda: chi ha già preso le misure al coperto e chi lo sta ancora cercando. Djokovic l'ha ammesso, Fils lo ha mostrato a metà, Shapovalov deve ancora dimostrarlo con un'anca appena guarita. Jodar e Struff, invece, sembrano già a loro agio, e questo mi incuriosisce più di tutto.
Se dovessi scegliere un solo match da guardare, sceglierei la sera di Djokovic contro Struff. Dirà molto sul suo percorso verso Torino. Per pronostici precisi sui singoli incontri ci sono le pagine dei match, dove i tipster IA entrano nel dettaglio. Io mi tengo le mie impressioni e lascio al campo l'ultima parola.

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